PagoPA: cos’è, come funziona e come pagare

Scopri come funziona PagoPA, il servizio di pagamento delle pubbliche amministrazioni per tasse e tributi. All'interno della recensione troverai tutti i costi e i metodi di pagamento accettati.

PagoPA recensione 2023

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Il sistema di pagamento PagoPA ideato dallo Stato italiano, in pochi anni si è affermato come punto di riferimento per la riscossione di tributi e tasse da parte delle Pubbliche amministrazioni (PA).

Vero è che la piattaforma è un obbligo di legge per le PA che non possono rifiutarsi di aderirvi, ma è anche vero che i cittadini e le imprese private si affidano in maniera crescente a questa modalità di pagamento pur avendo in alcuni casi ancora una alternativa (ad esempio un F24).

Se PagoPA è destinato a diventare lo standard di legge per pagare le posizioni debitorie dei contribuenti nei confronti degli enti pubblici e società partecipate dallo Stato, risulta utile capire come funziona il servizio e in che modo puoi usarlo e quali sono i costi di commissione applicati alle singole transazioni.

Cos’è PagoPA

PagoPA è la piattaforma di pagamento pubblica dello Stato italiano realizzata per digitalizzare i pagamenti verso tutte le pubbliche amministrazioni. Possono aderire al servizio anche società terze che offrono servizi al cittadino, tra cui i servizi di trasporto pubblico locale e le altre aziende a partecipazione pubblica (fanno eccezione soltanto le società per azioni quotate in Borsa).

Nata nel corso del 2019, la piattaforma si è rapidamente espansa e permette di pagare un numero crescente di tasse, tributi e rette (universitarie, scolastiche, ecc.).

PagoPA è disponibile sia negli uffici postali e presso gli esercenti convenzionati, che nel tuo home banking. PagoPA è anche integrata in IO, l’applicazione mobile che riunisce i servizi pubblici e li mette a portata di mano del contribuente.

I numeri di PagoPA nel 2023

Il numero di transazioni effettuate attraverso la piattaforma PagoPA è imponente se si guardano i numeri relativi ai primi giorni del 2023.

Nelle sole prime settimane del 2023 le transazioni PagoPA ammontano a 10,7 milioni, per un controvalore economico superiore ai due miliardi di euro. Il tasso di crescita rispetto al 2022 è del 50%.

Come funziona PagoPA

Per pagare è sufficiente inquadrare il codice QR con l’app IO o con l’applicazione del tuo fornitore di servizi di pagamento preferito. Il sistema ti rimanda in automatico alla pagina di pagamento per concludere l’operazione in pochi istanti.

Se usi l’app IO, prima di pagare potrai scegliere il prestatore di servizi di pagamento (PSP) che preferisci tra quelli elencati. Come potrai notare i costi per la transazione sono trasparenti. Scegli il servizio più conveniente per te e concludi il pagamento del tributo.

In alternativa al codice QR, quando non è possibile utilizzarlo sul canale di pagamento alternativo che hai scelto (cioè diverso dalla app IO o dal sito web PagoPA), usa i dati riportati sull’avviso e completa i campi richiesti. Il resto lo farà il sistema digitale.

L’esito del pagamento è immediato. In pochi secondi saprai se l’ente creditore ha ricevuto l’importo da incassare. Le ricevute di pagamento saranno sempre a tua disposizione nel cassetto digitale dell’app IO o attraverso l’applicazione del tuo fornitore di mobile banking.

Molto importante da ricordare, la ricevuta di PagoPA è considerata come “elemento di prova in caso di eventuali controlli” e generalmente “attesta anche la chiusura della posizione debitoria”. Tuttavia, la ricevuta telematica ufficiale che certifica l’incasso dovrà fornirla l’ente creditore.

Per quanto riguarda i pagamenti errati, essi non sono possibili. Il sistema previene i pagamenti errati effettuando un controllo a priori. Prima di autorizzare il pagamento PagoPA si accerta che esista effettivamente una posizione debitoria da parte dell’impresa o del cittadino.

App PagoPA: IO app

Per utilizzare PagoPA in app, è sufficiente scaricare la app IO dallo store delle applicazioni presente nel tuo smartphone o iPhone.

Non troverai quindi una app PagoPA, poiché la piattaforma di pagamento è stata integrata in IO. Quest’ultima nel tempo si andrà sempre più configurando come la super app delle pubbliche amministrazioni.

PagoPA: i vantaggi per le imprese

Un numero crescente di enti locali, provinciali e regionali si uniscono progressivamente alla piattaforma PagoPA agevolando alle imprese e ai professionisti il pagamento di numerose tasse, tributi e non solo.

La digitalizzazione di questi pagamenti si trasforma in una sburocratizzazione, in una semplificazione per le imprese d’ogni dimensione e per i professionisti. Questi possono ora pagare i debiti con la PA senza doversi muovere dal proprio ufficio, riducendo significativamente le ore mensili che i loro addetti devono impegnare per effettuare i versamenti.

Si accompagna alla riduzione delle tempistiche la sicurezza. Tutti i prestatori di servizi di pagamento (PSP) che aderiscono alla piattaforma PagoPA rispettano le norme europee relative al trattamento dei dati finanziari e alla riservatezza dei dati personali e aziendali.

Inoltre, PagoPA facilita il compito di calcolare gli eventuali interessi di mora o i saldi parziali. Il servizio di pagamento fa i calcoli in tempo reale e li aggiorna per l’impresa/professionista in automatico. Così sai sempre quanto devi pagare, senza errori.

PagoPA: i vantaggi per i cittadini

Se ci soffermiamo sui vantaggi per i cittadini, PagoPA offre a questi ultimi la possibilità di pagare in maniera diretta gran parte dei tributi dovuti alle Pubbliche amministrazioni, eliminando la necessità di doversi recare presso i rispettivi uffici di pagamento.

Potendo pagare direttamente dall’applicazione mobile del proprio fornitore di servizi bancari, PagoPA è disponibile nel tuo smartphone.

Questo significa che non essere più legati agli orari d’ufficio per pagare le imposte. Potrai invece farlo direttamente dall’applicazione mobile del tuo istituto di credito. Sono ormai molte le banche che integrano PagoPA.

Dove posso pagare con PagoPA?

Come scritto poc’anzi, i servizi di pagamento e bancari che integrano PagoPA sono cresciuti in modo esponenziale negli ultimi anni. Molte banche e servizi finanziari rivolti alle piccole e medie imprese e ai cittadini hanno incorporato PagoPA, per consentire il facile pagamento dei crediti nei confronti degli Enti della pubblica amministrazione.

Tra gli istituti di pagamento rivolti al business che offrono PagoPA alle PMI e ai professionisti, troviamo Qonto. Con il conto rivolto alla gestione del tuo business, hai la possibilità di non pagare le prime 10 operazioni PagoPA ogni mese, mentre il costo base delle operazioni ulteriori è di 1€.

Le operazioni PagoPA gratuite sono rivolte ai clienti business che sottoscrivono un piano Qonto Smart, Essential, Premium ed Enterprise.

Mooney è un altro esempio di servizio di pagamento che ti permette di pagare le PA con PagoPA. Mooney è disponibile tramite l’app scaricabile sul tuo cellulare, nei punti vendita del territorio (bar, tabaccherie, ecc.) oppure online attraverso il sito web della società. Il servizio ha però un limite di pagamento delle operazioni effettuate con carte di pagamento, fissato a 5 mila euro. Il costo di ogni singola operazione di pagamento è di 2,50€.

Un’altra alternativa si chiama Easypol, un vero e proprio aggregatore di conti correnti e sistemi di pagamento che incorpora anche PagoPA. Le transazioni di pagamento richiedono il pagamento di una commissione da 2€ fino a 3€.

Quali metodi di pagamento accetta PagoPA?

In generale PagoPA non impone limiti ai metodi di pagamento che puoi usare per pagare le PA. Naturalmente se scegli di pagare online le opzioni sono quelle legate alla moneta elettronica, mentre se paghi presso la filiale della tua banca o in un ufficio di posta privata potrai usare anche il denaro contante.

In linea di principio i metodi di pagamento che puoi usare con PagoPA sono i seguenti:

  • carte di credito;
  • carte di debito;
  • addebito su conto corrente;
  • contanti.

Mentre quando usi servizi di pagamento in app, potrai pagare attraverso il portafoglio elettronico (e-wallet) a cui ti sei affidato. Tra questi, a titolo di esempio, citiamo l’e-wallet di Satispay un servizio che permette anche il pagamento di acquisti fatti in negozio.

Quanto costa usare PagoPA?

PagoPA ha predisposto un simulatore dei costi per garantire la piena trasparenza sulle commissioni di pagamento applicate da ogni singolo gestore.

Il simulatore ti permette di digitare l’importo da pagare, di indicare dove preferisci pagare (sito dell’Ente, dal sito PagoPA, da app IO), e di scegliere il metodo di pagamento.

In base a queste impostazioni il simulatore fornisce i costi imposti dagli operatori. Il costo medio è di 1€ a transazione, ma alcuni PSP applicano prezzi più bassi, mentre alti superano i 2€.

La tabella sottostante (non esaustiva) fornisce i costi applicati dai principali prestatori del servizio.

Costi PagoPa
Carte di pagamento Conto corrente App e altri
Qonto Gratis prime 10 operazioni mese sui piani a pagamento Gratis prime 10 operazioni mese sui piani a pagamento Gratis prime 10 operazioni mese sui piani a pagamento
Satispay -- -- 1€
Mooney 2,50€ -- 2,50€
Worldline 0,90€ - 0,95€ -- --
Monte dei Paschi di Siena 1€ -- --
Intesa Sanpaolo 1€ 0,00€ 0,50€; 1,50€ (via PayPal)
Nexi 1€ -- --
Poste Italiane 1€ 1€ 1€
Postepay 1€ 1€ 1€
Unicredit 1,30€ 1,50€ --
American Express 1,50€ -- --
Diners Club Int. 2€ -- --
iConto -- 0,40€ - 0,60€ 1€
Lis Pay -- 0,00€ --
MyBank -- 0,50€ --
Banca Popolare di Sondrio -- 0,90€ --
PayTipper -- -- 1,50€

Quanto è sicuro pagare con PagoPA?

Il servizio aderisce alle normative di sicurezza stabilite dal Payment Card Industry (PCI) e rispetta i requisiti di “autenticazione forte” imposti dalla normativa europea PSD2.

I vari istituti di pagamento che richiedono di aderire e implementare PagoPA, devono preventivamente dimostrare di essere in regola con le normative e direttive nazionali italiane e di riflesso europee. Non ultimo devono soddisfare i requisiti di prevenzione delle frodi richieste dalle normative PSD e PSD2 già citata.

PagoPA pro e contro

Cosa ci piace

  • Completa digitalizzazione dei pagamenti verso le PA

  • Pagamenti senza più limiti di orari: 24 ore su 24 e 7 giorni su 7

  • Flessibilità nei metodi di pagamento utilizzabili

Cosa non ci convince

  • Alcuni provider possono far pagare commissioni per transazione alte

  • Non è prevista l’opzione di cumulo per pagare una sola transazione

Le opinioni dei cittadini su PagoPA

Su Trustpilot si trovano una parte delle opinioni dei cittadini riguardo PagoPA. Generalmente le opinioni rilasciate sono negative perché si ritiene che imporre commissioni per pagare le tasse sia una sorta di “tassa aggiuntiva”.

La prima domanda frequente che riportiamo qui sotto, fornisce la risposta di PagoPA a questa critica.

Domande frequenti su PagoPA

Pagare con PagoPA significa pagare di più?

Come hai appreso leggendo la recensione di PagoPA, il costo delle commissioni dipende dal PSP che hai selezionato per effettuare il pagamento.

Per rispondere a questa domanda, PagoPA fa notare sul suo portale che prima dell’introduzione del servizio di pagamento i costi di commissione erano inglobati all’interno del tributo. Quindi il costo rimaneva “nascosto” al contribuente, ma era presente.

Quando si pagava con bollettino postale o con un avviso in banca, però, la commissione era evidente e scritta sul bollettino stesso. E veniva pagata dal cittadino spesso in contanti.

Se si fa una differenza tra PagoPA e il pagamento di un F24, il cittadino è vero che non paga commissioni “ma i costi sono a carico dell’Agenzia delle Entrate” e ricadono indirettamente sulla fiscalità generale dello Stato italiano.

Qual è la differenza tra CBILL e PagoPA?

CBILL è un logo commerciale di proprietà delle banche e identifica la piattaforma di pagamento degli istituti bancari. CBILL è disponibile anche per gli enti creditori, per questo il contribuente può utilizzarlo attraverso gli ATM o l’home banking per effettuare i pagamenti PagoPA.

Il pagamento viene completato utilizzando un codice identificativo fornito dall’ente creditore.

Posso revocare un pagamento fatto tramite PagoPA?

Secondo le normative PSD e PSD2 recepite dalle leggi italiane, l’ordine di pagamento è irrevocabile una volta inviato al PSP. Quindi non potrai revocare un pagamento effettuato tramite PagoPA.

Le pubbliche amministrazioni sono obbligate ad aderire a PagoPA?

La legge (decreto legislativo numero 217 del 2017) obbliga tutte le pubbliche amministrazioni, le società a controllo pubblico (fanno eccezione quelle quotate) e i gestori di pubblici servizi ad aderire al sistema PagoPA.

Con l’introduzione del Piano nazionale di recupero e resilienza (PNRR), inoltre, il governo italiano ha stanziato ulteriori 200 milioni di euro a favore della digitalizzazione dei pagamenti negli enti amministrati o partecipati dallo Stato, dalle Regioni e dai Comuni.

Cosa posso fare se la mia banca non supporta PagoPA?

Quasi tutte le banche italiane e che operano in Italia supportano PagoPA. Nei casi in cui la tua banca non dovesse supportare il sistema delle pubbliche amministrazioni, potrai usare la app IO e scegliere di pagare attraverso uno dei prestatori PSP elencati.

In alternativa valuta il passaggio ad un altro conto bancario.

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Fabio Carbone

Scrittore web tecnico ma versatile dal 2013, ha studiato informatica e filosofia ed anche un pizzico di sociologia. Dal 2016 si occupa di temi legati all'Industria 4.0 e al mondo del digitale. Scrive di finanza, criptovalute e blockchain per quotidiani online, siti di settore e aziende.