L'Open Banking rivoluzionerà il nostro rapporto con il fisco?

In questo articolo Yapily analizza come l'Open Banking aiuti a pagare le tasse evitando sanzioni e ottenendo vantaggi finanziari.
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Open Banking API Connectivity Platform
L'Open Banking rivoluzionerà il nostro rapporto con il fisco

Ogni anno imprese e professionisti, oltre a lavorare per far prosperare la propria attività, devono fare i conti col fisco. Che non si tratti di una passeggiata di salute è sotto gli occhi di tutti. Il socio occulto degli imprenditori italiani non è infatti solo particolarmente esoso. È anche una presenza quasi quotidiana nella vita delle attività economiche del Bel Paese.

Con oltre 90 scadenze annuali, l’Erario tiene occupati imprenditori, commercialisti e personale amministrativo mediamente più di una volta a settimana. Che si tratti di liquidazione periodica dell’IVA, saldi e acconti IRES, contributi INPS e INAIL, IRAP o altri balzelli, oltre agli importi dovuti, le imprese devono spendere ore di lavoro per recuperare tutti i dati necessari. Un lavoro certosino e particolarmente delicato perché qualunque errore potrebbe costare molto caro. Storicamente gli adempimenti fiscali sono stati considerati soltanto una grossa scocciatura. Un esborso talvolta poco sostenibile, spesso quantomeno eccessivo e in arrivo sempre nel momento meno opportuno. Pagare le tasse resterà inevitabilmente uno sgradito salasso, ma in futuro potrebbe anche comportare inaspettate opportunità.

In alcuni recenti approfondimenti, abbiamo analizzato come Open Banking ed Open Finance possano facilitare la vita di tutti noi. Oggi vedremo come Open Banking può anche costituire una soluzione per fronteggiare le complessità fiscali che tutti noi, dipendenti o autonomi, periodicamente affrontiamo. Difficilmente troveremo qualcuno disposto a pagare le tasse al posto nostro, ma Yapily aiuta già oggi i propri clienti a vivere con maggior serenità le scadenze con l’Agenzia delle Entrate. Un primo passo può essere gestire in maniera semplice e automatica il proprio ciclo di fatturazione. Qualsiasi impresa può infatti inserire un link nelle proprie fatture attive per consentire ai clienti di evaderle con un semplice click. I vantaggi sono molteplici:

  • una diminuzione delle insolvenze e dei ritardi nei pagamenti;
  • un riscontro in tempo reale sul regolare saldo delle proprie spettanze;
  • la riconciliazione automatica delle fatture con l’eliminazione di qualsiasi errore o vizio formale.

Tra le novità che avevamo anticipato per quest’anno, il servizio di aggregazione dei conti correnti stanno davvero cambiando radicalmente il rapporto tra correntisti e mondo finanziario. Open Banking consente un ventaglio di possibili vantaggi estremamente ampio. Come, ad esempio, la facoltà di ottenere un immediato riepilogo di tutti gli oneri tributari pagati nel tempo.

Indipendentemente dal conto utilizzato o dalla banca che ha intermediato il pagamento è infatti possibile provare in tempo reale la propria regolarità contributiva. Un grosso aiuto in caso di accertamenti fiscali, contenziosi o controversie con dipendenti, clienti o fornitori. Soprattutto quando si utilizzano diversi istituti bancari. Ma le novità non si limitano certo a questo. Dal Regno Unito arrivano infatti interessanti anticipazioni su come potremo provvedere ai nostri obblighi tributari nel prossimo futuro. La tecnologia e la condivisione dei propri dati finanziari attraverso Open Banking sono ovviamente al centro anche di questa rivoluzione.

Nel 2021, il governo britannico ha dato il via all’iniziativa definita Making TaxDigital (MTD). Questa innovazione ha subito un ritardo di un anno causato dalla pandemia. Ma, al contempo, l’emergenza Covid ne ha anche evidenziato l’utilità nel ridurre i contatti ed abbassare il rischio contagio. Attraverso MTD, infatti, le imprese del Regno Unito sono incoraggiate a registrare i propri movimenti fiscali in maniera totalmente digitale. I fornitori di software di contabilità possono snellire ulteriormente i processi per le PMI e i lavoratori autonomi collegandosi in tempo reale direttamente con i conti bancari degli utenti. Questo riduce la quantità di tempo che le imprese e i lavoratori autonomi spendono per elaborare le informazioni e inserire manualmente i dettagli nella piattaforma stessa. Inoltre, si azzera completamente il rischio di errori e di conseguenza delle possibili sanzioni ad essi collegate.

Un software gestionale sostenuto da Open Banking permette di automatizzare i processi contabili, ridurre il tempo speso per redigere le dichiarazioni dei redditi e apre nuove e innovative possibilità. Un’impresa può infatti ottenere proposte di finanziamento basate sugli importi fatturati in un determinato arco temporale. Oppure vedersi automaticamente riconoscere un miglior rating bancario o accedere a fidi, migliorare i rendimenti sulle giacenze di cassa o ancora aumentare il proprio potere contrattuale nei confronti delle banche.

In Italia la fatturazione elettronica esiste già da tempo. Il nostro Paese è stato infatti un precursore nel settore anche se per molti si tratta di una rivoluzione a metà poiché per buona parte dei contribuenti si è trattato solo di un aggravio di oneri e processi. Grazie ad API sicure e performanti, per molte imprese il monitoraggio dei pagamenti delle proprie fatture diventa semplice ed automatico. Le insolvenze scendono mese dopo mese e le attività di recupero crediti risultano molto più semplici ed efficaci. Al contempo, una semplice connessione con banche e piattaforme fintech, automatizza l’analisi creditizia o l’anticipazione di una o più fatture. Insomma, gli obblighi fiscali possono diventare un mezzo per migliorare la posizione di cassa, ottimizzare il circolante ed ottenere maggiori affidamenti.

In un contesto che vede spostarsi rapidamente gli equilibri dai vecchi cliché ad un nuovo modo di concepire la finanza, i dati rappresentano il vero e proprio fulcro del rapporto tra imprese e finanziatori. L’aggregazione dei conti correnti consente infatti di verificare in tempo reale la regolarità nei pagamenti verso fornitori, dipendenti ed Erario. Superando quindi gli approcci analitici basati sulla fiducia incondizionata nelle segnalazioni presso le banche dati. Oggi, un finanziatore può analizzare non solo la cassa di un richiedente, ma anche i flussi dell’intera filiera. Individuando anzitempo possibili criticità o anticipando futuri trend di crescita.

Dopo un periodo caratterizzato dalla quasi sistematica concessione di garanzie statali, il mercato tornerà presto a valutare le singole controparti senza però accontentarsi dei dati approssimativi e di seconda mano che si usava recuperare dai bilanci. Insomma, passato l’effetto-doping della garanzia pubblica, l’accesso al credito prevedrà nuove regole e nuove logiche. Avviare fin da subito un processo di analisi ed auto-analisi finanziaria, è quindi una vera necessità.

Coerentemente con quanto abbiamo osservato, nei prossimi mesi assisteremo con ogni probabilità ad un aumento dell’offerta di servizi integrati. Banche, fornitori di servizi di contabilità, piattaforme di finanza complementare ed altri operatori economici uniranno le proprie forze per supportare i propri clienti e fornire loro nuove soluzioni e nuove possibilità. Grazie alla tecnologia ed all’innovazione finanziaria, infatti, anche un’attività sgradevole come pagare le imposte potrà fornire l’opportunità di rafforzare la propria struttura finanziaria, reperire nuovi partner o conquistare quote di mercato.

L’affidabilità delle infrastrutture tecnologiche a monte di questi processi sarà quindi cruciale per svecchiare il mondo degli istituti bancari. Yapily continuerà a lavorare dietro le quinte, garantendo un supporto sempre aggiornato ed affidabile per rendere il contesto finanziario ogni giorno più trasparente, efficiente e vicino alle reali esigenze degli utenti.

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