Notizie fintech della settimana

Dal grande crash di Terra (Luna) nel mercato crypto, alla community NFT italiana Cryptoartitalia, fino a Instagram che adotta gli NFT: riepilogo settimana fintech.

Fintech News settimana

Crypto Terra (LUNA), da 83 USD a 0,015 USD in 7 giorni

Il tonfo della criptovaluta terra (LUNA) è stato sonoro ed ha scosso profondamente il mercato delle criptovalute a partire dal bitcoin (BTC).

LUNA, la criptovaluta dell’ecosistema Terra, è crollata in meno di sette giorni da 83,1 USD di valore del 6 maggio agli attuali 0,019 dollari di valore. Praticamente la crypto non ha più valore.

All’origine di questo evento catastrofico c’è il presunto stablecoin terraUSD (UST), uno stablecoin il cui valore è artificialmente legato al prezzo del dollaro attraverso un algoritmo. Una grande differenza rispetto ad altri stablecoin come USDT o USDC che sono invece legati al dollaro, almeno ufficialmente, attraverso riserve di contanti detenute presso i conti delle rispettive società emittenti o legati a titoli denominati in dollari.

Lo stablecoin algoritmico UST era invece sostenuto da una riserva in bitcoin costituita dalla Fondazione Luna che, tra marzo e aprile di quest’anno, aveva acquistato almeno 70 mila BTC, tra l’altro contribuendo all’apprezzamento della crypto in quel periodo.

Qualcosa nel meccanismo dello stablecoin algoritmico non ha funzionato, il suo valore non ha mantenuto la parità con il dollaro ed è crollato. Da qui la fuga degli investitori dalla criptovaluta LUNA che hanno annusato la puzza di bruciato.

Nelle stesse ore, la Fondazione Luna, nel disperato tentativo di salvare lo stablecoin (o le loro risorse), hanno venduto i 70 mila BTC in loro possesso causando un brusco calo nel mercato di riferimento, che ha innescato una involuzione dell’intero mercato crypto ancora troppo piccolo per assorbire vendite così massicce.

Anche altri stablecoin algoritmici stanno subendo in queste ore la stessa sorte, tra cui USDN di Waves. Purtroppo, per alcune ore, l’instabilità ha colpito anche tether USDT.

Instagram apre agli NFT, i creativi potranno proporli agli utenti

A partire da questa settimana che volge al termine, Instagram offre la possibilità ad alcuni creativi selezionati di proporre agli utenti del social network le proprie opere create come token non fungibili.

Significa che ben presto un numero crescente di artisti, di fotografi, videomaker, musicisti, potranno sviluppare opere da collezione digitali e venderle agli utenti di Instagram.

Ad annunciarlo con un post ufficiale è Instagram stesso, il social network parte del gruppo Meta Platform Inc., che ha così dato il via a un processo di apertura al cosiddetto Web3 di cui Marck Zuckerberg in persona aveva dato notizia poco tempo fa.

L’abilitazione degli NFT da collezione da parte di Instagram non è banale e fornisce molto materiale su cui riflettere. Anzitutto, si conferma come il social network principale su cui Meta sta puntando: amato dalle nuove generazioni, queste ultime sono anche le più aperte nei confronti del “nuovo che avanza”.

E poi va registrato il fatto che una funzionalità del Web3 viene adottata da una piattaforma social figlia del Web 2.0. Su Instagram si potrà collegare un digital wallet per permettere a creatori e collezionisti di scambiare gli NFT.

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Errore umano. Trimestrali fintech SoFi pubblicati in anticipo

Un errore umano causa un terremoto al prezzo delle azioni della fintech americana SoFi Technologies Inc. che crolla del -12% in poco tempo.

Negli USA è tempo di pubblicare i dati trimestrali delle società per rendere noto agli azionisti l’andamento delle vendite nel corso del primo trimestre dell’anno.

SoFi aveva deciso di pubblicare i dati soltanto al termine della seduta di martedì 10 maggio, purtroppo qualcosa è andato storto nella programmazione della pubblicazione online della documentazione, ed è apparsa mentre la seduta del Nasdaq (dov’è quotata) era in corso.

Il titolo azionario fintech è così crollato da 5,97 USD a 4,87 USD in poche ore, con il titolo sospeso per tre ore per eccesso di ribasso. Il titolo ha ripreso parte delle perdite nei giorni successivi.

La strategia di pubblicare i dati finanziari delle imprese quotate al termine di una seduta di contrattazione, è spesso utilizzata per evitare eccessive speculazioni sui prezzi che possono danneggiare gli azionisti, specialmente quando i dati finanziari di periodo sono attesi negativi come nel caso di SoFi Technologies.

Venendo ai dati, essi hanno rivelato che la società di finanza personale e banca online operativa negli States, ha maturato perdite pari a 14 centesimi di dollaro per azione che sono comunque meno dei 15 centesimi previsti dagli analisti di Refinitiv, riporta Cnbc. Così come anche i ricavi a 322 milioni di USD hanno battuto le aspettative più pessimistiche di ricavi a 286 milioni di USD.

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Nexi fa acquisti in Germania incorporando Orderbird

Nexi, il colosso italiano dei pagamenti digitali in Europa, si espande ulteriormente attraverso l’acquisizione di Orderbird, società tedesca specializzata negli smart POS digitali e registratori di cassa collegati ad iPad per l’industria dell’ospitalità.

L’operazione di acquisizione al 100% è avvenuta tramite Nets, che già alla fine del 2021 aveva aumentato il suo investimento strategico in Orderbird, riporta Teleborsa.

L’operazione complessiva, tra quote rimanenti e i precedenti acquisti, ammonta a 100 milioni di euro circa, ed è stata portata a termine per rafforzare ulteriormente la proposta di servizi commerciali nel settore dell’ospitalità.

Orderbird offre servizi SaaS (Software-as-a-Service) e servizi complementari per ristoratori e PMI non solo in Germania, ma anche in Austria, Francia e Svizzera.

Le soluzioni offerte permettono agli esercenti dell’ospitalità di gestire l’ordinazione in presenza e in mobilità con maggiore efficienza, di gestire le prenotazioni e i menu, ma anche di analizzare i dati sulle vendite.

Cryptoartitalia, nasce la prima community NFT tutta italiana

Nasce la prima società italiana specializzata nella creazione e realizzazione di progetti artistici in NFT, e si chiama Cryptoartitalia.

L’obiettivo della società, fondata dagli italiani Leopoldo Vendramin e Federico Hausammann, è di fornire progetti su misura nel campo dei token non fungibili da collezione e artistici, che negli ultimi due anni è letteralmente esploso.

Cryptoartitalia si presenta come comunità italiana di supporto di artisti e aziende interessate ad affacciarsi al Web3 attraverso il linguaggio artistico.

L’azienda mette a disposizione di imprese terze e di artisti un dipartimento “Arte” e un dipartimento “Lab”, si legge sul sito ufficiale. Cryptoartitalia, infatti, collabora con accademie d’arte, gallerie, designer, creativi, programmatori ovviamente e collezionisti.

L’obiettivo è intercettare quegli artisti e realtà creative che si stanno avvicinando al Web3, al rendering 3D, alla realtà virtuale, al metaverso e al graphic coding, scrive StartupItalia.

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Fabio Carbone

Scrittore web tecnico ma versatile dal 2013, ha studiato informatica e filosofia ed anche un pizzico di sociologia. Dal 2016 si occupa di temi legati all'Industria 4.0 e al mondo del digitale. Scrive di finanza, criptovalute e blockchain per quotidiani online, siti di settore e aziende.