Samsung Pay: che cos'è e come funziona

L'applicazione installata su smartphone o smartwatch Samsung che permette di effettuare pagamenti mobile, senza costi aggiunti e in piena sicurezza.
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Maria Comotti
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Samsung Pay

L'azienda

Il mondo dei pagamenti digitali, grazie anche alla spinta proveniente dalla normativa europea PSD2, sta conoscendo una proliferazione di attori, accanto allo sviluppo di nuovi strumenti per gestirli. Tra i grandi nomi della telefonia, in Italia l'apripista è stato Apple, nel 2017, seguito a ruota da Samsung nel 2018, con Samsung Pay.

Del resto, come riporta l'Osservatorio Mobile Payment & Commerce 2019 del Politecnico di Milano, se nel 2018 gli italiani hanno effettuato 15,6 milioni di pagamenti utilizzando smartphone o smart watch, per una spesa complessiva di € 530 milioni (+650% rispetto all'anno precedente), nel 2021 gli acquisti da mobile (smartphone) dovrebbero superare in maniera piuttosto marcata quelli effettuati da desktop (computer).

Il lancio originario di Samsung Pay è stato il 20 agosto del 2015, inizialmente sul mercato sud coreano, per poi aprirsi a un numero crescente di mercati internazionali. Oggi Samsung Pay ha una copertura su tutti i sei continenti e su 24 mercati, conta su circa 2.000 partner bancari e finanziari in tutto il mondo e ha da poco superato.

Cosa fa

Pagamenti

Samsung Pay è una app che permette di effettuare pagamenti con lo smartphone Samsung in maniera semplice e sicura. Il servizio è disponibile su alcuni modelli di smartphone e smartwatch della Samsung e nei circuiti e nelle banche abilitate (suol sito Samsung è possibile verificare se il proprio istitudi di credito è abilitato o meno).

Per pagare basta avviare l'app Samsung Pay (è sufficiente un tap sulla parte inferiore dello schermo), poi selezionare la carta desiderata, identificarsi (tramite impronta digitale, le iridi o il PIN di Samsung Pay), scegliere la carta che si vuole utilizzare e avvicinare lo smartphone al terminale di pagamento. Detto, fatto: basta provare e la transazione avviene in un attimo. Samsung Pay funziona laddove è accettata una carta di credito, debito o prepagata, su POS con tecnologia contactless (NFC- Near Field Communication).

Carte fedeltà

E' possibile caricare le proprie carte fedeltà in modo da averle sempre a portata di tap al momento del pagamento e da poter accedere alle promozioni dedicate agli utenti Samsung Pay. L'utilizzo di questo servizio è molto intuitivo. Nell'app infatti si deve cliccare su "carte fedeltà" e quindi su "promozioni" per vedere tutti i coupon disponibili in quel momento, messi a disposizione dai partner di Samsung.

Acquisti online

Samsung Pay può essere utilizzato come metodo di pagamento su Samsung Shop Online, Galaxy Store e Galaxy Themes. Basta sceglierlo e confermare la transazione con i dati biometrici o il PIN dallo smartphone.

Trasporti pubblici

Nei circuiti abilitati (ovvero solo agli accessi dei trasporti pubblici muniti di lettore contactless per carte di pagamento) è possibile pagare il biglietto semplicemente avvicinando lo smartphone al lettore contactless del tornello. Questo è possibile con Samsung Pay: basta configurare una carta di pagamento come carta trasporti e senza neppure avviare Samsung Pay (basta che si acceso lo smartphone), avvicinare lo smartphone al lettore contactless del tornello.

Quanto costa

Non ci sono costi aggiuntivi, né per i consumatori che decidono di scaricare e utilizzare l'app Samsung Pay, né per i negozianti che devono solo avere dei POS abilitati al contactless.

Come attivare il servizio

Bastano quattro semplici passaggi. Prova e vedrai come è facile!

  • Si parte scaricando la app e registrandosi al servizio grazie al proprio Samsung account
  • Il secondo step, una volta effettuato il login, è quello di selezionare la voce "aggiungi carta" per registrare la propria carta (di credito, di debito o prepagata). Nulla di complicato: occorre inquadrare la carta con la fotocamera dello smartphone e seguire poi le istruzioni per portare a termine la registrazione, connessi a internet.
  • Potrebbe essere necessaria una conferma di identità e a seconda delle richieste della tua banca, potrebbe avvenire tramite telefonata, SMS, email o app dell'istituto di credito.
  • Dopo qualche minuto di attesa, il servizio è attivo.

Il servizio è adatto a te?

Per un utente il servizio offerto da Samsung Pay (che è di fatto un intermediario delle carte tradizionali) permette di poter uscire di casa con il solo smartphone, di effettuare acquisti rapidi e comodi e di usufruire di alcune promozioni connesse ai rapporti di partnership instaurati da Samsung.

Per l'esercente è indubbia la riduzione dei tempi di attesa alla cassa (non c'è bisogno di inserire codice segreto) e la capacità attrattiva verso chi è abituato a pagare attraverso lo smartphone (sensazione di negozio up to date).

Per chi è un patito della sicurezza, infine, Samsung Pay garantisce tre sistemi di protezione per i dati personali. L'operazione di pagamento deve infatti essere confermata mediante le impronte digitali, la scansione dell’iride o attraverso l’inserimento del PIN. Poi si passa alla tokenizzazione dei dati della tua carta di credito. Infine, è la volta di Samsung Knox, sistema di sicurezza integrato nel sistema operativo Android, la cui mission primaria verte sull’opportunità di farti utilizzare un profilo utente bloccato dall’esterno e, di conseguenza, altamente sicuro.

Dove ottenere info e supporto

Sul sito Samsung è presente una sezione dedicata a Samsung Pay con una parte specifica riservata alle Domande Frequenti. Per qualsiasi richiesta di aiuto è attivo il numero verde gratuito 800-726729, attivo dal lunedì alla domenica dalle 9 alle 19 e raggiungibile sia da telefono fisso che da cellulare, inoltre è possibile scrivere una email a supporto.samsungpay@samsung.com.

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Maria Comotti

Giornalista e mamma, trasformo le mie passioni in scrittura e utilizzo la curiosità come lente di ingrandimento del reale. Cresciuta professionalmente nel quotidiano .Com dove mi occupavo di raccontare il mondo della pubblicità, del marketing e degli eventi, ho poi collaborato con Il Sole 24 Ore, Il Mondo e altre testate economiche. Ora scrivo anche di design, architettura, running e fintech.