Mai più le stesse banche, parola di fintech

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Il settore bancario, tradizionalmente poco aperto alle innovazioni, si sta finalmente risvegliando dal suo sonno tecnologico. Merito di una nuova ondata di tecnologia finanziaria innovativa (fintech) capace di rivoluzionare il flusso di lavoro e i processi del settore dei servizi finanziari. Molte startup del settore infatti propongono soluzioni pensate per gestire quasi ogni tipo di attività finanziaria (pagamenti, gestione patrimoniale e altro) attraverso interfacce digitali e app, al posto di affidarsi a carta e sportelli fisici.

Non tutti gli istituti bancari rivoluzioneranno completamente le proprie modalità di intervento, ma è indubbio che non è più possibile per nessuno di loro ignorare l'approccio fintech, sfruttando la tecnologia per migliorare il servizio clienti, aumentare l'efficienza, semplificare le strutture e le operazioni e utilizzare meglio i propri dati. Con questo in mente, esaminiamo le più grandi innovazioni fintech già pronte a rivoluzionare il settore bancario nel prossimo futuro.

Una delle sfide più difficili a cui il sistema bancario deve rispondere consiste innanzitutto nel garantire che la sua tecnologia sia aggiornata. Un passo necessario, perché oggi alcune banche non possono fornire ai propri clienti le innovazioni fintech che si stanno vedendo in altri settori semplicemente perché i loro sistemi non sono in grado di interagire con esse. 

Tuttavia sembra che il settore finanziari stia iniziando a investire pesantemente in fintech con l'Asia come leader. Dal 2009, ad esempio, la banca di Singapore DBS ha speso quasi un paio di miliardi di dollari per ricostruire i suoi principali sistemi bancari e l'architettura IT, consentendo operazioni più veloci e uno sviluppo più reattivo di nuove applicazioni, prodotti e servizi. L'anno scorso, la banca ha ricevuto il riconoscimento come migliore banca digitale del mondo dalla rivista di finanza Euromoney. La rivista ha anche nominato DBS come migliore banca asiatica, premio vinto in precedenza solo dalle filiali asiatiche di banche americane ed europee.

L'intelligenza artificiale sta completamente ridefinendo il vecchio modo di fare banca e di investire: chatbot (assistenti personali), robo-advisors e cognitive computing, ecco solo alcune applicazioni che esemplificano la capacità delle macchine di interagire e imparare a svolgere compiti precedentemente svolti dagli umani. Secondo Ray Kurzweil di Google, l'intelligenza artificiale supererà l'intelligenza umana entro il 2019, evolvendo grazie a investimenti e sviluppi continui, attraverso una consulenza più personalizzata, risolvendo le carenze di talenti nella consulenza bancaria.

Un altro esempio di intelligenza artificiale nel fintech? Numerosi hedge fund (i rapporti parlano di oltre il 70% del trading) in tutto il mondo investono in sistemi avanzati per implementare modelli di intelligenza artificiale che prendono spunto da diverse fonti di variazione nei mercati finanziari, riuscendo a prendere le migliori decisioni al momento giusto. La maggior parte di questi hedge fund seguono strategie diverse per fare trading ad alta frequenza (HFT) non appena identificano un'opportunità di trading basata sugli input. Alcuni dei più importanti hedge fund attivi nello spazio AI sono: Two Sigma Investments, PDT Partners, D.E. Shaw, Winton Capital Management, Ketchum Trading, Citadel, The Voleon Group, Vatic Labs, Point72, Man AHL.

Ben oltre il riconoscimento facciale attraverso l'Iphone, le ultime applicazioni fintech che rivoluzionano il rapporto tra clienti e banche sono l'ID eyeprint e il riconoscimento vocale: ovvero la biometria al servizio della sicurezza e per migliorare l'esperienza dell'utente. Nel 2016 ad esempio, banche importanti come Barclays e Citi hanno lanciato l'autenticazione vocale per i call center e il phone banking, eliminando così il noioso processo di verifica durante le chiamate all'assistenza clienti.

La tecnologia di sicurezza biometrica eyeprinting autentica le transazioni online usando le immagini del bulbo oculare umano: per le operazioni di login su mobile basterà scattare una foto dell'occhio di un utente dallo smartphone invece di impazzire con una password complessa. Attualmente, oltre 50 istituti finanziari offrono Eyeprint ID a oltre 50 milioni di clienti per un'autenticazione conveniente e sicura, inclusi importanti leader come Yapi Kredi, Alipay, Wells Fargo e numerose banche regionali e cooperative di credito.

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Maria Comotti

Giornalista e mamma, trasformo le mie passioni in scrittura e utilizzo la curiosità come lente di ingrandimento del reale. Cresciuta professionalmente nel quotidiano .Com dove mi occupavo di raccontare il mondo della pubblicità, del marketing e degli eventi, ho poi collaborato con Il Sole 24 Ore, Il Mondo e altre testate economiche. Ora scrivo anche di design, architettura, running e fintech.