Var Group innova e si avvicina alla blockchain con BlockIt

Var Group lancia BlockIt, laboratorio per lo sviluppo di applicazioni e tecnologia Blockchain. Scopriamo quali sono le principali applicazioni.
BlockIt Var Group

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Nicola De Bello, CTO di BlockIt, laboratorio blockchain di Var Group che progetta e realizza soluzioni evolute per le aziende, accelerando il cambio di paradigma associato alla tecnologia Blockchain.

Come è nata l'idea di BlockIt? 

Io e il mio socio Michele Morbiato abbiamo fondato la nostra prima azienda di IT Security (ISYI) nel 1996. ISYI è stata acquisitta da ISS (poi a sua volta confluita in IBM) nell’Agosto 2000, diventandone fino a inizio 2003 la filiale italiana. 

Nel 2004 abbiamo fondato Kima, che nel 2005 (prima ancora dell’esistenza del PCI Council) è diventata il primo certificatore italiano per gli Standard PCI (PCI-DSS, PA-DSS ecc.). Kima è ancora adesso il principale e più referenziato certificatore PCI italiano, e fa parte del Gruppo Kirey. Abbiamo poi conosciuto Yarix e a Febbraio 2018 abbiamo fondato Blockit con Yarix come socio di minoranza, con l’esplicito intento di occuparci di Blockchain in quanto frontiera tecnologica in procinto di esplodere. 

Blockit si occupa anche di PSD2 e di Sviluppo Software Sicuro, in quanto argomenti molto legati a Blockchain. Ad Agosto 2019 Var Group ha acquisito una quota di maggioranza di Blockit.

Hai una pluriennale esperienza in ambito software. Quali competenze specifiche deve acquisire uno sviluppatore per operare con la blockchain?  

Le competenze specifiche sono ovviamente Crittografia, Firma Digitale, Identity Management eccetera, a cui io aggiungerei le importantissime competenze in ambito:

  • Sviluppo Mission Critical 
  • Sviluppo Sicuro
Non dimentichiamo infatti che una Blockchain che si rispetti deve essere Open Source, cioè deve avere il suo Codice Sorgente pubblicato su GitHub. Oltre a ciò, è garantito che una Blockchain venga sottoposta a attacchi e analisi di ogni tipo non appena andasse LIVE.

I linguaggi di programmazione essenziali sono Go, Kotlin, Dart, e naturalmente quelli nativi delle varie piattaforme coinvolte nella tecnologia di base (cioè la Blockchian stessa) e nelle app verticali al di sopra di essa (Java, Swift, ObjectiveC, C#)

In generale uno sviluppatore Blockchain deve guadagnarsi il rispetto della comunità, comunità che è di livello tecnico medio alto.

Avete una preferenza per una specifica tecnologia blockchain? Perchè? 

Cosmos Network e Bitcoin. La prima (che poi è la tecnologia della nostra Blockchain) perché è la più recente, ha una comunità di sviluppatori molto viva e tra le altre cose consente interoperabilità con altre tecnologie. 

La seconda perché a rigore è l’unica vera tecnologia Blockchain pura. Anche Bitcoin (nonostante il nome evochi altre cose) si può usare come piattaforma tecnologica. Abbiamo comunque competenze su tutte le tecnologie Blockchain.

In quali settori la tecnologia blockchain può esprimere a pieno il suo potenziale?

In tutti. O meglio: in qualunque processo (in qualunque settore di mercato) per il quale sia importante (e fornisca un valore aggiunto) il principale attributo di una Blockchain: l’immutabilità del dato che vi inserisco. Gli esempi sono infiniti:

  • Tracciatura di una filiera, ad esempio nei mondi Food, Pharma, Fashion, ecc., ed in particolare in contesti come la catena del freddo, l’anticontraffazione ecc.
  • Immodificabilità di un archivio fotografico o un media qualunque (si pensi all’archivio fotografico di una testata giornalistica o a una TV o al supporto ai Diritti d’Autore)
  • Immodificabilità di Documenti (si pensi ai Ciclo Attivo:Offerta, ordine e Fattura, a Documenti legali o relativi alla Qualità, ecc.
  • Raccolta dati da un impianto produttivo, sia per controllo qualità che per usi più spinti come pay-per-use o pay-per-performance ecc.

In generale appunto il supporto a qualsiasi processo critico.

La lista qua sopra tralascia il settore per il quale sarà più forte l’impatto della tecnologia Blockchain, cioè il settore Banking & Finance.

Noi pensiamo (con la dovuta attenzione alle differenze di dimensioni) che accadrà ciò che è successo negli anni scorsi per i mondi Entertainment, Film, Musica, Editoria: chi si adatterà ai nuovi paradigmi potrà sopravvivere e anche prosperare, mentre chi non si adatterà scomparirà. 

Una cosa pare evidente: in questo settore l’argomento caldissimo è la tokenizzazione degli asset al fine di renderli scambiabili nel mondo crypto.

Ricordo infine l’estrema importanza per il mondo Finance dell’altro attributo fondamentale di una vera Blockchain: poter rendere TRUSTED transazioni tra individui UNTRUSTED senza un soggetto terzo che controlli.

Inoltre non dimentichiamo che in questo momento storico la Blockchain è una potentissima arma di Marketing.

Come nasce e si concretizza la collaborazione con il dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Padova?

Nasce ancora prima che si chiamasse così, cioè ai tempi di ISYI (vedi sopra). Nel corso degli ultimi 23 anni abbiamo preso 17 ragazzi in tesi/stage e ne abbiamo assunti 17. 

Abbiamo seguito programmi di ricerca relativi agli assegnisti con l'università stessa e la Regione Veneto, e in genere collaboriamo in progetti di frontiera, scambio know-how, sviluppo comune ecc.

Progetti per il 2020?

Diventare un punto di riferimento in Italia in ambito Blockchain.

Grazie Nicola per la tua disponibilità, alla prossima!