Calendario Pagamenti INPS Novembre 2022

Le date più importanti dei pagamenti INPS novembre 2022 relative al saldo e acconto INPS per imprese e professionisti, il pagamento delle pensioni.

pagamenti inps novembre

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Si avvicina il calendario dei pagamenti INPS di novembre 2022 e anticipiamo subito che contiene novità “di peso” per lavoratori e pensionati, poiché riceveranno il bonus 150 euro previsto come sostegno al caro vita.

Le imprese e i professionisti dovranno invece fare attenzione alle scadenze di metà e fine novembre relative ai versamenti INPS e anche alle scadenze fiscali.

Procediamo con ordine e vediamo cosa ci riserva il calendario INPS di novembre.

Saldo e acconto INPS novembre 2022: le date

Iniziamo con una importante scadenza fiscale che cade nel mese di novembre 2022. Ci riferiamo al saldo e acconto INPS di novembre.

Le imprese e i professionisti dovranno versare entro il 18 novembre il saldo e l’acconto INPS come risulta dal rispettivo calendario dei versamenti INPS e dall’acconto calcolato in fase di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Per quanti, invece, pagano l’INPS in più rate novembre è il mese in cui si paga la terza rata (16 novembre).

Di solito l’INPS comunica ad aprile di ogni anno l’importo delle rate e le date di scadenza con una comunicazione scaricabile dal cassetto previdenziale dell’impresa. Altrimenti potrai chiedere ad un fiscalista come Fiscozen di aiutarti nel monitoraggio di tutte le date fiscali rilevanti.

Le scadenze fiscali da non dimenticare a novembre

Da non dimenticare le scadenze fiscali di novembre per evitare di incappare in sconvenienti sanzioni. Entro il 18 novembre va pagata l’imposta sostitutiva, mentre il 30 novembre è una data importante per gli iscritti alla Gestione separata INPS: scade il secondo acconto imposta sostitutiva (60%) e l’acconto contributi (50%).

Accredito pensione novembre 2022: le novità

pensionati

A partire dal mese di ottobre le pensioni hanno subito un ritocco all’insù con un aumento del 2% per effetto del riconoscimento, in via transitoria, di un aumento delle pensioni che anticipa il conguaglio dell’inflazione, a cui si aggiunge il bonus una tantum voluto dall’uscente governo presieduto da Mario Draghi.

Il decreto “Aiuti bis” varato dal governo, infatti, ha previsto di anticipare il conguaglio della perequazione delle pensioni (altrimenti noto come adeguamento all’inflazione e solitamente previsto per l’inizio di ogni anno), riconoscendo un aumento del 2% alle pensioni per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2022, oltre che alla tredicesima.

I percettori hanno notato l’aumento della pensione già nel mese di ottobre, e viene confermato per il mese di novembre (e poi di dicembre) poiché l’incremento è corrisposto d’ufficio direttamente ai beneficiari. Per identificare l’aumento, nel cedolino si noterà una specifica voce denominata “Incremento D.L. Aiuti bis”.

A percepire l’aumento sono tutti coloro i quali ricevono un trattamento pensionistico mensile complessivamente pari o inferiore all’importo di 2.692 euro e con incremento di salvaguardia per pensioni fino a 2.744,44 euro, spiega l’INPS nella circolare n° 114 del 13 ottobre 2022.

L’INPS ha condiviso una tabella con la quale mostra praticamente a quanto ammonta l’aumento per ciascuna fascia:

Tabella pagamenti inps

Va ricordato in aggiunta che, a gennaio 2022, l’Inps aveva calcolato una perequazione del +1,7% relativo all’inflazione. Questo indicatore è stato ritoccato al rialzo nel corso dell’anno e portato a +1,9%, quindi, l’Inps riconoscerà da gennaio a ottobre 2022 un +0,2% di aumento sulle pensioni che ritroveremo a novembre.

Abbiamo accennato al bonus una tantum previsto dal decreto “Aiuti ter”, l’ultimo varato prima della conclusione della scorsa Legislatura dal governo Draghi.

Il bonus erogato una sola volta ha il valore di 150 euro netti, ed è previsto per quei pensionati il cui reddito annuale non supera i 20 mila euro lordi (riferito al reddito dichiarato nel 2021, al netto di contributi previdenziali e assistenziali).

Sono inoltre da considerare come aventi diritto al bonus 150 euro i soggetti residenti in Italia percettori di assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, e coloro i quali ricevono un trattamento di accompagnamento alla pensione.

Leggiamo ora le date di conferimento delle pensioni per il mese di novembre 2022.

Calendario pensioni novembre 2022

calendario pensioni

Con il superamento dello stato di emergenza per il Covid-19, Poste Italiane ha ripristinato il normale calendario di pagamento delle pensioni.

In particolare, i pensionati titolari di un Libretto di risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution, ricevono l’accredito della pensione a partire dal primo giorno del mese (novembre 2022 compreso).

Il ritorno alla prassi normale, permette ai pensionati in possesso di carta Postamat, Carta libretto o di Postepay Evolution, di ritirare la pensione in contanti presso uno degli 8.000 Postamat presenti sul territorio nazionale. Non è quindi necessario recarsi allo sportello, potendo gestire in totale autonomia la pensione.

Per quanti ritirano la pensione in contanti allo sportello, il calendario pensioni novembre 2022 viene affisso esternamente all’ufficio postale del territorio con l’elenco delle turnazioni in ordine alfabetico.

L’1 novembre è giorno festivo, quindi le pensioni potranno essere ritirate in contanti allo sportello a partire dal giorno 2 novembre.

In linea di massima il calendario pensioni di novembre 2022 è il seguente:

  • mercoledì 2 novembre, ritirano i cognomi dalla lettera A alla lettera B;
  • giovedì 3 novembre, ritirano i cognomi dalla lettera C alla lettera D;
  • venerdì 4 novembre, ritirano i cognomi dalla lettera E alla lettera K;
  • sabato 5 novembre, ritirano i cognomi dalla lettera L alla lettera O (solo al mattino);
  • lunedì 7 novembre, ritirano i cognomi dalla lettera P alla lettera R;
  • martedì 8 novembre, ritirano i cognomi dalla lettera S alla lettera Z.

Per i pensionati e le pensionate in possesso di un conto corrente bancario o di una carta / conto presso un istituto diverso da Poste Italiane, l’accredito sarà disponibile a partire dal giorno 2 novembre sempre perché il giorno 1 novembre è festa.

Accredito mensilità novembre 2022 Reddito di cittadinanza

I nuovi aventi diritto al reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza, ricevono il primo accredito il giorno 15 novembre alla consegna della carta RdC.

Chi percepisce il reddito di cittadinanza da tempo, riceve la mensilità di novembre 2022 entro il giorno 27 del mese.

Abbiamo dedicato in una guida separata un’ampia panoramica alle date di pagamento del reddito di cittadinanza e alla pensione di cittadinanza, in cui troverai informazioni su tutte le novità riguardanti il sostegno al reddito e le potenziali modifiche che potrebbe subire la misura nei prossimi mesi.

L’indennità una tantum di 150 euro (bonus 150 euro decreto Aiuti) spetta anche ai nuclei familiari beneficiari del reddito di cittadinanza. Va precisato che, se un membro del nucleo familiare ha diritto al bonus perché rientra in altra categoria beneficiaria, l’indennità verrà ricevuta una sola volta (articolo 19 decreto “Aiuti ter”).

Bonus 150 euro lavoratori dipendenti

bonus dipendenti

Il bonus una tantum da 150 euro, già citato in precedenza, non è riservato solo ai pensionati e alle pensionate. Il decreto legge 23 settembre 2022, n. 144 (decreto “Aiuti ter”), all’articolo 18 prevede l’erogazione di una indennità una tantum per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti.

L’INPS, con la circolare del 17 ottobre 2022 n. 116, ha illustrato le istruzioni applicative per l’erogazione del bonus 150 euro per lavoratori dipendenti.

L’Istituto della previdenza sociale ricorda che il decreto legge prevede il riconoscimento “in via automatica tramite i datori di lavoro” del bonus 150 euro, con la retribuzione di novembre 2022.

Sono esclusi dall’indennità straordinaria coloro i quali ricevono una retribuzione imponibile superiore ai 1.538 euro, mentre riceveranno l’indennità i lavoratori con contratto a tempo parziale.

L’indennità una tantum di 150 euro non concorre alla formazione del reddito ai fini fiscali, “né ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali ed assistenziali”, si legge nell’articolo 19 del decreto legge.

Bonus una tantum 150 euro: le altre categorie a cui spetta

Il bonus 150 euro spetta a un’ampia platea di lavoratori a progetto, intermittenti, stagionali e dello spettacolo. In tutti i casi l’erogazione del bonus 150 euro è a richiesta dell’interessato, il quale deve rivolgere domanda all’INPS sapendo che il reddito non deve essere superiore ai 20 mila euro per l’anno 2021 (per gran parte delle categorie che elenchiamo qui sotto).

Le altre categorie a cui spetta il bonus 150 euro del decreto “Aiuti ter” sono:

  • lavoratori domestici;
  • titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
  • percettori di indennità di disoccupazione agricola di competenza del 2021;
  • dottorandi e assegnisti di ricerca (con assegno attivo alla data di entrata in vigore del decreto legge 17 maggio 2022, n. 50);
  • lavoratori iscritti al fondo pensione lavoratori dello spettacolo, con almeno 50 contributi giornalieri versati nel 2021;
  • lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti che nel corso del 2021 hanno svolto la prestazione per almeno 50 giornate.
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Fabio Carbone

Scrittore web tecnico ma versatile dal 2013, ha studiato informatica e filosofia ed anche un pizzico di sociologia. Dal 2016 si occupa di temi legati all'Industria 4.0 e al mondo del digitale. Scrive di finanza, criptovalute e blockchain per quotidiani online, siti di settore e aziende.