Startup fintech e insurtech: i 10 migliori round del 2020 in Italia

Nonostante il covid abbia temporaneamente frenato gli investimenti, nel 2020 ci sono stati interessanti round in startup fintech e insurtech.

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I round di finanziamento in startup fintech e insurtech nel primo trimestre dell'anno hanno subito un forte rallentamento, prima di tornare a crescere nel secondo trimestre. Nonostante questo rimbalzo, secondo gli ultimi dati di CB Insights, quest'anno gli investimenti e i round a livello globale nel settore fintech potrebbero contrarsi rispettivamente del 2,5% e del 14%.

Qual è la situazione in Italia? Com'è stato il 2020 per il fintech e l'insurtech?

Gli investimenti in startup in Italia nel 2020 si sono fermati a 683 milioni di euro, secondo i dati dell'Osservatorio Startup Hi-tech del Politecnico di Milano, 11 milioni di euro in meno rispetto a quelli fatti registrare nel 2019.

Qui di seguito Fintastico ha estrapolato i dati dei 10 round fintech e insurtech più interessanti conclusi nel 2020 in Italia, incrociando i dati di Dealroom.co e quelli delle principali testate. Qui di seguito trovate i round in ordine decrescente per quanto riguarda l'aumento di capitale e più recente con rispetto alla dimensione temporale:

Satispay: round C da 93 milioni di euro.

Senza ombra di dubbio è l'operazione più importante dell'anno nell'ecosistema Italiano. La scaleup di Alberto Dalmasso ha chiuso a Novembre un round d'investimento (Serie C) da 93 milioni di euro con la partecipazione del gigante tecnologico cinese Tencent (15 milioni) e della società di TIM dedicata al corporate venture capital, TIM Ventures per 20 milioni. Tra gli investitori da segnalare anche Jack Dorsey, co-fondatore di Twitter e di Square, fintech statunitense che attualmente ha una valutazione di oltre 100 miliardi di dollari. Leggi la recensione di Satispay.

ClubDealOnline: round da 1 milione di euro.

Sempre a novembre, c'è stato l'annuncio della chiusura di un round d'investimento da un milionre di euro per la piattaforma di equity crowdfunding ClubDealOnline. La piattaforma ha come focus i high net worth individual (HNWI), family office, wealth manager, consulenti finanziari e gli investitori istituzionali. È presieduta da Roberto Ferrari, ex direttore generale di CheBanca! ed ex chief digital and innovation officer di Mediobanca. Tra i sottoscrittori dell'aumento di capitale c'è anche Luca Valaguzza, cofondatore di Euclidea e Cristiano Busnardo, che è diventato Amministratore Delegato (AD) di ClubDealOnline a settembre.

Faire.ai: round da 1,5 milioni di euro.

faire.ai è una fintech specializzata nell’automazione del credito al consumo che sfrutta l’open banking (PSD2) come fonte e utilizzo dei dati, machine learning e AI per stimare i credit score dei consumatori. A ottobre, ha chiuso un round di finanziamento da 1,5 milioni di euro con Banca Progetto.

Lokky: round da 1 milione di euro.

Sempre ad ottobre, Lokky, broker assicurativo digitale, focalizzato su microimprese, professionisti e freelance, ha chiuso un round da 1 milione di euro con una cordata di investitori privati strategici con l'obiettivo di accelerare la crescita in Italia, potenziare la piattaforma e innovare l’offerta con nuovi prodotti. Leggi la recensione di Lokky.

Sardex: round da 5,8 milioni di euro.

Ex startup fintech fondata nel 2009, a luglio ha chiuso un aumento di capitale da 5,8 milioni di euro con CDP Venture Capital, Fondazione di Sardegna e Primomiglio. Sardex ha sviluppato il primo circuito di credito commerciale in cui le imprese hanno la possibilità di finanziarsi reciprocamente a tasso zero.

YOLO: round da 3 milioni di euro.

YOLO è startup insurtech che ha sviluppato una piattaforma per l’acquisto di polizze in pochi click a luglio ha annunciato di aver chiuso un round di investimento con Neva Finventures, Intesa Sanpaolo Vita, Primomiglio, Banca di Piacenza, Be Shaping the Future e CRIF. Leggi la recensione di Yolo.

We Wealth: round da 1,5 milioni di euro.

We Wealth è una piattaforma di proprietà della startup innovativa Voices of Wealth, lanciata nel 2018, a luglio di quest'anno ha annunciato la chiusura di un round di finanziamento da 1,5 milioni euro e l’ingresso di nuovi investitori: CRIF, Gellify e B.Group oltre ad alcuni investitori privati tra cui Gianni Franco Papa e Federico Ghizzoni. Il primo è stato Direttore Generale di Unicredit mentre il secondo è ex AD della banca commerciale con sede in Piazza Gae Aulenti a Milano.

AideXa: round da 45 milioni di euro.

AideXa è una fintech con licenza bancaria dedicata alle piccole imprese e partite IVA, lo small business italiano. A guidarla con le quote maggiori di equity, ci sono due ex banchieri: Roberto Nicastro e Federico Sforza. A giugno la società ha chiuso un round da 45 milioni di euro che aveva annunciato e aperto a marzo. Tra gli investitori troviamo: 360 Capital Partners, Bertoldi Holding, Banca Sella, Gruppo Generali, Banca Ifis, la società di comunicazione CloseToMedia e una serie di altre realtà e investitori di grande profilo ed esperienza.

Neosurance: round da 1,1 milione di euro.

Ad aprile, Neosurance, broker e scale-up insurtech creata da Neosperience e Digitaltech International, ha raccolto 1,1 milioni di euro in un round di investimento condotto da Net Insurance, Luiss Alumni 4 Growth e un gruppo di investitori guidato dalla società di consulenza finanziaria Mezzetti Advisory Group. Neosurance basa il suo business sulla propria tecnologia, completamente sviluppata in Italia, mettendo a disposizione delle assicurazioni una piattaforma di customer insight e profilazione che facilita la vendita di micro polizze tramite notifiche push sullo smartphone, nel momento e nel posto giusto.

Fiscozen: round da 3 milioni di euro.

A marzo, Fiscozen, startup che ha sviluppato una piattaforma per gestire la partita IVA online, ha annunciato di aver chiuso un aumento di capitale da 3 milioni di euro. A guidare il round è stata United Ventures, primario fondo di venture capital italiano, insieme a investitori seed e business angel già presenti all'interno della compagnie societaria. Leggi la recensione di Fiscozen.

Più del 20% degli investimenti in startup in Italia è stato destinato a startup fintech e insurtech. Speriamo che questi dati e questa lista, insieme alle recenti notizie da parte di Banca d'Italia con il Milano Hub o il lancio da parte di Cassa Depositi e Prestiti del suo nuovo acceleratore di startup in ambito fintech e insurtech, nato con il supporto di Digital Magics, Startupbootcamp e Fintech District siano di buon auspicio per un 2021 che vedrà il fintech continuare a crescere e diffondersi anche nel nostro Paese. Noi di Fintastico ci saremo.