Le migliori App per iniziare a risparmiare

In questo articolo illustriamo le modalità più efficaci di risparmio e investimento tramite il Fintech, dai Roboadvisor al P2P Lending.
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Emanuele De Biasi
Ingegnere, papà e blogger Fintech Enthusiast, appassionato di investimenti, crowdfunding e p2plending.
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Vi è mai capitato di parlare con amici o parenti di pensione?

Se ci avete fatto caso, il concetto di pensione va letteralmente degradandosi con le generazioni.

  • I nostri nonni reputavano la pensione come un traguardo, un benefit essenziale e imprescindibile.
  • I nostri genitori pensano ancora che sia un traguardo, ma quando vedono le simulazioni o iniziano a percepire i pagamenti, lunghi lamenti accompagnano le deluse aspettative.
  • Parlando con dei Millennials (io incluso, anche se preferisco identificarmi negli Xennials, con 40 anni suonati), la pensione è quasi una chimera.

Siamo consapevoli di pagare le pensioni attuali in uno dei più grandi schemi Ponzi mai costruiti... e siamo consapevoli che la nostra pensione non sarà in grado di sostenere il nostro stile di vita, se mai arriveremo a percepirla.

Anche per questi motivi Pensioni Complementari, movimenti come il FIRE (Financial Independence, Retire Early) o investimenti in grado di integrare una rendita stanno riscuotendo sempre più successo.

In questo articolo percorreremo i principali passi da fare, per migliorare le nostre condizioni finanziarie e ottenere una rendita integrativa, con degli esempi e degli strumenti in grado di soddisfare le nostre aspettative.

Educazione al Risparmio

Il primo passo è sicuramente quello di educarsi al risparmio.

Ancora in molti, in troppi, arrivano mese dopo mese con gli stessi soldi sul conto corrente.

E se riescono a risparmiare qualcosa, ecco la spesa (la vacanza, il dentista, l’auto...) che riporta il conto al punto di partenza.

Il mio primo consiglio?

educazione finanziaria

Fate diventare il risparmio una pratica normale, automatica.

Non c’è bisogno di grandi cifre, partite con quello che potete, all’inizio sono sufficienti anche 50 o 100€ al mese.

D’altra parte, citando lo stesso Warren Buffet:

“Don’t save what is left after spending; spend what is left after saving.”

Letteralmente “non risparmiare quello che rimane dopo le spese; spendi ciò che rimane dopo aver risparmiato”.

Questo concetto, che sembra così banale, è in realtà il più grande caposaldo del movimento FIRE (Financial Independence, Retire Early).

Chi persegue il FIRE si inizia a misurare con il proprio Tasso di Risparmio, che è letteralmente la percentuale di quello che risparmi su quello che guadagni.

Senza entrare troppo nel dettaglio (se vi interessa vi invito ad approfondire, in realtà è pura matematica), questo Tasso ci racconta quanti anni potremmo vivere di rendita se non lavorassimo.

Per farvi un esempio, con un Tasso di Risparmio del 50%, ogni anno risparmiato mi garantirebbe 1 anno di rendita senza lavorare.

Naturalmente questo numero da solo non basta e non considera ad esempio l’inflazione.

Ma come non considera l’inflazione, non considera nemmeno le rendite di possibili investimenti.

E questo sarà il passo successivo.

Come iniziare a risparmiare

Se siete in difficoltà a muovere i primi passi nel risparmio, iniziate chiedendovi cosa ci sia di davvero superfluo tra le vostre spese.

Guardate gli ultimi mesi del vostro estratto conto e provate ad analizzare le uscite con occhio critico.

  • Ci sono abbonamenti di cui potreste fare a meno?
  • Quanto pagate di telefonia, fissa o mobile?
  • Siete sicuri che le vostre bollette non siano alte?
  • Acquistate compulsivamente ogni offerta che Amazon vi propone?
  • Acquistate ancora l’acqua in bottiglie di plastica? (questa è una mia battaglia personale: valutate filtrazioni o osmosi, c’è anche Bonus Acqua Potabile ora)

Iniziate a pesare le spese e tagliate il superfluo, ogni Euro risparmiato vi aiuterà a raggiungere l’obiettivo.

iniziare a risparmiare

Per far questo vi potrebbero tornare utili app come Switcho, che è qualcosa di più di un semplice comparatore online. Switcho analizza le vostre bollette di luce, gas, internet e telefonia mobile, per verificare che il vostro contratto sia equo e suggerirvi dei gestori più economici.

Fatto questo, sarà importante accantonare questi risparmi in un posto dedicato e separato dal conto.

Se i risparmi rimarranno sul conto, prima o poi li spenderete.

Questo processo si può automatizzare anche con qualche App dedicata.

Posso ad esempio citarvi Satispay, app di risparmio e pagamento, che vi permette di accantonare con cadenza settimanale un certo budget.

Ma non solo, contribuirà al vostro risparmio se approfitterete delle numerose campagne di cashback nei negozi convenzionati (e sono davvero molti e in continua crescita).

Cos’è e quanto vale il Fondo di Emergenza?

Il prossimo passo è quello di creare un fondo di emergenza, liquidità disponibile velocemente nel caso in cui doveste far fronte a spese inaspettate (ad es. la rottura della macchina o di un elettrodomestico).

Questa somma non dovrà essere esagerata, altrimenti verranno meno i presupposti per investire e subirete eccessivamente l’influenza dell’inflazione. Ma non dovrà nemmeno essere irrisoria, dovrebbe comunque permettervi di affrontare una spesa importante e inaspettata.

Questa liquidità deve poter essere disponibile velocemente (evitate vincoli lunghi o stringenti), ma separata dal vostro conto corrente (eventualmente anche un conto deposito va bene).

Non c’è una regola fissa, ma a volte ci si basa sul numero di stipendi.

Qualcuno potrebbe volere 3 mensilità, altri si sentono più sicuri con 12 mesi interi.

Scegliete voi il valore che vi fa dormire più tranquilli.

Un’app con cui si può creare un fondo di emergenza è Oval, impresa italiana che permette di accumulare risparmi in modo automatico, di effettuare pagamenti digitali e di investire, senza mai dimenticare la propria missione di semplificare e rendere accessibile a tutti un vero e proprio ecosistema di servizi finanziari attraverso la propria piattaforma.

Crearsi un capitale da investire

Educati al risparmio e con il Fondo di Emergenza sotto controllo, siete pronti a crearvi un capitale da far fruttare.

Dovete solo scegliere come.

Sappiate che viviamo in un’epoca meravigliosa, il Fintech sta sconvolgendo i canali tradizionali e le possibilità oggi sono davvero tantissime.

Se termini come azione, obbligazione, ETF, cedola, dividendo e plusvalenza non vi sconvolgono, potreste rivolgervi a dei veri e propri broker, che vi permettano di investire in autonomia sui principali titoli dei mercati finanziari.

investire

Vi sarà possibile investire nel medio-lungo termine, monitorando e ribilanciando di tanto in tanto il vostro portafoglio.

Oppure i più audaci potrebbero voler far trading, seguendo candele e analisi tecniche di breve periodo.

Broker o servizi finanziari ibridi, in grado di farvi investire in questo modo, ce ne sono davvero molti, come ad esempio Bitpanda, piattaforma di investimento austriaca, che permette a chiunque di investire, a partire da 1 euro, 24/7, in azioni, criptovalute e metalli, in modo regolamentato e sicuro e di rendere spendibile qualsiasi asset con la sua carta di debito.

Oppure Vivid Money, servizio bancario nato da una startup tedesca nel 2019, la cui missione è fornire ai clienti di tutta Europa un'esperienza bancaria e di investimento superiore, offrendo inoltre una vasta gamma di servizi finanziari (tra cui conti correnti, conti multivaluta e investimenti senza commissioni), senza costi inutili e che inoltre offre dei Cashback ai propri utenti sotto forma di investimenti in titoli e loro frazioni.

Altre possibilità sono Degiro e Directa, il primo è un broker olandese, che ha tariffe molto basse e vi aprirà con facilità anche i mercati stranieri, soprattutto l’americano, ma non fa da Sostituto di Imposta.

Il secondo è italiano, ha tariffe molto basse per il mercato italiano, ma meno competitive sui mercati stranieri. Directa ha il vantaggio che può fungere da Sostituto di Imposta.

Se invece il mondo degli investimenti vi affascina, ma preferite essere seguiti, potreste valutare di affidarvi ad un roboadvisor.

Cos’è un Roboadvisor?

Un Roboadvisor è in pratica un servizio di Consulenza Finanziaria Digitale.

Il team dietro al Roboadvisor crea e gestisce diversi portafogli, tutti più o meno bilanciati, ma creati per soddisfare diverse aspettative di rischio e rendimento.

Solitamente si tratta di 7 o 8 portafogli, differenziati e bilanciati su strumenti poco costosi, come gli ETF (se non sapete cosa sono gli ETF).

Si partirà da un portafoglio prevalentemente composto da obbligazioni governative in Paesi Sviluppati (con rendimenti e volatilità limitate), per arrivare a portafogli composti prevalentemente da titoli azionari, magari con esposizione importante sui Paesi Emergenti.

Quest’ultimo portafoglio sarà identificato come il più rischioso, ma anche quello che potenzialmente potrebbe rendere di più.

L’utente interessato verrà letteralmente intervistato dal Roboadvisor digitale, che creerà il nostro profilo investitore e, sulla base delle nostre risposte e della valutazione delle nostre conoscenze, ci suggerirà il portafoglio più idoneo a soddisfare il nostro appetito di rendimento al rischio.

Questi portafogli saranno successivamente seguiti e ribilanciati con cadenza regolare dal team preposto.

I servizi di Roboadvisor, sebbene siano famosi all’estero e gestiscano miliardi, sono arrivati in Italia da relativamente poco tempo.

Uno dei primi servizi è sicuramente Moneyfarm, approdato nel 2011 e nominato per 6 anni consecutivi Miglior Consulente Finanziario Indipendente in Italia dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza è una piattaforma di consulenza finanziaria indipendente, con un servizio che nasce dalla combinazione di risorse tecnologiche (software e algoritmi) e umane (consulenti dedicati e customer service), con il vantaggio di aumentare l'efficienza dei portafogli e abbattere i costi di gestione..

Oltre a Moneyfarm ci sono altri nomi, come ad esempio Tinaba che, in partnership con Banca Profilo, offre ai suoi utenti la possibilità di accedere a un servizio di investimento molto conveniente. Il capitale minimo per attivare un investimento è di 2.000€ e si paga esclusivamente una commissione di gestione, calcolata su base annua, in base all’importo investito ( fino a 19.999 euro - 1,00%; da 20.000 a 199.999 euro - 0,70%; da 200.000 a 999.999 euro - 0,50%; oltre 1.000.000 euro - 0,40%). Non sono previste commissioni di negoziazione o di performance.

I costi sono contenuti e vanno generalmente da un 1% a scendere, via via che il capitale aumenta.

Ma i Roboadvisor non sono gli unici servizi Smart che possiamo utilizzare.

App di Risparmio e Investimento

La Società di Gestione del Risparmio milanese AcomeA, da otto anni Premio Alto Rendimento come Miglior Gestore Fondi Italiani Small secondo il Sole 24 Ore, ha lanciato nel 2013 la Smart App Gimme5.

Il logo di Gimme5 è un porcellino in corsa, una sorta di Salvadanaio (Piggy Bank) che corre verso un traguardo, un obiettivo.

E difatti lo scopo di Gimme5 è quello di educare l’utente al risparmio, con alcune semplici regole.

L’utente viene spinto alla creazione di un obiettivo di risparmio, da raggiungere con delle azioni chiamate Joink.

Il Joink altro non è che un Ordine di Risparmio, che può essere continuativo come un PAC, oppure occasionale, spingendo l’utente ad accantonare.

Il termine Joink è dibattuto tra i fan, ma ritengo sia piuttosto azzeccato; potete interpretarlo come “Joy” o “Join” + “Oink”, il verso del vostro salvadanaio. Lascio a voi la scelta.

Impostato un obiettivo e automatizzato un certo risparmio (che parte da 50€ al mese), potrete poi decidere se investirli in uno dei Fondi a scelta del gestore AcomeA, con dei costi ridotti rispetto ad una Gestione.

Guadagnare con l’Equity Crowdfunding

Se invece siete attirati maggiormente dalla Finanza Alternativa (da cui il famoso termine Fintech), esistono diversi portali di Equity Crowdfunding.

Equity Crowdfunding vuol dire investire diventando soci di attività che non sono quotate, ma che hanno bisogno di fondi. Si può investire in Startup, in piccole o medie imprese o nell’immobiliare e, talvolta, si può accedere a delle agevolazioni fiscali.

Attenzione, si tratta di investimenti che sono illiquidi e rischiosi per loro natura, molte società potrebbero fallire oppure non farci raggiungere mai una “exit” in grado di tornare in possesso del nostro capitale.

Ma è proprio qui dentro che si possono trovare degli Unicorni, delle potenziali Facebook o Amazon del domani.

Ritengo che l’Equity Crowdfunding sia strategico per la crescita economica di un Paese, questo stimola l’economia, aumenta la competizione, crea investimenti, flussi di denaro fuori dai canali tradizionali e spinge acquisizioni.

equity crowdfunding immobiliare

Per questo e nel tentativo di risolvere il problema dell’illiquidità degli investimenti, governi e piattaforme si stanno attrezzando con rubricazioni e creando mercati secondari e bacheche di scambio, attività che una volta erano prerogativa di commercialisti e notai, limitandone molto le soglie di ingresso e la convenienza.

Parlando di Equity Crowdfunding immobiliare, ci sono 2 società che si stanno distinguendo nel panorama italiano. Queste sono Walliance e Concrete Investing, grazie alle quali è possibile diventare soci o co-proprietari di un immobile, in attesa di ristrutturazione e rivendita in grado di generare plusvalenza.

Guadagnare con il P2P Lending

Rimanendo nell’ambito del Crowdfunding, potreste invece optare per il P2P Lending.

Con queste piattaforme potrete prestare del denaro ad un richiedente prestito, il quale poi vi rimborserà coi relativi interessi.

Un po’ come se foste voi la banca.

Un esempio fra tutti (senza voler far torto a nessuno) è sicuramente Soisy, piattaforma in fortissima crescita specializzata nel fornire il servizio di prestito agli eCommerce.

Soisy, a differenza di Scalapay che offre il solo servizio di pagamento rateale, offrirà questi prestiti sotto forma di investimento ai loro utenti (io incluso), che ne riceveranno i rimborsi con gli interessi, al netto di una loro piccola commissione.

I rendimenti possono variare molto, si va da un 4,4% del portafoglio a rendimento garantito (dove parte dei guadagni della piattaforma viene convogliata in un fondo di garanzia per far fronte ad eventuali inadempienze), piuttosto che arrivare a rendimenti del 12% e più, investendo nei comparti non garantiti.

Conclusioni

Cerchiamo di riepilogare velocemente step e strumenti.

I passi sono:

  • risparmiare con regolarità, come stile della nostra gestione economica,
  • diversificare gli investimenti in modo consapevole, per accrescere i capitali, difendersi dall’inflazione e crearsi una rendita.

Per fare questo abbiamo visto:

  • Switcho, App di analisi e comparazione delle vostre bollette;
  • Satispay, App di pagamento per scambiarsi denaro e pagare con cashback;
  • Bitpanda, broker austriaco per scambio FIAT e criptovalute;
  • Vivid Money, conto Smart Tedesco con cashback su azioni frazionate;
  • Degiro e Directa, brokers olandese e italiano a basso costo;
  • Moneyfarm, Euclidea e Tinaba, Roboadvisor italiani su fondi ed ETF;
  • Gimme5, Smart App di risparmio e investimento su Fondi di AcomeA;
  • Walliance e Concrete, piattaforme di Equity Crowdfunding immobiliari;
  • Soisy, piattaforma di P2P Lending italiana basata su prestiti agli utenti di Ecommerce.

Spero di avervi dato degli spunti interessanti che possano aiutare il vostro percorso, ci sono poi molte altre piattaforme, strumenti e opportunità.

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Emanuele De Biasi

Ingegnere, papà e blogger Fintech Enthusiast, appassionato di investimenti, crowdfunding e p2plending.