Calendario Pagamenti INPS Dicembre 2022

Leggi il calendario dei pagamenti INPS dicembre 2022, scopri quando arriva la tredicesima per i pensionati con gli aumenti e il bonus 154,94 euro.

calendario pagamenti INPS

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Dicembre conclude l’anno fiscale, ma non per questo è meno importante degli altri quando guardiamo al calendario dei pagamenti INPS e alle scadenze fiscali che impegnano partite iva e più in generale i contribuenti.

Il calendario dei pagamenti INPS di dicembre 2022 riserva importanti informazioni a carattere economico per i pensionati. Questo è il mese in cui arriva la tredicesima e per alcuni il bonus da €154,94.

Ma è anche l’ultimo mese del reddito di cittadinanza per come lo abbiamo conosciuto fino ad ora, poiché dal prossimo gennaio sono previste importanti novità che qui riassumiamo.

Concludiamo l’articolo con le principali scadenze fiscali di dicembre per le partite iva.

Pensione dicembre 2022 e tredicesima con gli aumenti

La pensione di dicembre 2022, come ogni anno, arriva insieme alla tredicesima. Per quanti riceveranno la tredicesima con la pensione per la prima volta perché da poco sono andati in pensione, vediamo nel dettaglio come funziona e quanto riceveranno.

I pensionati ricevono la tredicesima insieme alla pensione l’1 dicembre direttamente sul conto corrente bancario, o sul conto Banco Posta (Libretto Smart, ecc.) per quanti hanno un conto aperto presso Poste Italiane.

La tredicesima per i pensionati viene calcolata in dodicesimi, significa che per un intero anno di pensione percepita a dicembre si riceve una somma pari alla pensione stessa.

Per quanti ricevono la pensione da meno di un anno, dovranno aspettarsi come tredicesima un importo calcolato sui mesi di pensione percepita. Ad esempio, se si percepisce la pensione da 10 mesi la tredicesima sarà di 10/12 esimi.

Il mese di dicembre, inoltre, prevede il riconoscimento della quattordicesima per i casi in cui è dovuta, e i conguagli del modello 730/2022 dove le condizioni patrimoniali personali lo richiedono.

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Gli aumenti previsti dal Dl Aiuti bis

Come abbiamo ricordato nell’articolo dedicato alle scadenze INPS di novembre, il governo italiano ha previsto un lieve aumento delle pensioni per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2022.

Questo aumento è ben indicato nel cedolino della pensione con la voce “Incremento D.L. Aiuti bis” e fa riferimento all’articolo 21 del decreto legge 9 agosto 2022, n. 115.

Se il mese di dicembre è il primo mese in assoluto in cui si riceve la pensione, l’aumento risulterà incorporato con il primo accredito se la pensione non supera i 2.692 euro mensili. L’incremento, infatti, va dal 2% all’1,5% per le fasce pensionistiche più basse.

L’aumento incluso nel decreto Aiuti bis è uno “scudo” per calmierare gli effetti degli aumenti sui prezzi dei beni al consumo e sull’energia. Di fatto è una “perequazione anticipata”, tuttavia, a gennaio 2023 l’INPS effettuerà il calcolo sulla perequazione per assegnare a ciascun pensionato e pensionata l’aumento pensionistico previsto annualmente.

Pensione e bonus di 154,94 euro

Nel mese di dicembre si riceve anche il bonus di 154,94 euro previsto dalla legge di Bilancio del 2001. Il bonus viene erogato ai pensionati con un trattamento pensionistico non superiore al minimo e inquadrati in condizioni reddituali di svantaggio.

Il bonus non va confuso con il bonus da 150 euro percepito a novembre. Quest’ultimo è stato riconosciuto come “una tantum” ai pensionati con reddito non superiore ai 20 mila euro.

Le date delle pensioni di dicembre 2022

Per quanto riguarda le date di ricezione della pensione di dicembre 2022, esse verranno erogate a partire dall’1 dicembre. Chi ha scelto di ricevere la pensione direttamente sul conto corrente o su un conto Poste Italiane, non dovrà fare nulla perché la pensione verrà accreditata in automatico dall’INPS.

Se, invece, si è soliti ritirare la pensione in contanti presso lo sportello postale più vicino, risulterà necessario seguire l’ordine stabilito dall’elenco affisso all’esterno dell’ufficio postale.

Anche chi riceve la pensione in contanti, può sempre decidere di passare all’accredito su un mezzo di pagamento digitale scegliendo una carta-conto. La carta con conto è una modalità semplice di ricevere la pensione, perché permette di incassare in totale sicurezza e comodità la pensione appena viene resa disponibile dall’INPS. Evita lunghe file allo sportello postale e la somma è subito disponibile utilizzando la carta di pagamento associata al conto.

Grazie a una apposita applicazione da scaricare sullo smartphone, è facile controllare l’accredito della pensione e le spese effettuate di volta in volta. La carta Hype, ad esempio, è uno dei servizi di carta con conto che facilita la ricezione della pensione senza dover raggiungere ogni mese l’ufficio postale.

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Reddito e pensione di cittadinanza dicembre 2022

Le date del reddito e della pensione di cittadinanza sono fisse. Chi ha già la carta reddito di cittadinanza (o pensione) rilasciata da Poste Italiane, si vedrà accreditata la somma spettante il giorno 27 del mese.

Quanti a dicembre 2022 per la prima volta riceveranno il reddito di cittadinanza, dovranno recarsi il giorno 15 dicembre presso lo sportello postale indicato, dove riceveranno la carta e contestualmente il primo accredito.

Da ricordare che reddito di cittadinanza sta per cambiare, il nuovo governo a guida Giorgia Meloni ha intenzione di modificare la forma di sostegno al reddito introducendo delle novità già in legge di Bilancio.

Pur non essendoci ancora l’ufficialità, si va verso un “morbido” azzeramento del Reddito di Cittadinanza per gli abili al lavoro, con l’introduzione di meccanismi di incentivazione al lavoro.

Il sottosegretario al ministero del Lavoro, Claudio Durigon, all’Economia del Corriere della Sera ha spiegato che l’ipotesi allo studio prevede che il reddito di cittadinanza non possa essere a vita ma, un po’ come avviene per l’indennità di disoccupazione (Naspi), deve avere un termine.

L’ipotesi è di garantire l’indennità per 18 mesi, e la possibilità di rinnovo non oltre i due anni mezzo. Al rinnovo, tuttavia, il “peso” del sostegno al reddito subirebbe una riduzione.

La proposta potrebbe prevedere un inserimento in un percorso di formazione retribuito della durata di 6 mesi al termine dei primi 18 mesi. Se al termine del percorso di formazione la persona resta ancora senza lavoro, potrà accedere a ulteriori 12 mesi di Rdc, ma con una decurtazione dell’assegno del 25% e la prosecuzione del percorso formativo.

Per quanto riguarda i rifiuti delle proposte di lavoro, la nuova proposta di modifica dovrebbe prevedere l’impossibilità del rifiuto. In questo caso il beneficio decadrebbe dopo il primo rifiuto.

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Le scadenze fiscali da non dimenticare a dicembre

Per quanto riguarda le scadenze fiscali del mese di dicembre, alcune date sono da cerchiare in rosso sul calendario.

Si ha tempo fino al 6 dicembre (ma i termini scadono il 30 novembre) per versare le rate della rottamazione ter e lo stralcio delle cartelle del 2020 e del 2021.

Il 16 dicembre coincide con la data di pagamento ultima del saldo IMU, ossia la seconda rata sugli immobili di proprietà come fabbricati, aree fabbricati e terreni agricoli, abitazioni delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Entro il 16 dicembre i titolari di partita iva dovranno versare l’IRPEF periodica, l’IVA con liquidazione mensile e l’acconto INPS.

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Fabio Carbone

Scrittore web tecnico ma versatile dal 2013, ha studiato informatica e filosofia ed anche un pizzico di sociologia. Dal 2016 si occupa di temi legati all'Industria 4.0 e al mondo del digitale. Scrive di finanza, criptovalute e blockchain per quotidiani online, siti di settore e aziende.