Marie Johansson, Tink: “Il potere passa dalle banche al consumatore”

Tink è una delle fintech più in ascesa e con il suo approccio innovativo e tecnologico sta scrivendo il futuro del settore bancario.
open banking tink

Marie Johansson è la Country Manager per l'Italia di Tink, una piattaforma che offre gli strumenti per consentire a chiunque di costruire i servizi finanziari del futuro. Marie ha condiviso le sue opinioni e i suoi punti di vista riguardo la PSD2 e l'open banking.

Cos'è Tink?

Offriamo una piattaforma di open banking che permette alle banche, fintech e startup di costruire nuovi prodotti e servizi finanziari in tutta Europa.

Lo chiamiamo le rotaie e il cervello dell'open banking. "I binari" consentono ai nostri clienti di recuperare dati finanziari da oltre 2.500 banche in Europa e permettono di effettuare pagamenti tra i diversi conti. "Il cervello" si riferisce ai nostri prodotti a valore aggiunto che danno senso ai dati e li rendono presentabili in un'app di gestione delle finanze personali che consente agli utenti finali di comprendere meglio la propria situazione finanziaria. 

Abbiamo iniziato nel 2012 e abbiamo  otto uffici in Europa, tra cui Milano. La nostra tecnologia sta alimentando alcuni dei più grandi players del mercato, tra cui PayPalNatWest, Klarna e ABN AMRO.

È arrivata la PSD2, come cambierà il rapporto tra banche e clienti?

La PSD2 consente a più aziende di creare e lanciare prodotti che utilizzano dati finanziari. Significa maggiore concorrenza per la banca tradizionale, i clienti possono diventare più sleali nei confronti della propria banca principale e scegliere uno dei moltissimi players sul mercato che stanno offrendo servizi e prodotti ad alto valore aggiunto.

Ma crediamo anche che la PSD2 sia un'opportunità per gli attori tradizionali per migliorare e innovare l'offerta bancaria. L'apertura del settore significa che le banche, per la prima volta, avranno una visione completa delle finanze dei loro clienti e potranno creare esperienze migliori per i clienti e offrire prodotti che rispondono meglio alle loro reali esigenze.

Qual è il ruolo di Tink nell'era open banking?

Siamo pionieri in ambito PSD2 sin dal 2012. Abbiamo iniziato con un'app in Svezia con la quale abbiamo avuto accesso ai dati finanzi delle banche e sulla base delle informazioni raccolte abbiamo fornito consigli ai nostri 500.000 utenti. Nel 2015 i regolatori hanno capito ciò che avevamo fatto, decidendo di sbloccare il settore, consentendo l'ingresso di nuovi attori e incoraggiando, di fatto, una sana concorrenza nel settore bancario.

Abbiamo mostrato in molti modi quale può essere il valore del cliente nell'era open banking e siamo stati in grado di influenzare il modo in cui l'applicazione concreta della PSD2 permetterà di sviluppare servizi ad alto valore aggiunto. 

In che modo banche e fintech stanno usando le vostre soluzioni?

La banca svedese SBAB è uno dei primi esempi. Usano il nostro prodotto di aggregatore di conti per accedere ai dati sui mutui dei loro clienti, offrono un confronto dei prezzi e fanno una migliore offerta al cliente, dove possibile.  

ABN AMRO è un altro esempio che ha utilizzato l'app Tink e ha realizzato una soluzione simile per rimanere più vicini alle generazioni più digital. La loro app Grip è basata sul prodotto di gestione delle finanze personali e di aggregazione dei conti correnti di Tink. Grazie a Grip i clienti possono ottenere una visione d'insieme delle proprie finanze indipendentemente da dove si trovano e ottenere preziose informazioni e consigli in base alla cronologia delle transazioni.

La banca portoghese Caixa Geral de Depósitos ha recentemente lanciato DABOX, una nuova app finanziaria che consente ai propri clienti di vedere tutti i loro conti correnti con le diverse banche portoghesi, effettuare pagamenti e ottenere informazioni per migliorare la propria salute finanziaria.

Quali sono i principali vantaggi dell'aggregazione dei conti correnti e degli account per i clienti?

C'è un duplice vantaggio.

Innanzitutto, come cliente per migliorare la tua situazione finanziaria non dovresti accontentarti di una sola banca. Se un altro fornitore può offrirti un conto di risparmio migliore o un mutuo migliore, dovresti comunque essere in grado di gestire le tue finanze senza passare da una app o piattaforma diversa. O peggio ancora, recandoti fisicamente presso diverse filiali bancarie. 

In secondo luogo, anche le banche ottengono benefici da una visione globale dello status finanziario dei loro clienti. Grazie a questa panoramica, le banche sono in grado di fornire consulenza basandosi sui dati che permettono di migliorare e personalizzare le offerte ai clienti. 

È questo approccio che sblocca il settore finanziario, crea concorrenza e offre ai clienti esperienze e offerte migliori.

In che modo le banche possono sfruttare l'arricchimento e la categorizzazione dei dati e fornire un'esperienza bancaria personalizzata?

I dati grezzi da soli non valgono molto. Le transazioni devono essere ripulite per renderle comprensibili. Deve essere possibile classificare le spese e le entrate, con lo scopo di poter offrire una consulenza personalizzata che utilizza a pieno i dati finanziari  del cliente.

Molte delle funzionalità che offriamo alle banche sono basate sulla possibilità di utilizzare al meglio i dati dei loro clienti. La nostra tecnologia permette di suggerire un budget per le diverse categorie di spesa basandosi sull'analisi storica delle spese effettuate dal cliente in un determinato arco di tempo.