Quanto costa il POS? 5 offerte a confronto

Scopri le 5 migliori piattaforme POS per commercianti e quali sono e come valutare i costi fissi e variabili dei POS.

POS 2023

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Quando ho iniziato a scrivere questo articolo la soglia proposta oltre la quale sarebbe stato obbligatorio accettare i pagamenti con le carte e i bancomat era stata fissata dal governo a 60 euro. Ma adesso, mentre l'articolo viene pubblicato, il governo, dopo vari ripensamenti, ha deciso di lasciare tutto invariato. Ma facciamo ordine.

Ripercorrendo i fatti, in breve, siamo passati dall’annuncio del governo Meloni di voler togliere l’obbligo di accettare pagamenti elettronici sotto i 60 euro, l’UE che rimanda indietro la proposta, la Meloni che insieme alla sua nuova rubrica “l’agenda di Giorgia” dichiara che la soglia potrebbe essere abbassata magari a 40, o forse no, oppure facciamo mettere gli ATM nei negozi fisici. Insomma, è dovuta intervenire l’Unione Europea per far dichiarare che potrebbe addirittura non esserci nessuna soglia limite di pagamento.

Il dibattito pubblico mette ancora una volta in evidenza le resistenze in Italia ai pagamenti digitali. Le ragioni ufficiali? I costi del POS (Point of Sale, letteralmente "punto di vendita") anche perchè risulta complicato dare una risposta chiara su quanto ammontino i costi totali, vediamo perchè.

Quali sono e come valutare i costi del POS?

I costi legati al pagamento POS sono uno dei motivi più comuni per cui ancora oggi numerose attività rifiutano di accettare pagamenti con carta di credito o bancomat. È inoltre illegale applicare anche solo parzialmente commissioni maggiorative al cliente che decide di pagare con mezzi di pagamento elettronici.

Bisogna subito chiarire che non si può stabilire in generale l'esatto ammontare dei costi: dipende da diversi fattori anche perché gli istituti di credito contrattano con i singoli esercenti condizioni diverse a seconda delle esigenze.

Possiamo tuttavia sintetizzare quattro costi da considerare in fase decisionale:

  • Costo dispositivo che può essere acquistato autonomamente oppure pagare un canone mensile per il comodato d’uso, attenzione perchè la scelta implica costi futuri differenti, come per esempio la manutenzione. In caso di comodato d’uso sarà il fornitore a occuparsi della manutenzione comportando costi e tempi di risoluzione differenti. Anche il costo del canone non è universale: ci sono POS senza canone, senza costi fissi e senza vincoli contrattuali, per cui paghi solo quando li usi.
  • Costo commissione percentuale sulla transazione, ovvero il costo percentuale che l’esercente paga sul valore della transazione che cambia sia in base al circuito di cui fa parte (Mastercard, Visa Bancomat, Amex, etc), scelte commerciali dell’istituto bancario (sconti in base allo storico del cliente con la banca oppure sconti in base al numero di transazioni).
  • Costo commissione fissa sulla transazione: è il costo che viene applicato da alcune banche su ogni pagamento a prescindere da quale sia l’importo pagato. L’impatto sul costo complessivo del POS dipende quindi dal numero di transazioni che verranno eseguite.
  • Costi vari, i POS possono comportare costi come quelli di configurazione, disinstallazione, interventi tecnici e manutenzione. Costi generalmente non inclusi in caso di acquisto di POS senza banca.

Tutti questi costi rendono praticamente impossibile per l’esercente quantificare quanto gli verrà a costare nel complesso il POS in anticipo.

Va detto tuttavia che nel corso degli anni il governo è intervenuto e continua ad intervenire per mitigare i costi per gli esercenti, per esempio attraverso il credito di imposta ovvero una riduzione del totale delle tasse da versare, per l’acquisto dei dispositivi POS. A queste si aggiunge un ulteriore credito di imposta pari al 30% delle spese sostenute per commissioni per chi fattura fino a 400 mila euro. Cioè il 30% di quanto pagato torna indietro come minori tasse versate.

I POS più convenienti

Per scegliere il POS più conveniente oltre saper distinguere i diversi tipi di costi elencati è importante capire quale formula è ideale per le proprie esigenze. Ci possono infatti essere soluzioni vantaggiose per alcuni ma inutili o addirittura svantaggiose per altri, ma scegliendo con criterio si possono risparmiare annualmente cifre importanti.

Per esempio, sei un esercente che effettua tante transazioni ed oltre i 10€? In questo caso è consigliabile un POS mobile in comodato d’uso che comporta un canone mensile pagando una cifra fissa azzerando così le commissioni.

Mentre per coloro che effettuano soprattutto transazioni di piccola entità, come per esempio un bar, sarebbe meglio non avere costi fissi come un canone mensile in quanto la maggior parte delle transaizoni saranno sotto i 10 euro e dunque spesso gratuite. In questo caso quindi può rivelarsi migliore un POS mobile online con commissioni che dipenderanno dal proprio fatturato. 

Ecco alcuni esempi:

Nexi

Nexi prevede un ventaglio di possibilità. Le offerte dei terminali includono:

  • Mobile POS, il POS di base, nessun canone mensile, solo 29 euro per l’acquisto e l’installazione, nessuna commissione per importi fino a 10 euro, prevede una commissione unica dell’1,89 per tutte le carte dei circuiti VISA, Mastercard e PagoBANCOMAT®. Per le Amex le commissioni sono gratuite fino ai 3.000 euro di transato, poi 0,90 cent per importi entro i 50.000 euro.
  • SmartPOS Mini, un dispositivo più evoluto per i pagamenti in mobilità, nessun canone mensile, paghi solo all’acquisto 149 euro. Nessuna commissione sotto i 10 euro e prevede una commissione unica dell’1,89% per bancomat e carte europee. È dotato di connessione Wifi e 4G.
  • Smart POS ha un canone mensile di 14,50 euro, se invece si necessita anche di un registratore di cassa l’importo sarà di 34,5 euro oltre il costo di installazione una tantum di 79 euro. Si connette a Wifi e 4G. Per quanto riguarda le commissioni invece il cliente potrà scegliere tra tre piani:
    • Start: ideale per ristoranti, retail e servizi, prevede un’offerta all inclusive per accettare tutti i pagamenti elettronici a 0,50 € al giorno. Liberandoti dalle commissioni. Come per tutti i pagamenti con Nexi non sono previste commissioni fino a 10 euro di spesa e oltre i 1.000 euro di transazioni al mese.
    • Classic+, ideale per alimentari, botteghe e piccoli commercianti e per una clientela prevalentemente PagoBancomat. Le commissioni sono in questo caso differenziate per carte internazionali (1,19%), Commercial Visa o Mastercard 1,99 e un costo più vantaggioso per le carte PagoBancomat (0,69%)
    • Italia+, ideale per ristoranti, retail e servizi e per avere un unico prezzo per tutte le carte emesse in Europa (0,99%). Nell’ipotesi di operazioni effettuate con carte emesse da altri Paesi è prevista una maggiorazione.

SumUp

SumUp è la soluzione ideale per piccole imprese, lavoratori autonomi, artigiani ma anche per hobbisti senza partita IVA che permette di ricevere pagamenti con carta in negozio o da remoto. L’offerta è pensata per le attività commerciali che preferiscono non pagare costi fissi ma in base al transato. Il circuito SumUp infatti non prevede canoni mensili, né un prezzo di attivazione ed include la garanzia di rimborso fino a 30 giorni dalla data di ricezione del device

Si paga solo il costo del dispositivo e delle transazioni che ammontano, per tutti i POS, all’1,95% dell’importo o di 2,50 euro in caso di pagamento a distanza tramite link inviato via e-mail al cliente. Inoltre per l’utilizzo di SumUp non è richiesta l’apertura di un conto corrente.

I terminali POS sono al momento tre:

  • Air è il più economico con un costo di 39,99 euro (o 44,99 con base di ricarica) ma può elaborare transazioni solo se collegato via Bluetooth ad uno smartphone con connessione internet.
  • Solo offre un dispositivo con connessione Wifi e rete mobile inclusa, funziona autonomamente, per poter essere utilizzato non necessita quindi di uno smartphone. Il costo d’acquisto è di 79,98 euro compreso di IVA.
  • 3G + Stampante è uno dei dispositivi con stampante più economici da acquistare con un costo di 129,99 €, può quindi anche stampare le ricevute di pagamento.
SumUp

Il POS di nuova generazione

Trasforma il tuo smartphone in un terminale per accettare pagamenti in negozio

  • Si collega via Bluetooh al telefono e si gestisce da app
  • Garanzia 30 giorni, soddisfatti o rimborsati
  • Consegna gratuita in 4-5 giorni

Axerve

Con Axerve, fintech che fa parte del Gruppo Sella, puoi scegliere se pagare le percentuali commissionali oppure un canone fisso, dipende dunque dal numero di transazioni e importi dell’attività commerciale. Nello specifico le due offerte con terminale incluso sono:

  • POS Easy a canone, è previsto solamente il pagamento di un canone mensile che varia in base agli incassi. Le due tipologie di soluzioni previste sono:
    • 17 euro + Iva per incassi fino a 10.000 euro l’anno;
    • 22 euro + Iva per incassi fino a 30.000 euro l’anno.

Se il transato supera i 30.000 euro, si aggiunge una commissione dell’1% più Iva (solo per l’importo eccedente i 30.000). Il costo include una Sim per avere accesso alla rete 4G, e il traffico dati è compreso nei costi, si aggiungono inoltre €16 per il pagamento del bollo di attivazione.

  • POS Easy a commissioni, è l’ideale per le attività che preferiscono evitare i costi fissi di un canone, e pagare un costo variabile in base alle operazioni. Il costo è di 96 euro, di cui 80 euro per l’acquisto del POS (dunque niente noleggio né comodato d’uso) e 16 euro di imposta di bollo. Nel caso in cui si decida di recedere dal contratto, il dispositivo potrà essere configurato per un altro operatore. 

Axerve

Offerta Axerve Easy senza canone

Il POS senza canone pensato per le piccole attività

  • Il prezzo del terminale include 12 mesi di garanzia e manutenzione con supporto da remoto
  • Registrazione, acquisto del dispositivo e configurazione prevedono una procedura molto semplice
  • Commissione dell’1% sul transato: paghi solo quando lo usi

myPOS

Sono quattro al momento i terminali proposti da myPOS. Ognuno va a soddisfare specifiche esigenze dei negozianti e presentano quindi caratteristiche e prezzi differenti in base alle funzionalità specifiche. Tra le caratteristiche più apprezzate c’è la possibilità di poter usufruire di accrediti istantanei, a differenza di altri sistemi con tempistiche più lunghe.

  • Go è il modello più economico con un prezzo di 39 euro (iva esclusa). È basato sulla tecnologia 3G e capace di offrire una discreta stabilità in termini di copertura di rete. Ideale se cerchi una soluzione economica in caso di numero contenuto di transazioni.
  • Slim combina un POS e uno scanner di codici a barre in un unico dispositivo ed un registratore di cassa basato sul cloud. Il costo è di 199 euro e incluso nel prezzo è prevista anche la Sim dati gratuita per connettere il dispositivo alla rete 3G o 4G.
  • Carbon è la soluzione evoluta di Go con un prezzo di 219 euro. Questo POS portatile è dotato di una SIM Card gratuita, ma può anche connettersi ad una rete wifi o ad un hotspot tramite Bluetooth. Grazie alla stampante termica ad alta velocità integrata, puoi rilasciare una ricevuta cartacea personalizzata con il tuo logo con un solo click (in alternativa puoi anche generare una ricevuta digitale da inviare tramite numero di cellulare o e-mail).
  • Combo modello più completo con tastiera fisica, nel prezzo di 249 € è inclusa una SIM con traffico internet illimitato, a questo si unisce un’ultima esclusiva, ossia la possibilità di effettuare ricariche telefoniche ai propri clienti tramite il pratico servizio Top-up (utile per farti aumentare i guadagni visto che ogni ricarica effettuata attraverso il POS produce entrate).

Le commissioni sulle transazioni sono uguali per tutti i dispositivi myPOS: 1,20% + 0,05 euro. Da precisare che le commissioni variano in base al tipo di carta utilizzata:

  • 1,20% + 0,05 € per tutte le carte personali emesse in Europa e in UK.
  • 2,55% + 0,05 € per tutte le carte commerciali emesse in Europa e in UK.
  • 2,85% + 0,05 € per tutte le altre carte personali e commerciali.

Pos Glass: è la soluzione software invece, ovvero non è un dispositivo fisico ma un’app in grado di trasformare uno smartphone Android in un terminale di pagamento. È possibile scegliere tra la formula

  • Smart in cui paghi solo in caso di utilizzo, senza nessun costo fisso. Il costo delle commissioni è dell’1,70% + 0,05 euro
  • Pro con un abbonamento mensile di 4,90 euro e commissioni più basse pari a 1,20% + 0,05 euro

myPOS

MyPos

Accrediti immediati sul conto, senza canone, pratico e facile da usare

  • Disponibilità istantanea degli incassi
  • POS senza canone
  • Non è previsto canone mensile: si paga solo quando si usa

Satispay

Satispay è un’app per ricevere pagamenti senza POS, in negozio o a distanza tramite smartphone, tablet o computer. Al commerciante viene assegnato un codice QR da esporre al punto cassa del suo negozio. Gli utenti Satispay potranno pagare con il loro smartphone inquadrando il codice e digitando l’importo dovuto. Non è previsto canone mensile e non vi sono costi di attivazione.

Per le transazioni di importo pari o inferiore a 10 euro offre zero commissioni, per transazioni sopra i 10 euro invece viene addebitata una commissione fissa di 20 centesimi. 

Satispay

Satispay

Satispay offre diversi vantaggi rispetto al POS ed è un servizio che sempre più italiani scelgono

  • Zero commissioni
  • Zero canone
  • Facilità di tenere sotto controllo le spese

Conclusione

L’articolo presenta quali sono i principali costi per dotarsi di un POS, tuttavia è consigliabile calcolare anche il costo di non avere un POS e l’eventuale conseguente perdita di un cliente.

Come è finita con il Governo e l’aumento del limite dei pagamenti da 30 a 60 euro? Che le pressioni dell’Europa hanno vinto costringendo gli esercenti ad accettare tutti i pagamenti elettronici per qualsiasi importo, a prescindere dalla cifra.