Problemi con il cashback di Stato? Con le app fintech è più facile

Scopriamo quali sono le app e le piattaforme di pagamento che permettono un accesso diretto al programma Cashback di Stato.
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Maria Comotti
Giornalista professionista racconta tendenze e servizi fintech per renderli accessibili a tutti.
Problemi con il cashback di Stato con app fintech più facile

Tutti hanno letto del piano “Italia Cashless”, il cosiddetto Cashback di Stato che ha debuttato ufficialmente lo scorso 8 dicembre. E molti hanno provato a scaricare IO (l'app gratuita di PagoPA già usata per erogare il bonus vacanze) per aderire all'iniziativa messa in campo dal Governo con lo scopo di incentivare i pagamenti cashless attraverso un sistema di restituzione in denaro di una percentuale di quanto pagato, nel mese di dicembre ma poi a regime nell'arco di un semestre.

Dallo Spid al crash di Io, qualche criticità

E qui sono iniziati i problemi. Non tanto nello scaricare da Apple Store o Android l'applicazione Io, quanto nelle procedure di registrazione. Innanzitutto, per accedere serve lo Spid (sistema pubblico di identità digitale) o la carta d'identità elettronica. Primo scoglio da superare. Secondo momento delicato, l'attivazione del servizio cashback. Dopo aver inserito l'Iban sul quale si vuole ricevere il riaccredito (per il periodo natalizio è pari al 10% del transato, per una spesa massima di 1.500 euro), occorre aggiungere i metodi di pagamento usati per effettuare gli acquisti. Le opzioni: carte di credito/debito/prepagata; carte BancoPosta/Postepay; carte Pagobancomat; app e strumenti digitali di pagamento.

Sembra semplicissimo, vero? Peccato che molti dopo aver fatto tap su “carta di credito, debito o prepagata” e aver aggiunto il numero della propria carta si sono visti rispondere con un laconico: “Si è verificato un errore temporaneo nel salvataggio di questa carta, riprova”. Molti hanno riprovato compulsivamente per ore, fino a riuscirci, ma molti hanno ceduto il colpo. Come sottolineano alcuni, i problemi dovuti ai troppi accessi alla app IO potrebbero essere risolti se tutte le banche permettesso di aderire tramite l'home banking. Ma intanto, una soluzione è già a portata di tap.

L'accesso diretto dalle app di pagamento

Le piattaforme private abilitate al cashback di Stato sembrano non avere alcun problema per permettere di attivare il servizio. E non è necessario l'accesso tramite Spid o carta d'identità elettronica: basta infatti solo attivare il cashback all'interno delle piattaforme. Di seguito una breve panoramica delle piattaforme abilitate a oggi.

Satispay

Satispay cashback

Il cashback di Stato è attivabile direttamente dalla sezione Servizi dell’app, basta un tap e a partire dal giorno successivo si può cominciare ad accumulare rimborsi sugli acquisti fatti con Satispay. Il cashback di Stato non viene accreditato istantaneamente sull'account Satispay (come avviene con gli altri cashback), ma direttamente sul conto corrente che si vedrà comunque indicato nella sezione “Cashback di Stato” all’interno dei Servizi dell’app. Da sottolineare infine che Satispay, sia per i consumatori che per i merchant, può anche mettere a disposizione il servizio di consegna a domicilio “Consegna e Ritiro” che a differenza delle piattaforme di delivery online, rientra nell’iniziativa del Governo e permette quindi l’accumulo di Cashback sulla spesa effettuata. Leggi la nostra recensione di Satispay.

Yap

Yap cashback

Anche Yap permette di attivare gratis il Cashback di Stato direttamente in app. Basta aprire l'app e fare tap sull’icona “10%” posizionata vicino ai soldi disponibili. In pochi secondi si attiva l'iniziativa e si può iniziare ad accumulare rimborsi facendo acquisti con Yap. Entro febbraio 2021 si potrà ricevere il rimborso del cashback guadagnato nel primo periodo sperimentale, direttamente sulla propria Yap. Leggi la nostra recensione di Yap.

Nexi Pay

Chi è titolare di una carta Nexi può scaricare o aggiornare l’app Nexi Pay e aderire al cashback di Stato con pochi passaggi. Solo con Nexi Pay possono contare ai fini del Cashback anche i pagamenti digitali effettuati attraverso i sistemi Apple Pay, Google Pay e Samsung Pay, oltre a quelli delle carte di credito o debito.

Oval

La carta di debito Oval Pay può essere aggiunta ai wallet Apple Pay e Google Pay e quindi essere usata per pagare via smartphone, tablet o smartwatch. In attesa che venga esteso il supporto ai metodi di pagamento via app mobile, si può usare la carta fisica di Oval per fare le transazioni in negozio utili all’ottenimento del rimborso statale. Leggi la nostra recensione di Oval.

Hype

Hype cashback

Anche Hype permette di aderire all'iniziativa del Cashback di Stato. Basta assicurarsi di aver aggiornato l'app alla sua ultima versione. Poi si entra nella sezione Cashback dal Menu dell’app, si seleziona la voce Cashback di Stato e si accettano termini e condizioni dell’iniziativa. Carta e Iban del proprio conto Hype saranno a quel punto già collegati al programma. Sarà anche possibile tenere traccia delle transazioni effettuate e verificare l’effettivo diritto al rimborso.

Enel X Pay

Il conto online di Enel X Financial Services permette di ottenere il bonus del Governo sugli acquisti effettuati in modalità elettronica e di far rientrare tra le spese oggetto di rimborso anche il pagamento delle bollette di luce e gas, saldate nei punti vendita della rete “Punto Puoi di Enel X”. Grazie al Conto Family di Enel X Pay nel calcolo del rimborso verranno inseriti inoltre gli acquisti dei figli.

Attenzione alle fake app

Come al solito la possibilità di guadagnare qualche euro grazie al download di app fasulle non si è fatta attendere nemmeno in questo frangente. Negli ultimi giorni infatti da AppStore o PlayStore tra le app più scaricate si segnalano ''Cashback di Stato - Italia'' o ancora ''Cashback di Stato Italia app''. Si tratta di app che dal nome potrebberp sembrare utili e affini a quella ufficiale di Stato, che in realtà di ufficiale non hanno proprio nulla, visto che sono state createe solo per cavalcare il tema del momento.

Ricordiamo come funziona il Cashback

Quali sono le spese ammesse?

Il cashback vale per tutti gli acquisti di beni e servizi effettuati nei negozi fisici pagati in modalità elettronica. Rientrano nel Cashback anche i pagamenti per i servizi resi da artigiani (idraulici, elettricisti) o professionisti (avvocati, notai etc) e le spese sanitarie, purché le transazioni siano effettuate con i metodi di pagamento elettronico attivati al cashback.

Quali sono le modalità di pagamento?

Modalità cashless con carte di pagamento, app, carte regalo o carte sociali purché emesse da soggetti convenzionati con pagoPA. Non è possibile al momento partecipare tramite pagamenti fatti con Apple Pay, Samsung Pay o Google Pay, Bancomat Pay, abbinabili solo nel 2021. Bisogna fare attenzione anche al circuito della propria carta: se ne ha due (ad esempio Maestro e Pagobancomat) deve essere iscritta due volte per far in modo che tutti i pagamenti fatti sui due circuiti possano essere considerati ai fini del cashback.

Quali sono i periodi?

Periodo sperimentale: dall’8 al 31 dicembre 2020 (minimo 10 operazioni)

Primo semestre: dal 1/1/2021 al 30/6/2021 (minimo 50 operazioni)

Secondo semestre: dal 1/7/2021 al 31/12/2021 (minimo 50 operazioni)

Terzo semestre: dal 1/1/2022 al 30/6/2022 (minimo 50 operazioni)

Qual è l'entità del rimborso?

Nel periodo sperimentale sarà riconosciuto il 10% di rimborso, fino a un massimo di 1.500 euro (il rimborso sarà quindi di massimo 150 euro) e ogni operazione di pagamento sarà considerata fino a un massimo di 150 euro. Nella fase a regime (dal primo gennaio 2021 in poi), il rimborso semestrale sarà pari al 10% di quanto speso fino a un massimo di 1.500 euro a semestre (significa al massimo 300 euro all'anno di rimborso). E' previsto anche un super cashback: ai primi 100.000 registrati che abbiano effettuato il maggior numero di operazioni cashless verrà riconosciuto un ulteriore rimborso (1.500 euro per ogni semestre).

Come avviene il rimborso?

Il rimborso delle percentuali accumulate avverrà direttamente sul conto corrente a partire da febbraio 2021, esentasse.

Cosa devono fare gli esercenti?

Non spetta a loro convenzionarsi: sono gli operatori che gestiscono i loro pos (le macchinette per pagare) che aderiranno all’iniziativa. Ad oggi hanno aderito i principali operatori italiani: Pagobancomat, American Express, Poste Italiane, Axepta BNL, Banca Sella, Bancomat Pay, Iccrea, Nexi, Satispay e UniCredit. Sulla app Io e sui sistemi messi a disposizione dalle banche ed operatori saranno visibili le operazioni valide ai fini del cashback.

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Maria Comotti

Giornalista professionista si occupa del mondo fintech raccontando le principali tendenze e analizzandone i differenti servizi per proporre una chiave di lettura accessibile a tutti.