Notizie fintech della settimana

Benefit aziendali fiscalmente efficienti, più credito di qualità da Younited e startup del fintech italiano alla prova di maturità. Sono le fintech news della settimana.

Notizie fintech della settimana 2023

Alcuni dei servizi finanziari presenti su Fintastico ci sono stati segnalati dai nostri partner che ci compensano.

Younited Pay, funziona il finanziamento dei carrelli spesa: +70%

Younited, il fornitore di credito ad ammortamento regolamentato, cresce in Europa del 70% nel corso del 2022. La società francese, nata nel 2008 per soddisfare le esigenze di prestito tradizionale ma attraverso il canale digitale, ha reso noti i risultati di esercizio dello scorso anno registrando una crescita record.

In un solo anno la società ha infatti ottenuto un +54% di ricavi pari a 190 milioni di euro. L’incremento è dovuto al canale “direct-to-consumer” e in particolare alle collaborazioni con i commercianti e gli istituti finanziari attraverso il programma “Partnership”.

Younited ha sviluppato il programma Younited Pay con cui gli esercenti possono implementare sull’e-commerce o in negozio una soluzione di finanziamento del carrello della spesa fino a 50 mila euro e durata fino a 84 mesi.

A differenza di altre soluzioni, il finanziamento concesso da Younited copre “carrelli pesanti” dove il cliente finale effettua spese da poche centinaia di euro fino a decine di migliaia.

Sia l’esercente che il consumatore sono protetti dalle garanzie offerte dal credito ad ammortamento regolamentato, ovvero le forme di prestito tradizionali, il quale prevede analisi del merito approfondite nonostante l’esito arrivi in 24 ore.

Se si guarda all’Italia, il 60% dei prestiti erogati da Younited proviene dal canale Partnership. Ciò è dovuto a importanti collaborazioni con diversi Apple Premium Reseller e con Microsoft per il programma Xbox All Access erogato dal rivenditore GameStop, scrive PLtv.

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Il fintech italiano alla prova di maturità: più internazionale e nuove partnership

L’onda fintech investe anche l’Italia e lo fa con onde in crescita. Fuor di metafora, il nuovo reportFintech Waves 2023” di EY realizzato in collaborazione con il Fintech District, rivela come il settore fintech italiano sia in uno stato di forma promettente.

In estrema sintesi, le startup del settore in Italia coprono i principali segmenti della tecnofinanza: neobanks, pagamenti, lending, criptovalute e finanza decentralizzata, insurtech e crowdfunding.

La fotografia aggiornata del fintech italiano mostra una crescita nella propensione ad affidarsi ai venture capital internazionali (+88%) con l’obiettivo di espandersi all’estero. Le imprese del settore avviano collaborazioni tra loro o con altri player del settore di riferimento anche tradizionali (+90% negli ultimi due anni). A differenza di quanto avviene oltre confine, in Italia il 97% delle società del settore preventivano assunzioni nei prossimi 12-24 mesi.

Ma quanto è cresciuto il fintech in Italia negli ultimi sette anni? Secondo la ricerca di EY gli investimenti nelle imprese del settore sono cresciuti dai 61 milioni di euro del 2016 agli 1,04 miliardi di euro del 2022. Il CAGR è del 60,43% (tasso composto di crescita annuale).

Che il fintech in Italia cresce lo dimostrano anche i numeri relativi alle imprese passate dalla fase di primo stadio (si sono ridotte del 25%) alla fase di prima crescita (+37%).

Il raggiungimento della maturità si esprime ovviamente in un fatturato lievitato. Il numero di imprese che fatturano meno di 500 mila euro annui si è ridotto dal 62% al 41%.

Coverflex, piattaforma di benefit aziendali sbarca in Italia

Dal Portogallo arriva in Italia una interessante proposta per tutte quelle aziende interessate a ridurre i costi elargendo benefit ai dipendenti che siano efficienti dal punto di vista fiscale.

La startup si chiama Coverflex e da poco ha chiuso un round di finanziamento di serie A da 15 milioni di euro di valore. Tra gli investitori ci sono anche business angel italiani, tra cui Alessandro Petazzi fondatore di Musement e Davide Dattoli fondatore di Talent Garden.

Coverflex fornisce alle 3.600 aziende che fanno già parte del suo portafoglio buoni pasto, sconti, assicurazioni, welfare e altre tipologie di benefit che coinvolgono 70 mila dipendenti tra Europa e America Latina.

Secondo quanto dichiarato dall’azienda portoghese, l’arrivo in Italia porterà una riduzione delle commissioni per bar, supermercati e ristoranti che accettano buoni pasto.

Il colosso bancario HSBC a caccia di esperti crypto

Il colosso bancario britannico HSBC è a caccia di esperti crypto. Mentre società come Coinbase, Kraken e altre dall’altra parte dell’Atlantico riducono il personale, i gruppi bancari tradizionali potrebbero approfittarne per includere nelle loro unità talenti che altrimenti andrebbero dispersi.

L’obiettivo di HSBC è di digitalizzare e di approfittare a piene mani di questo grande periodo di cambiamento per rinnovare prodotti e servizi.

Per HSBC il mondo della finanza decentralizzata non rappresenta una novità, da tempo dispongono di un sistema basato su blockchain usato anche da Wells Fargo (altra banca degli investimenti), per gestire le transazioni di denaro in euro, dollaro USA, pound, dollaro canadese e yuan.

Tra dicembre 2021 e novembre 2022, i due gruppi bancari hanno gestito transazioni per un valore complessivo di 200 miliardi di dollari attraverso il loro sistema di scambio basato su blockchain, scriveva il Coindesk.

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Il Metaverso di Zuckerberg è in perdita: 13,7 miliardi di dollari nel 2022

Marck Zuckerberg, fondatore di Facebook, sul Metaverso ha forse puntato tutto il futuro della sua carriera e della sua immensa impresa. Il cambio del nome della società capogruppo da Facebook Inc. a Meta Platform Inc. è stato probabilmente il segnale che Zuckerberg faceva e fa sul serio quando dice di voler creare un mondo a metà tra il fisico e il digitale, dove socializzeremo con il nostro avatar 3D personale.

Ma questa visione costa cara, molto cara. Meta ha pubblicato i dati contabili del quarto trimestre del 2022, mostrando agli azionisti una spesa ulteriore di 4,3 miliardi di dollari da parte di Facebook Reality Labs.

La divisione che si occupa di metaverso e realtà aumentata, nel trimestre appena citato ha incassato appena 727 milioni di euro. Troppo pochi per coprire le spese. E non è tutto, perché se si somma il budget eroso da Facebook Reality Labs nel corso del 2022, la somma ammonta a 13,7 miliardi di dollari.

Probabilmente non sarà il record, perché la società si attende di mettere a bilancio ulteriori perdite operative nel corso del 2023 che potrebbero “significativamente” superare quelle del 2022.

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Fabio Carbone

Scrittore web tecnico ma versatile dal 2013, ha studiato informatica e filosofia ed anche un pizzico di sociologia. Dal 2016 si occupa di temi legati all'Industria 4.0 e al mondo del digitale. Scrive di finanza, criptovalute e blockchain per quotidiani online, siti di settore e aziende.