Notizie fintech della settimana

Il mutuo garantito da bitcoin, gli NFT acquistabili con le carte Mastercard e Spendesk nuovo unicorno fintech, sono alcune delle notizie della settimana.
Fintech News settimana

Le principali notizie della settimana sono:

  • Milo: mutuo trentennale pagato con bitcoin
  • Spendesk, crescono nuovi unicorni nel fintech
  • Credem investitore dell’acceleratore fintech di CDP Venture
  • Credito Fondiario acquisisce Fifty, piattaforma attiva nel factoring
  • Coinbase permetterà di acquistare gli NFT con Mastercard

Il riassunto della settimana:

Che i possessori di criptovaluta potessero richiedere un prestito vincolando i propri asset senza venderli, è un tipo di accesso al credito in ascesa da alcuni anni. Che si potesse anche richiedere un mutuo fornendo come garanzia il bitcoin è qualcosa di innovativo.

Il cripto mutuo non è l’unica interessante notizia fintech della settimana. Tra le piattaforme di servizi finanziari rivolte alle imprese crescono nuovi unicorni come Spendesk, mentre Mastercard facilita gli acquisti di NFT.

Milo: mutuo trentennale pagato con bitcoin

I possessori di criptovaluta, in particolare bitcoin (BTC), potranno richiedere un mutuo fornendo come garanzia le riserve digitali disponibili sul loro portafoglio digitale.

La società statunitense Milo, già fornitrice di mutui a clienti statunitensi e non, ha annunciato di avere aperto una nuova linea di credito rivolta ai clienti che come garanzia possono offrire la criptomoneta bitcoin.

Milo riconosce le criptovalute come “ricchezza” e propone soluzioni alternative alla vendita degli asset per ottenere liquidità utile all’acquisto di una casa o di un qualsiasi immobile.

A differenza delle banche, Milo finanzia il 100% del mutuo e pubblicizza un tasso di interesse più economico rispetto a quello bancario.

Il cliente ha la facoltà di aumentare o diminuire la quantità di criptovaluta vincolata al mutuo, in base al prezzo del BTC operato dal mercato. In aggiunta può abbreviare o distanziare le rate del rimborso pagando in dollari o criptovaluta.

Per accedere al prestito, il cliente deve depositare BTC presso la società e in 30 giorni ottiene in cambio i fondi richiesti.

Spendesk, crescono nuovi unicorni nel fintech

113 milioni di euro in investimenti si aggiungono alla disponibilità finanziaria di Spendesk, società francese specializzata nella gestione finanziaria di professionisti e piccole imprese.

Con il motto “7-in-1 soluzioni per la gestione delle spese”, Spendesk ha conquistato gli investitori – Tiger Global e Index Ventures fra gli altri – in un round di finanziamento di Serie C esteso, che si aggiungono ai 119 milioni di euro ottenuti nel 2021 durante il primo round di Serie C.

Dal 2016, anno di esordio della piattaforma fintech, l’unicorno fintech Spendesk ha totalizzato 300 milioni di finanziamenti, ed è stata valutata in un miliardo di euro.

Con oltre 350 dipendenti, di cui 100 assunti nel corso del 2021, la società punta ora ad ampliare ulteriormente lo staff con nuovi talenti a cui offrire benefit e “coccole” capaci di stimolarne la creatività.

Le sedi di Parigi, Berlino, Londra, San Francisco e Amburgo ospiteranno, entro il 2022, 700 “Spendeskers”, ai quali sarà affidato il compito di potenziare gli attuali servizi e di offrire un servizio di assistenza clienti personalizzato.

Già lo scorso anno Spendesk ha aggiunto alla piattaforma la contabilità avanzata e i bilanci, e fornito soluzioni per ogni caso d’uso di spesa, dai pagamenti delle fatture alle spese di viaggio, si apprende dal comunicato stampa.

L’obiettivo, scrive il cofondatore e CEO Rodolphe Ardant, è sostenere il cambiamento della cultura aziendale nella fase di passaggio verso “un modo di lavorare più decentralizzato e agile”.

Credem investitore dell’acceleratore fintech di CDP Venture

Il gruppo bancario Credem, quotato in borsa, è l’ultimo investitore ad aderire al programma Fin+Tech di Cdp Venture Capital sgr, nato per accelerare le startup italiane con un finanziamento da 300 mila euro.

Fin+Tech prevede l’accelerazione iniziale di 16 startup selezionate, supportate da capitali finanziari e da un team di promotori costituito da Digital Magics, Startupbootcamp, Fintech District e SIA.

La dotazione iniziale del progetto è di 3,65 milioni di euro sottoscritti da Cassa depositi e prestiti Venture Capital sgr, a cui si aggiungono ora i fondi che metterà a disposizione Credem.

Fin+Tech è un programma triennale partito a luglio del 2021 con la prima call, e al termine conta di supportare 48 startup che possano competere sul mercato di riferimento ed essere pronte a successivi round di investimento.

Tra i partner istituzionali dell’iniziativa c’è la Consob attraverso il Consob Tech, “volto a sostenere l’innovazione tecnologica in ambito fintech”, scriveva Cdp Venture Capital nel comunicato di presentazione dell’iniziativa.

Banca d’Italia contribuisce con Milano Hub, il centro di innovazione nato per sostenere l’evoluzione digitale del mercato finanziario e per favorire l’attrazione di investimenti e talenti.

Credito Fondiario acquisisce Fifty, piattaforma attiva nel factoring

Credito Fondiario, nell’ambito della trasformazione in challenger bank specializzata in soluzioni di finanziamento alle imprese in condizioni di performing o re-performing, ha annunciato l’incorporazione di Fifty srl, società specializzata nel factoring.

Fifty, che si definisce la casa della supply chain finance italiana, ha accumulato negli anni di attività 1,3 miliardi di euro di transato, scrive Credito Fondiario nella nota stampa pubblicata su LinkedIn.

L’azienda con la sua piattaforma tecnologica ha creato filiere finanziarie che consentono alle imprese terze di accedere al credito in modo innovativo.

L’operazione consentirà di accelerare le tempistiche di avvio dell’operatività della nuova business unit e contribuirà in modo rilevante al percorso di trasformazione di Credito Fondiario in challenger bank evoluta”, ha affermato Iacopo De Francisco, amministratore delegato e direttore generale di Credito Fondiario.

Nello specifico Fifty offre al cliente finale flussi di cassa anticipati rispetto all’incasso delle fatture, metriche ottimizzate per ridurre l’esposizione finanziaria dei fornitori, possibilità di investimento altrimenti riservate alle banche commerciali.

Coinbase permetterà di acquistare gli NFT con Mastercard

L’arte digitale accessibile a tutti. Questa la nuova missione di Mastercard che ha stretto una collaborazione commerciale con Coinbase (COIN), la piattaforma di scambio di criptovalute.

Il fornitore di carte di credito crede negli NFT, i token non fungibili che spopolano da oltre un anno e che permettono in particolare agli entusiasti delle criptovalute di entrare in possesso di opere d’arte digitali utilizzando le proprie criptovalute su mercati come OpenSea.

Coinbase ha aperto il suo mercato NFT da poco e Mastercard collaborerà con l’exchange quotato al NASDAQ per permettere l’accesso alla Crypto Art anche a chi non ha familiarità con le criptomonete.

Basterà un conto Coinbase ed euro o dollari da spendere su una carta di credito Mastercard, e gli NFT entreranno in possesso di un più ampio numero di cultori dell’arte digitale.

Stiamo lavorando per rendere gli NFT più accessibili perché crediamo che la tecnologia debba essere inclusiva. Quando più persone sono incluse nelle nuove tecnologie, ciò stimola l'innovazione, aiuta le economie a crescere e amplia le scelte per i consumatori”, ha scritto Mastercard nell’area notizie del sito web.

Secondo Mastercard, facilitare l’accesso agli NFT aiuterà il mercato della Crypto Art a prosperare, mentre gli acquirenti manterranno i loro dati finanziari al sicuro.

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Fabio Carbone

Scrittore web tecnico ma versatile dal 2013, ha studiato informatica e filosofia ed anche un pizzico di sociologia. Dal 2016 si occupa di temi legati all'Industria 4.0 e al mondo del digitale. Scrive di finanza, criptovalute e blockchain per quotidiani online, siti di settore e aziende.