Le migliori piattaforme italiane di equity crowdfunding

Guida alle migliori piattaforme di equity crowdfunding italiane, i servizi offerti e le modalità di investimento in Italia e nel mondo.

crowdinvesting

Investire e guadagnare dall’equity crowdfunding è possibile anche in Italia, grazie a una delle principali regolamentazioni europee che garantiscono vigilanza e trasparenza sulle attività delle piattaforme di raccolta fondi.

Gli investitori privati, sia persone fisiche che giuridiche, possono oggi diversificare la loro liquidità in società non quotate in Borsa come fanno da sempre banche e istituti finanziari.

L’equity crowdfunding sta aggiornando il modo di investire in Italia, in Europa e nel mondo e secondo i più recenti dati statistici le dimensioni sono destinate a crescere entro la fine del decennio.

Ti presentiamo le migliori piattaforme italiane di equity crowdfunding regolamentante con i rispettivi servizi specifici, ma prima leggi le informazioni di base per capire cos’è questa nuova forma di investimento e quali sono i numeri in Italia e all’estero.

Cos’è l'equity crowdfunding

crowd investing

Il crowdfunding è una forma di finanziamento collettivo reso possibile dal web che, negli ultimi 15 anni, si è organizzato intorno a portali di aggregazione delle richieste di donazione e finanziamento da parte di privati cittadini e imprese.

Dall’esperienza del crowdfunding, dedicato principalmente a iniziative di privati e con una “mission” più rivolta alla beneficenza, nasce l’equity crowdfunding, una forma di raccolta fondi e di investimento a cui possono partecipare privati cittadini, imprese e banche senza distinzione.

A differenza del crowdfunding, con l’equity crowdfunding c’è un ritorno economico per il “donatore” che si trasforma in “investitore”, anzi, in socio della startup che ha lanciato il round di finanziamento.

Una nuova forma di investimento, dunque, che permette anche ai singoli cittadini di investire nelle società non quotate proprio come fanno da sempre banche e investitori professionali.

L’equity crowdfunding in Italia è stato regolamentato dalla Consob, che nel 2013 ha emanato la delibera numero 18592 con cui definisce i meccanismi di funzionamento dello strumento di raccolta dei capitali.

Grazie al regolamento solo piattaforme autorizzate e vigilate dalla Consob, l’autorità di vigilanza finanziaria italiana, possono operare in Italia garantendo a investitori e imprese trasparenza e garanzie normative.

Esiste un apposito registro dei gestori dei portali che operano la raccolta di capitali di rischio a favore di start-up innovative. Registro che il lettore può consultare sul sito Consob.it.

Il regolamento, tra le altre cose, stabilisce chi può effettuare la raccolta di capitali attraverso l’istituto dell’equity crowdfunding:

  • le PMI innovative;
  • le società di capitali che investono in start-up e PMI;
  • startup innovative, comprese quelle a vocazione sociale;
  • gli OICR (Organismo di investimento collettivo del risparmio) che investe in PMI;
  • piccole e medie imprese (PMI) dell’Unione Europea o aderenti allo Spazio economico europeo.

Per incentivare gli investimenti sulle aziende innovative di nuova nascita o conversione, il Legislatore ha previsto alcune norme che permettono di ottenere agevolazioni fiscali sul reddito delle persone fisiche e delle società, se si investe in start-up e PMI innovative.

Un aspetto non secondario che ha dato slancio al settore e ha permesso la nascita di numerose piattaforme di crowdinvesting (altro modo di definire questa forma di raccolta fondi) di cui più avanti presentiamo nel dettaglio le maggiori attive in Italia.

I numeri dell’equity crowdfunding in Italia...

Per capire i numeri dell’equity crowdfunding in Italia possiamo fare riferimento al “7° Report italiano sul crowdinvesting” realizzato dagli Osservatori entrepreneurship finance & innovation del Politecnico di Milano, aggiornato al mese di luglio 2022.

Sono 90 le piattaforma attive o in fase di attivazione sul mercato italiano del crowdfunding, per una raccolta complessiva di €430,6 milioni (+27%) tra luglio 2021 e giugno 2022, a cui l’equity crowdfunding ha partecipato con una raccolta pari a €97,79 milioni per i progetti non immobiliari, a cui vanno aggiunti €44,10 milioni di raccolta per progetti immobiliari.

Secondo il report, la raccolta “rappresenta ancora una goccia nell’oceano rispetto agli impieghi sul mercato finanziario italiano”, tuttavia, se si rapporta la somma alla dimensione delle startup e delle PMI si comprende come si tratti di una cifra “non trascurabile”.

Accanto alle piattaforme più tradizionalmente definite di crowdinvesting, vanno aggiunte anche le piattaforme fintech che erogano prestiti a persone e imprese facendo leva su capitali di investitori professionali, banche e fondi di credito. Comprendendo anche queste raccolte fondi, i numeri raddoppiano.

Tornando all’equity crowdfunding, il report ci dice che il valore medio delle singole raccolte è pari a €204.762 per i progetti non immobiliari e di €1.078.633 per i progetti immobiliari. Agli investitori viene offerto mediamente l’8,65% del capitale per il settore non immobiliare.

Per quanto riguarda la tipologia di imprese che attivano raccolte fondi, al primo posto troviamo sempre le startup innovative con il 56% della quota, mentre le PMI crescono al 16%.

Se guardiamo alle piattaforme che raccolgono di più, troviamo in testa Mamacrowd con €83,61 milioni effettivi al 30/6/2022, seguita da Crowdfundme con €71,09 milioni; al terzo posto si colloca Walliance con €68,46 milioni.

I sottoscrittori persone fisiche investono mediamente €3.913 mentre le persone giuridiche €35.740.

In definitiva, secondo l’osservatorio del Politecnico di Milano, il loro Italian equity crowdfunding indexcalcola un apprezzamento medio complessivo teorico del valore di portafoglio investito pari al +17,46% (+74% nella versione non diluita)”.

...e nel mondo

crowd investing mondo

Secondo Crowdstats.eu, nel 2021 l’equity crowdfunding in Europa ha raccolto finanziamenti superiori al miliardo di euro (€1.023.597.307) distribuiti tra 1.043 progetti europei.

Secondo i dati raccolti da Statista.com, il mercato del crowdfunding nel mondo vale 13,64 miliardi di dollari a livello globale, di questi 4,41 miliardi di USD sono stati raccolti dalle piattaforme di equity crowdfunding.

Statista fornisce anche una proiezione di crescita a 28,92 miliardi di dollari entro il 2028. I mercati più grandi restano l’America del nord e l’Asia, in particolare Stati Uniti e Canada muovono da soli un volume pari a 73,93 miliardi di USD.

Clubdealonline.com

Lo slogan di Clubdealonline è “Not for the crowd”, e dice tutto dell’orientamento scelto dalla piattaforma di private crowdfunding: rivolgersi principalmente a family office; HNWI (investitori con un alto patrimonio da investire); investitori istituzionali e collaborazioni con banche private.

Club Deal Online è una piattaforma di proprietà di ClubDeal S.p.A, la società ha ottenuto l’autorizzazione dalla Consob ad operare nella raccolta di capitali online da rivolgere a selezionate ScaleUp e PMI. Inoltre è risultata tra le prime 10 società fintech del 2020 per raccolta di capitali.

Club Deal Online permette agli investitori di conoscere personalmente i fondatori e amministratori delle imprese e progetti imprenditoriali nei quali investiranno, per aumentare la fiducia e la trasparenza nel processo.

La soluzione proposta da Clubdealonline.com è quindi a metà strada tra il fisico e il digitale: “phygital”. Fisico perché gli investitori conoscono i responsabili delle società durante i roadshow o incontri privati faccia a faccia. Digitale perché l’investimento si sottoscrive online attraverso il sito web.

Per quanto riguarda l’approccio, gli investitori sono accompagnati su ClubDealOnline da reti di private banker e da partner selezionati per fornire loro consulenze personalizzate di alto profilo e assistenza nella scelta dei progetti su cui investire.

BacktoWork24

BacktoWork è una piattaforma di equity crowdfunding regolamentata in Italia e partecipata dal gruppo bancario italiano Intesa Sanpaolo.

La piattaforma di BackToWork permette a investitori privati e professionali di investire nei progetti imprenditoriali di startup e PMI che dimostrano di avere un elevato potenziale di crescita.

Investendo nei progetti promossi da BacktoWork, l’investitore diventa socio dell’impresa destinataria dell’investimento contribuendo economicamente al suo successo potenziale.

Gli investitori accedono a un kit documentale completo relativo all’impresa, con cui approfondire la conoscenza della startup attraverso il business plan, i bilanci, i brevetti registrati e molte altre informazioni cruciali. In base a queste informazioni e al prospetto informativo, l’investitore decide se investire nella PMI.

Le aziende alla ricerca di capitali che scelgono BacktoWork seguono un processo che parte dall’assegnazione di un Campaign manager dedicato, il quale ha il compito di seguire l’azienda in tutte le fasi della campagna.

BacktoWork aiuta l’impresa a raccogliere la documentazione necessaria per lanciare la campagna e la sostiene nella ricerca dei primi investitori. Startup e PMI, infine, sono supportate dal personale della piattaforma nella pianificazione della strategia di marketing necessaria a promuovere la campagna di raccolta fondi.

Per quanto riguarda i risultati, BacktoWork ha raccolto €12 milioni in due campagne di equity crowdfunding in collaborazione con la rete di private banking di Intesa Sanpaolo. Le società destinatarie degli investimenti sono state Fin-Novia srl e Finroad srl.

CrowdFundMe

Nata nel 2013, CrowdFundMe è oggi una piattaforma di crowdinvesting regolamentata che opera attraverso tre diverse tipologie di raccolta fondi online: equity crowdfunding; corporate debt, ovvero minibond; real estate crowdfunding per finanziare progetti innovativi nel settore immobiliare.

Dal lato degli investitori il servizio si presenta come un classico portale di crowdfunding, ma dedicato a piani imprenditoriali, da cui scegliere un progetto o più progetti su cui investire.

CrowdFundMe non impone limiti ai tipi di investitori, consentendo a chiunque di investire in startup e PMI già nate o in fase di apertura.

Prima della sottoscrizione l’investitore può leggere il business plan, chiedere ulteriori informazioni ai founder e imprenditori, valutare le competenze dei team.

Dal lato delle società innovative, esse passano attraverso un “rigoroso processo di selezione” allo scopo di pubblicare in piattaforma soltanto progetti validi e con reali potenzialità di successo.

Le imprese proponenti devono dimostrare di avere un business plan in grado di generare valore nel tempo, e prospettive di remunerazione per gli investitori che diventeranno soci della realtà imprenditoriale.

CrowdFundMe (CFM) è una società quotata alla Borsa di Milano dal 2019, nel segmento Euronext Growth Milan, per favorire la diversificazione degli investimenti.

Mamacrowd

Mamacrowd è tra le principali piattaforme italiane per gli investimenti in equity crowdfunding, specializzata nella selezione di startup, PMI, progetti immobiliari e veicoli dedicati agli investimenti.

Fondata nel 2011, ha seguito 180 progetti coinvolgendo 121.108 investitori, per una raccolta complessiva di €163,4 milioni.

Attraverso Mama Fund&Crowd, la piattaforma lancia call for action indirizzate a startup e PMI innovative. Tra le call più recenti quella in collaborazione con il Gruppo Azimut per l’accesso ad ALIcrowd II, un prodotto di venture capital che ha una dote da €35 milioni.

Mamacrowd fa spazio a ogni tipo di investitore interessato ad esporsi sull’equity crowdfunding. Attraverso una guida dedicata viene spiegato cos’è l’equity crowdfunding, quali sono le opportunità e i rischi per il capitale nello scegliere questa modalità di investimento.

Startup e PMI possono candidare il loro piano di raccolta fondi, potendo contare su un team che ha presentato al pubblico di investitori campagne che nel 90% dei casi si sono concluse con successo o in overfunding. Una così alta percentuale di successo è dovuta al processo di selezione, il quale valuta l’adeguatezza del progetto e dell’azienda candidata.

Tra le società dell’insurtech italiano che hanno scelto Mamacrowd per finanziare la loro crescita troviamo Lokky, il servizio di assicurazioni per professionisti e PMI che in Italia ha già dimostrato il valore dei suoi prodotti assicurativi.

Opstart

Opstart si presenta come una community italiana di equity crowdfunding dedicata in particolare alla raccolta fondi per imprese che, oltre a essere innovative, sono anche sostenibili sotto il profilo ambientale.

Secondo i dati forniti dalla piattaforma sono 100 le imprese italiane finanziate, per una raccolta totale pari a €50 milioni.

Tra i punti di forza la rete di Opstart Point in fase di costituzione sul territorio nazionale, che si avvale di esperti della finanza d’impresa e dei mercati finanziari per fornire a investitori e imprenditori una conoscenza diretta di Opstart e del suo modo di lavorare.

Opstart ha dato vita a un hub fintech degli investimenti, dove chi ha già investito può vendere le proprie quote ad altri (Crowdarena), mentre le imprese che a seguito di una raccolta fondi hanno raggiunto le vette del successo possono ambire alla quotazione in Borsa seguendo un percorso dedicato (Crowdlisting).

Tra gli altri prodotti offerti troviamo Crowdbond per investire in obbligazioni e mini obbligazioni di PMI italiane; Crowdlender per finanziare le piccole aziende italiane in maniera diretta e remunerativa; Crowdre per investire nel settore immobiliare.

Two Hundred

Two Hundred è una piattaforma di crowdinvesting specializzata in particolare nel supporto alle startup del settore fintech.

Nel 2018, ad esempio, ha aiutato il servizio di P2P Lending Soisy (oggi una spa) a raccogliere €1,25 milioni da investitori retail e non solo.

I progetti imprenditoriali proposti dalle imprese innovative a Two Hundred vengono selezionati anche grazie al coinvolgimento delle tecnologie digitali.

I business plan delle startup e PMI sono sottoposti ad algoritmi proprietari che, seguendo determinati parametri, selezionano quelli che mostrano alte potenzialità di sviluppo.

Gli investitori hanno dalla loro vari strumenti per la gestione del portafoglio di investimenti, e documentazione utile (come il modulo detrazioni) per essere sempre in regola con il fisco.

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Fabio Carbone

Scrittore web tecnico ma versatile dal 2013, ha studiato informatica e filosofia ed anche un pizzico di sociologia. Dal 2016 si occupa di temi legati all'Industria 4.0 e al mondo del digitale. Scrive di finanza, criptovalute e blockchain per quotidiani online, siti di settore e aziende.