Senzatetto, donazioni via app nel Regno Unito

Senzatetto

Futuro cashless, che stupendo scenario: niente spiccioli che girano per le borse, tutto tracciato, comodo e a portata di smartphone. Già, ma se provate a cambiare prospettiva questo scenario potrebbe trasformarsi in un vero disastro.

La vedono così, ad esempio, gli oltre 300.000 senzatetto di un Paese come l’Inghilterra dove 300 sportelli automatici chiudono ogni mese e dove la percentuale di pagamenti con monete e banconote è passata dal 62% del 2006 al 40% di oggi, con proiezioni del 21% nel 2026 (dati Positivemoney.org). Per le persone senza un letto stabile, che si affidano alla generosità di estranei, la scomparsa degli spiccioli è quindi una questione urgente.

Nel Regno Unito questo problema non è sfuggito all'attenzione degli innovatori. Ad esempio (come riporta Wired) la no-profit TAP London sta lavorando per escogitare una soluzione per permettere di donare ai senzatetto senza utilizzare il contante - una pratica che, secondo TAP, alimenta il crimine organizzato. L’idea? Trenta punti di pagamento digitali stanno per essere lanciati nel centro di Londra in aree di proprietà del Municipio. Il denaro raccolto tramite piccole donazioni di 2 o 3 sterline sarà poi ridistribuito a una coalizione di 18 organizzazioni di beneficenza sostenute dal sindaco.

Ci sono anche idee che accentrano meno le funzioni di raccolta, utilizzando ancora di più la tecnologia. E’ il caso di Giving Streets, una app che integra la tecnologia PayPal e blockchain attraverso un lettore QR Code. In particolare, il donatore scarica l'applicazione e dopo un semplice processo di registrazione è in grado di fare donazioni. Collegando il proprio account Paypal o la carta di credito/debito, è possibile ottenere i token donazione di Giving Streets (1 a 1 corrispondenza). Ogni destinatario riceve una carta che reca un codice QR che contiene le informazioni principali (nome, cognome, dettagli identificativi). La carta è emessa da Giving Streets. Quando viene effettuata una donazione, l'importo donato viene abbinato all'ID del codice QR e automaticamente archiviato sulla blockchain di Giving Streets. In qualsiasi momento, il destinatario può riscattare le donazioni ricevute, acquistando merci presso i commercianti o convertendo i gettoni di donazione in denaro. L'uso della blockchain garantisce che tutte le informazioni sulla transazione siano correttamente archiviate e completamente trasparenti per motivi di garanzia del servizio.

Anche Greater Change è un’iniziativa che consente ai senzatetto di ricevere donazioni fornendo loro un codice QR: i passanti che desiderano dare denaro, ma che potrebbero non avere alcuno spicciolo in tasca, possono scansionare il codice utilizzando il proprio smartphone ed effettuare un pagamento online alla persona. Quando si esegue la scansione del codice a barre sullo smartphone, viene visualizzato il profilo del senzatetto, con indicazioni sulla sua storia e situazione personale (ad esempio come sono diventati senzatetto o quale era il loro lavoro). La donazione entra in un account gestito da un operatore che garantisce che il denaro venga speso per obiettivi concordati, come il risparmio per un affitto o un nuovo passaporto. Il progetto, che è in fase di sperimentazione a Oxford, è sostenuto dalla Oxford University Innovation e dalla Said Business School di Oxford.

C’è però un problema culturale più ampio da non sottovalutare. I senzatetto, come gli altri sopravvissuti delle cosiddette economie informali, passano attraverso reti più flessibili di fiducia e scambio. Certo, per gli osservatori esterni potrebbero sembrare reti senza regole, pericolose, ma per chi è abituato ad averci a che fare funzionano invece benissimo. Anzi, avere denaro in mano aiuta queste categorie a sentirsi in controllo, perché il bilancio è più facile quando si contano i soldi, non solo per se stessi ma anche per le loro famiglie. Un QR Code sarà altrettanto facile da gestire?

E non dimentichiamo il tanto sbandierato sforzo da parte di banche e istituzioni finanziarie di promuovere l'inclusione finanziaria. Perché spingere verso una società senza denaro contante? Il tema del controllo, in un sistema finanziario basato sui dati, è sempre più importante e nell’occhio del ciclone.

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Maria Comotti

Giornalista e mamma, trasformo le mie passioni in scrittura e utilizzo la curiosità come lente di ingrandimento del reale. Cresciuta professionalmente nel quotidiano .Com dove mi occupavo di raccontare il mondo della pubblicità, del marketing e degli eventi, ho poi collaborato con Il Sole 24 Ore, Il Mondo e altre testate economiche. Ora scrivo anche di design, architettura, running e fintech.