ICO secondo trimestre nero

Le offerte iniziali di moneta (ICO) stanno vivendo un periodo difficile. A certificare l'impietoso stato di salute di questa nuova modalità di raccolta fondi attraverso progetti basati sulla tecnologia blockchain è il rapporto di ICOrating, agenzia di rating che pubblica ricerche e studi, valutando i progetti ICO e assegnandogli punteggi. Scopriamo insieme le ultime notizie sul mondo delle ICO.
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Maria Comotti
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ICO risultati

Cattive notizie per l’economia ICO nel secondo trimestre del 2018: per la prima volta dall’inizio delle registrazioni il ROI medio è stato spinto verso il rosso. Lo rivelano i dati dell’ultimo rapporto ICOrating.com che mette in evidenza una serie di tendenze interessanti.

Partiamo dall’aumento dei finanziamenti delle ICO: si è passati da 3,3 miliardi di dollari nel primo trimestre agli 8,3 miliardi del secondo trimestre, dati che portano le ICO del 2018 a un totale di quasi 11,7 miliardi raccolti: il mercato è più che raddoppiato in un anno.

Quantità non sempre fa rima con qualità, perché ben il 50% delle ICO nel secondo trimestre non è riuscita a raccogliere più di 100.000 dollari, quando invece nel medesimo periodo del 2017 questa percentuale era del 13%. Altre statistiche degne di nota includono il fatto che il 55% di tutte le ICO di questo periodo non ha raggiunto l’obiettivo di finanziamento e che il 15% dei progetti aveva già un business operativo (+6% rispetto al primo trimestre). Quest'ultima statistica potrebbe essere presa come un segno di progresso, ma come osserva ICOrating.com, "l'assenza di un'attività lavorativa non ha avuto alcun effetto sul successo della raccolta fondi".

Nel secondo trimestre 2018, la maggioranza dei progetti sono stati lanciati in Europa (il 46% del totale) ma è stato il Nord America ad attrarre la maggior parte dei finanziamenti (64,67% del totale). In Asia si è registrato un aumento dei finanziamenti (+20%), ma un calo del numero di progetti (-40%).

Passiamo alla nota dolente dei rendimenti. Nel primo trimestre del 2018, le ICO hanno realizzato un rendimento medio dell'investimento del 49,32%. Nel secondo trimestre la cifra è scesa al -55,38%. È difficile dire se sia più sorprendente il fatto che le ICO abbiano perso così tanto nel secondo trimestre o il fatto che abbiano realizzato un profitto "monstre" nel primo trimestre. Se guardiamo indietro dall'inizio di quest'anno, è difficile ricordare il nome di alcune ICO di maggior successo.

I settori in cui si è registrato il più alto numero di progetti nel secondo trimestre sono stati Finanza, Gaming e Investment, mentre le top industries per finanziamenti raccolti sono state Servizi finanziari, Blockchain infrastructure e Banking & Payments. Infine, Exchanges & Wallets, Real Assets e Computing & Data Storage sono state le prime tre categorie per rendimento medio, mentre Servizi finanziari, Privacy e sicurezza, Banking & Payments e Investment sono finiti in rosso

Il commento degli analisti di ICOrating evidenzia come nel secondo trimestre “la natura degli investimenti nel settore continui a cambiare, e come la quantità di denaro e il grado di requisiti per i progetti si siano moltiplicati”. Tra le tendenze è emerso “uno spostamento nella struttura delle vendite della maggior parte dei token. Nel secondo trimestre, molti progetti hanno preferito raccogliere la maggior parte dei loro finanziamenti ICO nelle vendite private piuttosto che vendite pubbliche. Noi di ICORating crediamo che il mercato dovrebbe essere più trasparente e sicuro per ogni player e il primo passo per raggiungere questo obiettivo è creare uno standard più elevato di divulgazione di informazioni per ogni progetto pre-ICO e in particolare post-ICO”.

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Maria Comotti

Giornalista e mamma, trasformo le mie passioni in scrittura e utilizzo la curiosità come lente di ingrandimento del reale. Cresciuta professionalmente nel quotidiano .Com dove mi occupavo di raccontare il mondo della pubblicità, del marketing e degli eventi, ho poi collaborato con Il Sole 24 Ore, Il Mondo e altre testate economiche. Ora scrivo anche di design, architettura, running e fintech.