Italia ancora indietro sull'adozione dei servizi fintech in Europa

L'ultimo rapporto prodotto da EY, il Global Fintech Adoption Index 2019 permette di comprendere l'adozione dei servizi fintech in 27 mercati internazionali. L'Italia fa meglio di Belgio, Lussemburgo e Francia ma sembra essere indietro rispetto alla Germania.
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Lo studio Global Fintech Adoption Index 2019 di EY che viene condotto ogni due anni e misura i tassi di adozione dei servizi fintech, ha concluso che il tasso di adozione dei consumatori italiani è del 51% e supera altri paesi come Belgio, Lussemburgo e Francia. 

A livello globale, a guidare questa speciale classifica c'è la Cina con l'87% di adozione seguita dall'India (87%), dalla Russia (82%) e dal Sud Africa (82%). La media si situa al 64% e la Germania, che storicamente viene associata insieme ai suoi cittadini all'Italia per quanto riguarda l'apertura alle innovazioni e la gestione del contante raggiunge questa percentuale. Chiude la classifica il Giappone con il 34%. 

L'indagine del 2019 ha esaminato le tendenze nell'adozione dei consumatori, includendo per la prima volta anche l'indice di adozione delle soluzioni fintech per le piccole e medie imprese (PMI) basato su un'indagine su 1.000 PMI in cinque paesi.

La ricerca ha concluso che le imprese fintech hanno migliorato e ampliato le loro offerte in tutto il mondo, e allo stesso tempo hanno stimolato importanti trasformazioni e cambiamenti nel settore dei servizi finanziari.

Sicuramente c'è ancora molto da fare per colmare le distanze con gli altri Paesi, ma continueremo con fintastico a diffondere educazione finanziaria e a tenere i riflettori accessi sull'innovazione finanziaria e le startup fintech. 

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