Intervista con Laura Maffi, CEO di Trusters. Il lending crowdfunding applicato al settore immobiliare.

Laura Maffi Trusters

Oggi vi presentiamo l'intervista a Laura Maffi che insieme a suo cugino Andrea ha dato vita a Trusters, una piattaforma di crowdfunding immobiliare, di tipo lending, che opera e finanzia progetti su tutto il territorio italiano. Scopriamo insieme di cosa si tratta. 

Ciao Laura, prima di entrare nel vivo, parlaci un po' di te e della tua esperienza professionale

Nutro da sempre una grande passione per tutto ciò che è sviluppo e progettualità, in particolare modo in ambito immobiliare.  Ho avuto la fortuna di trasformare questa passione nel tempo in attività lavorativa. Ho iniziato la mia carriera 10 anni fa nel settore immobiliare e ho continuato, in particolare insieme a Andrea Maffi, COO di Trusters, sviluppando operazioni sempre più importanti. “Io non scrivo, io costruisco” diceva l’architetto, designer e accademico finlandese, Alvar Henrik Aalto , tra le figure più importanti nell'architettura e urbanistica del XX secolo, e noto come uno dei maestri del Movimento Moderno. Cosi come quest’ultimo segnò, prima di ogni altra cosa, una rivoluzione tipologica tesa al rinnovamento dei caratteri, della progettazione e dei principi dell'architettura, dell'urbanistica e del design, (non c’è stato edificio che ha mantenuto, a rivoluzione compiuta, il tipo o i tipi, il modello o i modelli che esistevano prima) e i progetti erano improntati a criteri di funzionalità e a nuovi concetti estetici, anche noi di Trusters desideravamo introdurre una sorta di “rivoluzione”. Sfruttando le opportunità offerte dalle logiche fintech e dai principi innovativi dell’industria 4.0, abbiamo pensato di realizzare e lanciare sul mercato una piattaforma crowd funding, 100% made in italy, nel settore che più che conosciamo, quello appunto immobiliare.

Come spiegheresti Trusters ad una zia anziana? 

Le direi che è l’”internet del mattone”, “amico” della persona e al suo completo servizio; che oggi, grazie a Trusters, strumento facilmente accessibile da internet, alternativo al prestito bancario, anche lei, che non dispone di grandi capitali, né di competenze specifiche nel digitale e nel settore immobiliare, può investire in immobili, trovando finanziatori, comodamente da casa, in totale sicurezza, velocità e facilità, e può guadagnare profitti interessanti in breve tempo, minimizzando i rischi. Infine le spiegherei che avvalersi di Trusters significa investire on line nella più antica forma di risparmio, il mattone, potendo scegliere tra proposte immobiliari pre-selezionate da un team di lunga esperienza e partecipare a importanti progetti di valorizzazione territoriale e di tutela del patrimonio immobiliare, da preservare anche per le generazioni future.  Nell'era digitale, che ai più agés,  può un po’ spaventare, Trusters risponde puntando su facilità d’uso, chiarezza, competenza e trust.

Quale problema risolve la vostra soluzione? 

Trusters risolve il problema di accesso a forme di finanziamento in ambito immobiliare,  in quanto si pone come alternativa a quelle tradizionali. E’ un nuovo modo di investire aperto a tutti ed è il risultato di un’idea maturata durante il nostro lungo percorso nel settore immobiliare. Grazie al crowdfunding immobiliare, oggi possiamo dare a chiunque l’opportunità di investire in immobili, anche a chi non dispone di grandi capitali. Con Trusters, diventa possibile guardare verso nuovi orizzonti e accedere a un settore che permette di realizzare profitti, creare valore e minimizzare i rischi. La nostra è una piattaforma di crowdfunding immobiliare diversa dalle altre, perché offre la possibilità di investire in operazioni che si concludono nel breve termine e di generare profitti velocemente. Trusters aiuta a rendere più rapide le trattative immobiliari, contribuisce all'aumento del fatturato dei consulenti immobiliari che vogliono specializzarsi in questo settore, combina la solidità e gli alti rendimenti degli investimenti immobiliari con la flessibilità del crowdfunding online, dai riscontri rapidi e concreti. Infine è una grande opportunità per contribuire a qualificare il nostro immenso patrimonio immobiliare e generare un grande valore, per noi e per le generazioni future.

Cosa è e cosa si intende per crowdfunding immobiliare? 

Il crowdfunding immobiliare è un sistema di finanziamento collettivo finalizzato ad acquisire, ristrutturare, vendere un bene immobile. Una forma di investimento innovativa perché la raccolta dei fondi parte dal basso, anche se non si dispone di un’ingente somma economica, si ha la possibilità di investire ugualmente sul mattone. E’ basato su piattaforme di risparmio/investimento che hanno contribuito a ampliare la possibilità di accesso agli investimenti in immobili, cambiando radicalmente le regole del settore: nasce con la finalità di "democratizzare" il settore immobiliare, altrimenti accessibile solo a individui che possono disporre di ingenti capitali.

A che tipo di regolamentazione siete soggetti in Italia per svolgere questo tipo di attività?

Il lending crowdfunding mette in contatto,  tramite un portale web, soggetti che vogliono erogare prestiti con chi ne ha bisogno, al di fuori dell’attività bancaria classica. Il modello di business del portale è quindi di intermediazione, perché l’operatore non presta denaro proprio. Il D.L. 11/2010, attuativo della Direttiva Europea 2007/64/EC (Payment Service Direct), ha consentito a Banca D’Italia di meglio definire il contesto normativo, inquadrando le piattaforme di lending crowdfunding nell’ambito degli istituti di pagamento (art. 114 septies TUB), con il proposito di creare una nuova categoria di operatori vigilati, anche provenienti da settori non finanziari, attivi nella esecuzione di ordini di pagamento. Il focus è stato così posto sull'operazione di movimentazione del denaro, più che sull'intermediazione tra investitore e ricevente. Gli istituti di pagamento sono tenuti a rispettare alcune delle disposizioni previste dal codice civile, dal TUB, dalla Delibera 1058 del 19/7/2005 del Comitato Interministeriale per il Credito e Risparmio (CICR) e dalle Disposizioni Generali di Vigilanza per gli Istituti di Pagamento emanate dalla Banca D’Italia, rispetto al capitale minimo e patrimonio di vigilanza della società, alla struttura organizzativa (con controlli di primo, secondo e terzo livello), ai requisiti di professionalità, onorabilità e di indipendenza di amministratori e sindaci. La CONSOB e la Corte di Cassazione hanno avuto modo di precisare che la nozione di investimento di natura finanziaria comprende ogni conferimento di una somma di denaro da parte del risparmiatore con un’aspettativa di profitto o remunerazione ovvero di utilità, unita ad un rischio, a fronte delle disponibilità impiegate in un dato intervallo temporale. Pertanto, prudenzialmente occorre considerare che la sollecitazione di investimenti tramite lo strumento del lending crowdfunding è soggetta alla disciplina del diritto finanziario concernente la sollecitazione del risparmio.

Quali sono i vantaggi di investire nel settore immobiliare con Trusters?

I vantaggi della piattaforma sono molteplici: 

  1. Registrarsi è facilissimo: in pochi e semplici passi, accedendo al sito di Trusters, si ha la possibilità di diventare investitori immobiliari, senza sostenere alcun costo e senza muoversi da casa; 

  2. Il proprio denaro è al sicuro: per investire è sufficiente creare un conto su Trusters, dove andranno depositati i propri fondi. Il conto sarà intestato all’investitore, senza costi e gestito in modo sicuro. Lemon Way, un istituto di pagamento indipendente e certificato, con cui collaboriamo, garantisce i massimi standard di sicurezza; 

  3. Non è necessario disporre di grandi capitali per investire nel settore immobiliare: si può cominciare con una piccola somma di denaro, anche soli 100 euro; 

  4. Si guadagna nel breve termine: grazie alla nostra lunga esperienza e alla rete di contatti che vantiamo nel settore, siamo in grado di proporre operazioni che si concludono nel breve termine. Solo con Trusters è possibile incassare il rendimento maturato già dopo 9 mesi; 

  5. Gli investimenti sono selezionati: su Trusters proponiamo soltanto opportunità di investimento reali e a basso rischio. Ogni operazione proposta viene approvata dal nostro team dopo un’accurata due diligence, che prevede una valutazione severa e dettagliata; 

  6. Garantiamo la massima trasparenza: forniamo tutte le informazioni che servono per valutare, scegliere e seguire i propri investimenti,  consultando la sezione Documenti di ogni operazione e la propria area riservata.

Quali sono i costi per gli investitori?

Per diventare investitori il processo è estremamente user friendly. Occorre innanzitutto registrarsi su Trusters, creando un account totalmente gratuito e, dopo aver inserito alcuni dati e documenti ai fini antiriciclaggio e privacy,  aprire un conto deposito sulla piattaforma, collegandolo al proprio conto corrente, in modo da poter incassare i redditi dei propri investimenti. Il conto deposito su Trusters è completamente gratuito. Nessuna commissione viene applicata né alla gestione del conto né alle operazioni di ricarica.

Avete avviato delle partnership?

Siamo un team solido e unito, una realtà che nasce e cresce in Italia, costantemente ispirata dalla bellezza e dal potenziale del nostro patrimonio immobiliare e siamo consapevoli che il suo processo di valorizzazione non può che transitare dalla messa a sistema di eccellenze di settore. Crediamo molto nella forza delle alleanze sinergiche tra operatori e ai nostri clienti vogliamo offrire il meglio delle competenze di settore. Per tale motivo abbiamo finalizzato e sono in corso partnership con importanti players di settore che credono in noi e che sposano questa filosofia. Abbiamo ideato Trusters per i piccoli investitori, ma non solo. Ci rivolgiamo anche a investitori professionisti, costruttori, agenzie e consulenti immobiliari. Miriamo a costruire una rete solida, per unire le forze di chi opera seriamente in questo settore e dare vita a partnership vincenti nello sviluppo di progetti immobiliari.

Abbiamo visto che collaborate anche con due realtà fintech come Lemon Way e Folkfunding, in che modo?

Abbiamo voluto fornire il meglio ai nostri clienti e a chi ci dà fiducia. Siamo fieri di poter contare sul supporto di eccellenze quali Folkfunding, società italiana leader nello sviluppo di progetti di crowdeconomy, che ha firmato il sito e l’apparato tecnologico della piattaforma, e Lemon Way, istituto di pagamento indipendente e certificato, che, nel pieno rispetto della normativa,  ne gestisce e garantisce in modo sicuro il sistema dei pagamenti (le transazioni da e verso il conto corrente).

Puoi anticiparci qualche novità che svilupperete in questo 2019? 

In meno di 30 giorni dal lancio ufficiale sono già due le operazioni finanziate con successo. Il “Loft Bocconi”, primo progetto lanciato lo scorso 19 dicembre, e “Cascina Selmo”, l’8 gennaio, progetto immobiliare finalizzato in soli 8 gg. Lo scorso 18 gennaio è stata avviata la nuova raccolta per un progetto in cui, ancora una volta, Milano e in particolare uno tra i più affascinati luoghi della città sono i protagonisti. Si tratta di “Naviglio Martesana”: progetto che prevede la realizzazione di un appartamento trilocale su due livelli con giardino condominiale affacciato su quello che viene definito il “piccolo naviglio”, luogo seducente e denso di suggestioni. La durata prevista per la terza opportunità di investimento è 12 mesi con rendimento del 7,5%. Siamo solo all'inizio e molti altri progetti sono pronti per essere lanciati. Con una media di circa tre al mese, proseguiamo con ritmo spedito sull'onda di una risposta del mercato che supera di gran lunga le aspettative. Miriamo a  proporre 30 operazioni immobiliari nel primo anno di vita, per una raccolta totale di 3 milioni di euro, creare collaborazioni con molte agenzie immobiliari e avere il più alto tasso di restituzione dei rendimenti di tutto il crowdfunding immobiliare. Crediamo molto nella validità di queste modalità di finanziamento e siamo certi che nei prossimi anni passeranno, in Italia e prima ancora in Europa, da strumento alternativo a sistema fondamentale di finanziamento del comparto immobiliare. Le proposte d’investimento al momento riguardano Milano e hinterland; poi verteranno su città come Roma e Firenze e altre città residenziali e turistiche del Paese.