Anno record per gli investimenti delle istituzioni finanziarie in aziende cripto

Le contraddizioni del rapporto tra istituzioni finanziarie e aziende attive nell'ambito delle criptovalute e blockchain. Grandi investimenti, perché non è possibile non esserci, ma ancora timore nelle implementazioni dei progetti su larga scala.
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Maria Comotti
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Le principali istituzioni finanziarie e le imprese tecnologiche stanno investendo fortemente nelle startup che costruiscono tecnologie per sviluppare il mercato cripto, nonostante si stiano allontanando dagli investimenti nella nascente asset class, riferisce Reuters.

Durante questi primi mesi dell'anno, le startup di criptovalute e blockchain hanno ottenuto 850 milioni di dollari in 13 accordi di finanziamenti venture capital, compresi fondi dalle imprese (dati PitchBook). Questa cifra mette i finanziamenti per il segmento in pista per un secondo record annuale consecutivo dopo il quintuplo picco degli investimenti nel 2018, in cui sono stati raccolti 2,4 miliardi di dollari in 117 operazioni.

Cosa significa

Le scommesse sulle aziende intorno all'ambito delle criptovalute suggeriscono che le principali istituzioni finanziarie siano ancora “indecise” sul da farsi. L'idillio per la blockchain all'interno dei servizi finanziari sembra essere in calo recentemente.

Le sfide necessarie ad adottare la tecnologia per uso commerciale, le applicazioni relativamente ristrette e le preoccupazioni normative sono tra le questioni chiave ancora da risolvere.  

E così, ad esempio, Cathy Bessant, Tech and Operations Chief di Bank of America, ha recentemente espresso dubbi sui vantaggi della tecnologia, nonostante gli 82 brevetti richiesti, il maggior numero di brevetti per la tecnologia tra le istituzioni finanziarie.

Ma le ultime cifre sui finanziamenti smentiscono questa preoccupazione. Abbiamo visto alcuni grandi giocatori fare scommesse sulle startup: London Stock Exchange, ad esempio, ha recentemente condotto un round seed da 20 milioni di dollari in Nivaura, una startup che punta a utilizzare blockchain per automatizzare i processi dei mercati azionari, con la partecipazione dal gigante bancario spagnolo Santander.

Nel frattempo Chainalysis, start up di blockchain intelligence, ha ottenuto 6 milioni di dollari di finanziamento dalla giapponese Mitsubishi UFJ e dalla società VC Sozo Ventures. Probabilmente il potenziale della tokenizzazione di capovolgere i processi esistenti porta a un aumento degli investimenti.

Gran parte delle azioni di investimento si svolge attorno alla tokenizzazione, il processo attraverso il quale asset convenzionali come azioni o petrolio sono rappresentate sulla blockchain - spiega Anton Ruddenklau, Fintech global Cohead di KPMG, citato da Reuters.

A tal fine, Microsoft ed Enterprise Ethereum Alliance (EEA) hanno recentemente annunciato una collaborazione, denominata Token Taxonomy Initiative, finalizzata ad aiutare le aziende a soddisfare le loro istituzioni finanziarie come JPMorgan, Santander e ING.

Lo scenario

Ci aspettiamo che le istituzioni finanziarie continuino a investire nella tecnologia, non ultimo perché offre loro l'opportunità di avere una parte nel gioco, liberandole dall'impegno vero e proprio. Investire nelle startup consente alle istituzioni finanziarie di superare la continua tensione rispetto al potenziale della blockchain.

Nonostante gli ingenti investimenti in blockchain, le istituzioni finanziarie stanno faticando a spostare questi progetti dai test alle implementazioni su larga scala. Il risultato è stato il sentimento crescente che poco è andato in produzione a seguito di grandi investimenti. Allo stesso tempo, la promessa della tecnologia, unita alla costante pressione sulle istituzioni finanziarie per tenere il passo con gli sviluppi che danno forma al futuro del settore, rende particolarmente difficile allontanarsi dalla blockchain.

La contraddizione tra i numerosi brevetti di Bank of America e lo scetticismo della Bessant è un primo esempio di questa tensione. Investire in startup come Nivaura e Chainalysis, a questo proposito, offre agli incumbent un percorso per soddisfare queste richieste in competizione: permette loro di avere partecipazioni in progetti promettenti senza dover sopportare il peso dei costi di sviluppo.

Riteniamo che sia probabile che gli investimenti nelle startup in questo ambito aumenteranno ancora di più mentre le istituzioni finanziarie cercano di proteggere le loro scommesse sulla tecnologia.

"E' apparso subito chiaro alle istituzioni finanziarie che l'ampia infrastruttura di mercato per asset digitali era ancora troppo immatura per soddisfare le loro esigenze, quindi non sorprende che questa parte del settore stia attraendo così tanti nuovi investimenti.

Nomi come Fidelity e ICE genereranno una fiducia ancora più ampia, ma queste soluzioni sono solo uno specchio del mondo esistente. Resta da vedere se sono gli incumbent o le startup a produrre vera innovazione una volta che la tecnologia blockchain inizia a maturare e diventa pronta per il prime time" è il commento rilasciato a Business Insider Intelligence da Paul Gordon, fondatore e direttore di Coinscrum.

Questo articolo è una traduzione di Financial institutions' investments in crypto firms are on pace for a record year

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Maria Comotti

Giornalista e mamma, trasformo le mie passioni in scrittura e utilizzo la curiosità come lente di ingrandimento del reale. Cresciuta professionalmente nel quotidiano .Com dove mi occupavo di raccontare il mondo della pubblicità, del marketing e degli eventi, ho poi collaborato con Il Sole 24 Ore, Il Mondo e altre testate economiche. Ora scrivo anche di design, architettura, running e fintech.