Notizie fintech della settimana

Picasso entra nel business digitale con un NFT, mentre Klarna lancia la sua carta di credito rosa e JPMorgan fa il primo investimento nel fintech europeo.
Fintech News settimana

L’ultima settimana di gennaio riserva al settore fintech alcune interessanti novità nel campo delle acquisizioni di peso e dell’espansione dei servizi di pagamento per gli utenti europei.

JPMorgan si espande nel fintech europeo acquisendo una cospicua fetta di Viva Wallet, mentre Klarna lancia la sua nuova carta di credito.

Questa settimana, poi, anche l’arte di Picasso incontra il business digitale, grazie ai suoi eredi che avviano una iniziativa per trasformare le opere dell’artista in NFT.

JPMorgan entra in Viva Wallet

Detto, fatto. JPMorgan Chase dopo avere annunciato appena una settimana fa di voler investire 12 miliardi di dollari nel fintech, ha acquisito una partecipazione del 49% della paytech europea Viva Wallet.

Con questa partecipazione JPMorgan mostra di voler fare sul serio un passo avanti nel settore dei servizi finanziari di ultima generazione, e allo stesso tempo di mirare a una presenza globale e non confinata negli Stati Uniti.

Viva Wallet, dal canto suo, è una società multiservizi nata nel 2000 in Grecia che spazia dalle telecomunicazioni ai servizi finanziari.

Tra i suoi prodotti di pagamento il Viva Wallet POS App, un’applicazione che funziona da terminale di pagamento virtuale che si attiva accostando lo smartphone dell’acquirente a quello del commerciante.

Mediante la tecnologia NFC il cliente paga con un ampio ventaglio di servizi di pagamento, tra cui Google pay, PayPal, carte di credito e di debito dei principali circuiti internazionali, ma anche Alipay, Apple pay e JCB.

L’amministratore delegato di Viva Wallet, Haris Karonis, come riportato da Fintechfutures.com, ha affermato che l’investimento ricevuto dalla banca d’investimento statunitense permetterà il completamento della visione aziendale, e di fornire soluzioni di pagamento localizzati rivolti alle PMI di tutta Europa.

Gli NFT conquistano la famiglia Picasso

Pablo Picasso è stato un innovatore del suo tempo e vogliamo pensare che se fosse vissuto oggi non avrebbe esitato a realizzare opere digitali da trasformare in token non fungibili (NFT: non-fungible token).

Lo stesso pensiero devono avere avuto i suoi eredi, la nipote Marina Picasso e suo figlio Florian Picasso.

I due hanno annunciato da Ginevra d’aver digitalizzato un’opera in ceramica di Picasso, e di volerla vendere in oltre 1.000 pezzi digitali attraverso un’asta che sarà ospitata a marzo da Sotheby’s.

Durante l’asta saranno battute sia le versioni digitali tokenizzate, che l’opera fisica. Tuttavia una sorta di prevendita sarà disponibile da venerdì 28 gennaio su Nifty Gateway e Origin Protocol.

L’opera in ceramica è un inedito, non è cioè mai stata esposta al pubblico e questo potrebbe far aumentare il valore delle due differenti versioni.

L’obiettivo degli eredi di Picasso, dichiarato all’Associated Press, è di costruire un ponte tra gli NFT e il mondo dell’arte. Perché “tutto evolve” affermano e trasportare l’eredità di Picasso nel digitale, proseguono gli eredi, è un modo per rendere omaggio al suo lavoro e alla sua creatività.

Klarna presenta la sua carta di credito per il Regno Unito

Ulteriore espansione nel Regno Unito per la svedese Klarna Bank AB, che attiva una sua carta di credito Visa nei colori nero e il suo rosa tipico, con pagamenti ritardati fino a 30 giorni e piani di aggiunta di future opzioni di pagamento.

Nel commentare la novità per i clienti britannici il manager di Klarna UK, Alex Marsh, ha affermato che i consumatori sono sempre meno interessati ai servizi di credito con tassi d’interesse a doppia cifra e che tendono a rimandare i rimborsi all’infinito.

Secondo Marsh, invece, i consumatori preferiscono l’acquista ora, paga più tardi, perché la considerano “l’alternativa sostenibile” essendo priva di interessi e con “piani di pagamento chiari”, si legge nel comunicato.

La carta di credito Klarna non è limitata all’uso nelle vetrine online di prodotti ospitate dalla piattaforma, ma è possibile utilizzarla anche nei negozi fisici come una qualsiasi altra carta di credito.

La Klarna card ha raggiunto gli 800 mila utilizzatori in Svezia e in Germania e dopo il lancio oltre Manica, dove la società afferma di avere già 400 mila clienti in lista d’attesa, prevede di introdurre la carta di pagamento anche negli USA.

La shopping app svedese dovrà vedersela ora con la spagnola Santander, che ha deciso di scendere con un suo prodotto (Zinia) nel segmento del “compra ora, paga dopo”, per raggiungere in breve tempo i clienti presenti in tutta Europa: partenza dai Paesi Bassi.

Klarna è presente anche in Italia, dove ha lanciato a fine 2020 il servizio “paga in 3 rate senza interessi”. L’acquirente acquista presso i suoi negozi preferiti presenti sulla piattaforma e in un secondo momento inizia a pagare, dividendo quanto dovuto in tre rate senza interessi.

Gli utenti gestiscono il loro conto attraverso la Klarna app, una applicazione che funziona come shopping app e come servizio per tenere sotto controllo le spese fatte e la progressione dei rimborsi.

Iqoniq chiude e lascia tutti senza soldi

Iqoniq, la piattaforma dedicata all’acquisizione di nuovi fan per le società sportive del calcio e della Formula 1 in particolare, è al verde.

Il suo token non ha praticamente più valore e l’amministratore delegato di Iqoniq, Kazim Atilla, ha dichiarato che non sa come pagare le sue sponsorizzazioni di alto livello.

La società del mondo cripto, infatti, vanta la sponsorizzazione del Real Sociedad che milita nella Prima Divisione del calcio spagnolo, ma è anche tra i maggiori sponsor della McLaren in Formula 1.

Il token IQONIQ è stato lanciato nel mercato a metà aprile del 2021, nel pieno dell’ascesa dei prezzi delle principali criptovalute.

Sciaguratamente, quel periodo ha anche coinciso con l’inizio della fine del massiccio picco del mercato dei crypto asset e il token dai 0,19 euro di valore iniziali, è crollato mese dopo mese senza trovare più supporti fino all’epilogo di questi giorni.

Atilla ha affermato che anche se ora il token ha un valore pari a soli 0,0045 euro, in futuro potrebbe risorgere.

Tuttavia adesso ha un bel po’ di creditori da ricompensare. Il Real Sociedad attende 820 mila euro, mentre il Crystal Palace ha già avviato un’azione legale per mancati pagamenti.

Come prima mossa, Kazim Atilla ha pensato bene di trasferire la sede della sua società da Monaco verso un altro paese.

Nella stagione 2020/21 del campionato di Serie A, anche la Roma aveva avuto tra i suoi sponsor Iqoniq, con il logo che compariva sulla manica della maglia della squadra di calcio italiana. Al termine della stagione l’accordo era già stato sospeso riporta Calcioefinanza.it.

Non c’è pace per Diem (ex Libra): rimborserà gli investitori

Concludiamo la settimana fintech con l’indiscrezione pubblicata da Bloomberg, secondo cui il progetto Diem, meglio conosciuto come Libra e voluto da Marck Zuckerberg, chiude definitivamente i battenti e restituirà i fondi agli investitori.

Secondo Bloomberg, dietro la decisione c’è la pressione da parte dei legislatori di più parti del mondo i quali hanno ostacolato il decollo del progetto.

Si cercherebbe ora il modo di vendere gli asset nella disponibilità di Diem, per ripagare i primi investitori che avevano creduto nel progetto dirompente.

Diem sarebbe in trattativa con le banche per vendere in particolare le sue proprietà intellettuali, dopo aver fallito il lancio della versione trial nel 2021.

Ciò che resta da capire, è come Diem riuscirà a valorizzare le sue proprietà intellettuali e quali compratori saranno disposti ad acquistare pezzi di una iniziativa stroncata dai maggiori governi mondiali.

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Fabio Carbone

Scrittore web tecnico ma versatile dal 2013, ha studiato informatica e filosofia ed anche un pizzico di sociologia. Dal 2016 si occupa di temi legati all'Industria 4.0 e al mondo del digitale. Scrive di finanza, criptovalute e blockchain per quotidiani online, siti di settore e aziende.