Notizie fintech della settimana

OpenSea perde il controllo sulle e-mail dei clienti, e si vocifera che FTX voglia comprare Robinhood, intanto in Italia Prestatech e Fabrick innovano il credito.

le notizie fintech della settimana 2022

NFT data breach: rubate le e-mail dei clienti OpenSea

OpenSea, il principale marketplace degli NFT, ha annunciato giovedì 30 giugno di essere incappato in una fuga di dati dei suoi clienti, e in particolare delle e-mail degli utenti della piattaforma.

Secondo quanto riportato da OpenSea in un comunicato stampa, il marketplace dei token non fungibili ha affidato la gestione degli indirizzi di posta elettronica e la newsletter, a una società terza: Customer.io.

Il data breach si è verificato all’interno di Customer.io, dove uno o più dipendenti di questa società – al momento non è chiaro quante siano le persone coinvolte – avrebbero scaricato abusivamente la lista di indirizzi di posta elettronica degli utenti di OpenSea, per fornirli senza permesso a una parte terza non ancora identificata.

OpenSea ha avvertito gli utenti di stare attenti a eventuali e-mail sospette che potrebbero ricevere nei prossimi giorni e settimane, suggerendo di non seguire le indicazioni in esse contenute.

La piattaforma di NFT OpenSea ha anche annunciato di aver contattato le autorità di polizia per informarle di quanto accaduto. Procedura che in Italia equivale al presentare denuncia di furto di dati informatici riservati presso le autorità di polizia.

FTX vorrebbe comprare Robinhood: gli investitori apprezzano

stock market

Lunedì 27 giugno si è diffusa la notizia secondo cui la piattaforma di scambio di crypto asset FTX sarebbe intenzionata ad acquistare Robinhood, il servizio di trading più popolare tra i piccoli investitori statunitensi. La notizia ha assunto una certa rilevanza perché è stata diffusa dall’agenzia Bloomberg e subito ripresa da altre testate giornalistiche del settore economia e finanza come Cnbc.

Robinhood è una società quotata in Borsa dunque la notizia ha avuto effetto sul titolo azionario, che lunedì si è apprezzato in breve tempo del +14%.

L’amministratore delegato di FTX, Sam Bankman-Fried, ha smentito pubblicamente la notizia secondo cui la sua società sarebbe interessata ad acquistare Robinhood.

Anche quest’ultima notizia non è passata inosservata sui mercati finanziari, portando il titolo azionario di Robinhood a perdere progressivamente il guadagno accumulato a inizio settimana.

Molto più concreta, invece, l’eventualità che FTX acquisisca una partecipazione nel servizio di crypto lending BlockFi, dopo aver garantito a quest’ultima una linea di credito di emergenza da 250 milioni di dollari a causa delle avverse condizioni di mercato che da mesi colpisce il settore delle criptovalute.

Volt Bank chiude i battenti in Australia

Volt Bank è una banca australiana che fa (faceva) parte di un gruppo di quattro nuove banche digitali che negli ultimi anni hanno provato ad aumentare la competizione nel mercato delle banche al dettaglio in Australia.

La sfida non è stata vinta, anche Volt Bank ha alzato bandiera bianca non avendo trovato investimenti sufficienti a supporto dell’attività necessari a coprire le spese e l’operatività futura.

A dicembre del 2020 aveva ceduto Xinja Bank a causa delle avverse condizioni di mercato scatenate dalla pandemia, mentre banca 86400 è stata fermata dalla Banca centrale d’Australia.

Delle quattro neobanche resta attiva soltanto la combattiva Judo Bank, rivolta alle piccole e medie imprese australiane. La banca resiste al rialzo dei tassi di interesse sul costo del dollaro australiano che allontana i clienti dai prestiti diventati più costosi, e resiste nonostante i minori investimenti nel fintech da parte dei venture capital.

Tornando a Volt Bank, appena un anno fa aveva raccolto 85 milioni di dollari australiani ma non sono bastati e così la banca australiana ha provato a raccogliere ulteriori 200 milioni di AUD da nuovi investitori, ma il round di finanziamento è andato quasi deserto, racconta Finextra.

Prestatech e Fabrick insieme per semplificare l’analisi dei dati bancari

L’accesso al credito è un cruccio per molte imprese, ma anche le banche e le nuove startup fintech sono alla ricerca di soluzioni in grado di offrire maggiori e migliori servizi di prestito alle imprese richiedenti.

La nuova collaborazione commerciale tra Prestatech e Fabrick va nella direzione del miglioramento dell’analisi dei dati finanziari delle imprese richiedenti un prestito, garantendo loro soluzioni tagliate su misura e che allo stesso tempo garantiscono i prestatori.

Tutto ciò diventa possibile grazie alle soluzioni di Prestatech, una digital credit factory che sviluppa servizi innovativi per istituzioni finanziarie.

Il nuovo servizio di analisi degli estratti conto sviluppato da Prestatech verrà integrato sulla piattaforma di finanza aperta (open finance) di Fabrick, e consentirà alle banche e alle fintech di analizzare i dati con maggiore facilità rispetto ad altre soluzioni già disponibili, come gli aggregatori PSD2.

Il nuovo processo di valutazione creditizia messo a punto da Prestatech fa uso di procedure automatizzate affidabili e accessibili, abilitate dall’intelligenza artificiale per accelerare i tempi di analisi delle informazioni finanziarie usate per proporre prodotti creditizi tagliati sulle esigenze del cliente.

Il servizio messo a disposizione da Prestatech attraverso le sue API ha il vantaggio di aumentare la conoscenza del cliente finale e di conseguenza potenziare l’esperienza cliente.

Atlantic Money sfida Wise chiedendo licenza nell’UE

money transfer

Atlantic Money fa sul serio e attraverso una licenza ad operare richiesta alla Banca nazionale del Belgio e già ottenuta, tenta la scalata all’interno dell’Unione Europea e dell’EEA. Al pari di Wise e di Revolut, la startup londinese Atlantic Money si occupa di fornire un servizio di cambio valutario in app a basso costo ma, a differenza dei competitor, offre un costo fisso sulla transazione di cambio qualsiasi sia l’importo.

Atlantic Money è stata fondata da due ex dipendenti di Robinhood e ha ottenuto un finanziamento iniziale pari a 4,5 milioni di dollari, consentendogli di aprire i battenti a nuovi clienti appena la settimana scorsa.

Il nuovissimo servizio di cambio valutario in app fa leva, come dicevamo, sulla commissione fissa di 3 euro fino a importi pari a un milione di euro.

I servizi concorrenti, invece, offrono piani commissionali diversificati. Wise, ad esempio, prevede una commissione in percentuale (minimo 0,41%) sulla somma da cambiare che varia in base alle valute oggetto del cambio. Ciò significa che per importi minori il servizio di Wise potrebbe risultare più economico.

L’intento iniziale di Atlantic Money è di puntare a clienti con necessità di cambio valutario di grandi dimensioni, offrendo loro una commissione altamente competitiva a cui si aggiunge un ricarico forex dello zero percento, ha riferito il cofondatore Patrick Kavanagh.

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Fabio Carbone

Scrittore web tecnico ma versatile dal 2013, ha studiato informatica e filosofia ed anche un pizzico di sociologia. Dal 2016 si occupa di temi legati all'Industria 4.0 e al mondo del digitale. Scrive di finanza, criptovalute e blockchain per quotidiani online, siti di settore e aziende.