Notizie fintech della settimana

Utenti di Instagram possono comprare prodotti in chat dalle PMI, in Italia l'insurtech Yolo pronta a sbarcare in Borsa, mentre Credem si apre all'open banking.

le notizie fintech della settimana 2022

Instagram, gli acquisti si fanno direttamente in chat con Meta Pay

Su Instagram gli acquisti di prodotti diventano confidenziali e diretti tra consumatore e piccole imprese. Il CEO di Meta in persona, Mark Zuckerberg, ha reso noto che d’ora in poi gli utenti statunitensi di Instagram potranno acquistare dai negozi di fiducia direttamente dalla chat privata seguendo una procedura di pagamento che farà uso di Meta Pay.

La nuova caratteristica si configura come un potenziamento dei canali di vendita digitali a disposizione delle piccole imprese. Del servizio ne potranno beneficiare le imprese “qualificate”, le quali una volta ricevuta la richiesta di acquisto dal cliente invieranno un link di pagamento.

Nella stessa chat privata, il cliente potrà seguire anche tutta la fase di preparazione e spedizione del suo ordine.

Secondo quanto rivelato da Techcrunch, il consumatore pagherà con la sua carta di credito personale e l’intero processo sarà gestito da PayPal.

Per quanto riguarda il wallet Meta Pay, ex Facebook Pay, l’obiettivo della società guidata da Zuckerberg è farne un portafoglio digitale abilitato per il metaverso.

La app Credem Mobile si affida all’open banking di CRIF

open banking

Banca Credem potenzia la sua app Credem Mobile aggiungendo i servizi essenziali di open banking come la consultazione di conti e carte di pagamento emesse da istituti bancari terzi.

A fornire il servizio è CRIF, società italiana specializzata in soluzioni per il credito e l’open banking. I clienti Credem d’ora in poi potranno tenere sotto controllo le spese personali fatte con tutte le carte, grazie a un servizio di gestione della finanza personale integrato nell’applicazione mobile di Credem.

Il servizio, come riporta AziendaBanca, farà anche di più. Mediante l’intelligenza artificiale il cliente sarà accompagnato da un personal trainer virtuale che lo affiancherà nella gestione del suo denaro.

Tra le funzionalità incluse il cliente troverà l’impostazione dei budget personali, mentre in un prossimo futuro è programmata l’aggiunta della funzione obiettivi finanziari per aiutare l’utente a raggiungere prima i suoi scopi.

Dopo l’integrazione nell’applicazione mobile, le nuove funzioni fornite da CRIF saranno implementate nella piattaforma di internet banking di Credem Banca accessibile attraverso il web.

L’insurtech Yolo si quota alla Borsa di Milano

quotazione in borsa

Yolo Group è tecnicamente nel periodo di bookbuilding, una fase di pre-ammissione alle negoziazioni in borsa valori.

La società di insurtech italiana ha ottenuto il via libera dalla Borsa di Milano per entrare nel segmento Euronext Growth Milano riservato alle piccole e medie imprese con un alto potenziale di crescita.

Il prezzo per azione Yolo Group è stato fissato in una forchetta compresa tra i 3,77 euro e i 4,10 euro. Il periodo di bookbuilding va dal 19 luglio all’1 agosto e si prevede che il suono della prima campanella per Yolo avverrà nella prima settimana di agosto.

Il co-fondatore e amministratore delegato di Yolo, Gianluca De Cobelli, crede che “il settore assicurativo sta attraversando una fase di profonda trasformazione” in cui “YOLO, in qualità di player insurtech," può “giocare un ruolo di primo piano come acceleratore e abilitatore di tale cambiamento”.

La quotazione in Borsa e la raccolta di nuovi capitali ci consentiranno di dare maggiore impulso allo sviluppo in Italia e all'estero”, ha aggiunto De Cobelli come riportato da Teleborsa.

Yolo è una società italiana fondata nel 2017 che propone micro-polizze on demand nei settori beni, salute personale e viaggi.

Casavo riceve 400 milioni di fondi per sviluppare il PropTech in Europa

proptech

La home platform Casavo ha ottenuto 100 milioni di euro nel round di investimento di serie D guidato da Exor, e 300 milioni di euro come linea di credito da parte di Intesa Sanpaolo, Viola Credit e altri istituti bancari.

Casavo è una PropTech nata in Italia nel 2017 e presente in Portogallo e Spagna, dove acquista direttamente case che rimette in vendita ai clienti finali. Attraverso i nuovi cospicui fondi ricevuti la società punta a estendere la sua leadership di settore in Europa e a sviluppare ulteriormente la piattaforma digitale.

Tra gli obiettivi dichiarati espandere l’attività immobiliare di nuova generazione alla Francia, e trasformare il servizio da instant buyer a marketplace residenziale ha spiegato in un comunicato stampa il fondatore e CEO di Casavo, Giorgio Tinacci.

A differenza degli aggregatori online di offerte di vendita di immobili e di altri servizi immobiliari, Casavo acquista casa dal venditore stimando il prezzo in base a più fattori valutati da un apposito algoritmo di valutazione dell’immobile.

In altri casi, per trovare l’acquirente interessato, il venditore può avvalersi della rete di agenzie partner di Casavo. Fino ad oggi la PropTech ha eseguito transazioni per un valore complessivo superiore al miliardo di euro.

Crypto exchange nel registro italiano, mentre Tesla vende BTC

Kraken, Coinbase, Crypto.com, sono tra i principali servizi di crypto trading internazionale che hanno chiesto e ottenuto l’inserimento dell’attività di trading nel registro dei cambiavalute virtuali istituito per decreto presso l’OAM, l’Organismo Agenti e Mediatori italiano.

Inserendosi nel registro degli agenti e mediatori italiano, le società ammesse sono legalmente autorizzate a operare in criptovalute per fornire ai cittadini italiani la compravendita di asset digitali e servizi accessori.

In totale gli operatori ammessi sono 46, tra cui risulta presente anche l’exchange Binance. Il registro servirà all’Agenzia delle Entrate e a Banca d’Italia per monitorare le attività allo scopo di contrastare le evasioni fiscali, il riciclaggio e garantire maggiore tutela agli investitori italiani.

Tesla, la società dell’automotive elettrico fondata da Elon Musk, presentando i dati di bilancio del secondo trimestre 2022 ha annunciato di aver venduto il 75% dei bitcoin acquistati ad inizio 2021.

Tesla aveva messo a bilancio 1,5 miliardi di dollari in BTC e dalla vendita ha ricavato 936 milioni. Nel report aziendale non viene indicato a che prezzo sono stati venduti i bitcoin e in quale periodo è avvenuta la vendita. Il report indica soltanto che la conversione è avvenuta in dollari e che i 936 milioni sono stati aggiunti al bilancio societario.

Secondo alcune analisi condotte nei mesi successivi all’acquisto, tra cui anche quella di Barron’s, Tesla avrebbe acquistato circa 42.000 BTC a un prezzo medio di 31.620 dollari.

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Fabio Carbone

Scrittore web tecnico ma versatile dal 2013, ha studiato informatica e filosofia ed anche un pizzico di sociologia. Dal 2016 si occupa di temi legati all'Industria 4.0 e al mondo del digitale. Scrive di finanza, criptovalute e blockchain per quotidiani online, siti di settore e aziende.