Notizie fintech della settimana

L’Italia ha il suo primo unicorno fintech, è Scalapay. Mentre a New York City è stato installato il primo distributore di NFT. Ecco le notizie fintech della settimana.
Fintech News settimana

Scalapay, la fintech italiana diventa un unicorno

Con un nuovo round di finanziamenti del valore di 497 milioni di dollari, Scalapay balza a un miliardo di dollari di valutazione e diventa un unicorno.

Il finanziamento di serie B, è stato guidato da Tencent e da Willoughby Capital, ma vi hanno partecipato anche Tiger Global e Gangwal, oltre a Moore Capital e Fasanara Capital.

Scalapay è nata in Australia nel 2019 ma ha un cuore italiano, l’iniziativa è stata lanciata da Simone Mancini, che oggi ne è l’amministratore delegato.

Un momento importante” per Scalapay che consente alla società fintech di “accelerare” il suo business, si legge nel comunicato pubblicato sul social professionale LinkedIn.

Grazie ai finanziamenti ricevuti la società di“buy now, pay later”, vuole dare ai suoi commercianti la possibilità di creare per i clienti “esperienze incredibili”.

Scalapay ha un modello di business simile a Klarna, inglobando nella sua piattaforma molteplici negozi online di brand famosi dove gli utenti possono effettuare acquisti usando i fondi depositati sul wallet elettronico, oppure pagando in tre rate senza interessi.

La proposta di Scalapay, tuttavia, si differenzia perché oltre agli acquisti online abilita l’uso del suo servizio di “compra adesso, paga dopo” anche ai negozi fisici.

Distributore di NFT a New York City

Che si potessero acquistare le criptovalute presso i cosiddetti “crypto ATM”, è un fatto consolidato in molte città del mondo, la possibilità di poter acquistare token non fungibili presso un distributore di NFT è una novità assoluta.

NFT

Il distributore è stato collocato nella città di New York e distribuisce NFT registrati sulla blockchain di Solana, un sistema decentralizzato simile nella missione alla blockchain di Ethereum.

Il distributore di NFT è stato collocato a Manhattan da Neon, società che gestisce l’omonimo marketplace di token non fungibili sulla piattaforma Solana.

Neon, spiega Decrypt, aveva ricevuto un finanziamento da tre milioni di dollari lo scorso mese di gennaio.

Per gli acquisti il distributore di NFT non richiede obbligatoriamente l’uso di SOL, la criptovaluta nativa di Solana, e neppure obbliga all’uso delle criptovalute in generale. L’utente può fare acquisti di Solana NFT utilizzando i dollari che ha in tasca o la sua carta di credito/debito.

Gli NFT, sono uno speciale token adattabile a molte funzioni. Negli ultimi due anni sono diventati sempre più popolari grazie all’esplosione del mercato dell’arte digitale (Crypto Art). Oggi i creativi d’ogni parte del mondo vendono le loro opere digitali su mercati aperti come OpenSea o Neon.

A partire dalla seconda metà del 2021 anche Solana ha avviato la distribuzione di NFT nel suo ecosistema digitale, ma a quanto pare vuol provare ad invadere anche il mondo fisico.

Ora si possono effettuare i pagamenti PagoPA senza commissioni dall'app di Revolut

Revolut, servizio di mobile banking che da alcuni anni sta conquistando grandi fette di mercato in più paesi europei, ha aggiunto il servizio di pagamento dei tributi verso le pubbliche amministrazioni italiane PagoPA.

Il servizio è disponibile da subito sul sistema operativo iOS e lo sarà tra non molto anche per gli utenti del sistema Android.

I 650 mila clienti italiani che hanno un conto Revolut, potranno utilizzare il servizio PagoPA senza commissioni, scrive Aziendabanca.it.

Per usare il servizio da subito, i clienti Revolut con dispositivo iOS devono seguire i seguenti passaggi:

  • aggiornare la Revolut app all’ultima versione;
  • accedere all’area pagamenti dell’applicazione;
  • attivare il rilevamento del QR Code dall’apposita icona;
  • inquadrare il QR Code dell’avviso di pagamento;
  • procedere al pagamento.

Come per ogni operazione, la ricevuta del pagamento sarà disponibile dall’elenco transazioni.

Di recente Revolut ha introdotto nel Regno Unito l’assicurazione per gli animali domestici, offrendo loro la copertura veterinaria in caso di necessità.

Trustology diventa Bitpanda Custody dopo l’acquisizione

La piattaforma di trading Bitpanda ha comprato Trustology per fornire ai suoi clienti il servizio di custodia degli asset digitali.

Trustology, nata nell’incubatore di ConsenSys, società fondata dal cofondatore di Ethereum Joseph Lubin, diventa così Bitpanda Custodian.

Per Bitpanda si tratta di un acquisto strategico, poiché Trustology ha già ricevuto l’autorizzazione a operare come servizio di custodia di asset digitali da parte della Financial Conduct Authority (FCA), autorità di regolamentazione finanziaria del Regno Unito.

Bitpanda annuncia che l’attività di custodia istituzionale di criptovalute e asset DeFi (finanza decentralizzata), offrirà un servizio di custodia conforme alle normative, sofisticato e sicuro.

Bitpanda Custody, diversamente dall’attuale strategia di Trustology, aprirà la custodia di criptovalute a tutti i suoi clienti e non solo a quelli istituzionali.

Come si apprende dal comunicato pubblicato da Trustology, “Bitpanda Custody inizialmente prenderà in custodia gli asset di Bitpanda attraverso le sue attività al dettaglio, istituzionali e di whitelabelling”, con l’obiettivo di trasformare il servizio di custodia in “uno dei più grandi fornitori di custodia di beni digitali a livello globale”.

Il servizio sarà effettivo nel Regno Unito e anche nell’Unione Europea grazie alle licenze in possesso di Bitpanda.

Il servizio di Bitpanda spazia oggi dagli investimenti in azioni ed ETF con strumenti derivati, alle criptovalute ed ai metalli. Ha creato tre crypto indici con MVIS per investire in tre differenti panieri di criptovalute.

Bitcoin affonda sull’invasione dell’Ucraina

bitcoin prezzo

L’esercito della Federazione Russa ha invaso l’Ucraina su più fronti intorno alle quattro del mattino del 24 febbraio ed ha portato al crollo anche delle criptovalute.

Il grafico di Coinmarketcap non lascia spazio alle incertezze di analisi tecnica, pochi minuti prima dell’annuncio dato dal presidente Vladimir Putin, bitcoin (BTC) veniva scambiato contro il dollaro al prezzo di 37.005 USD, alle ore 4 e 9 minuti la principale criptomoneta valeva già 35.550 USD e poche ore dopo toccava il minimo di giornata a 34.472 USD.

BTC e in generale le criptovalute hanno poi recuperato lievemente dopo il forte movimento ribassista, tuttavia c’è da segnalare che i crypto asset non sono stati visti dagli investitori come un asset di protezione del valore come l’oro, ma alla stregua delle azioni che su tutte le Borse mondiali hanno perso terreno.

Possibile ragione di questo calo è forse da ricercarsi nel fatto che Russia e Ucraina siano fornitori di elettricità di molti paesi?