L'Italia è tra i 20 Paesi più a rischio per gli attacchi informatici

Nell'Internet Crime Report, l'Italia figura nella top 20 dei Paesi che subiscono attacchi informatici. Ai primi posti Stati Uniti, Regno Unito e Canada.
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L'Internet Crime Report 2019, pubblicato dall'Internet Crime Complaint Center (IC3) organizzazione che collabora con il Federal Bureau of Investigation (FBI), ha rivelato che l'Italia è tra i primi 20 Paesi al mondo per quanto riguarda gli attacchi informatici. Secondo il rapporto, esclusi gli Stati Uniti, il Regno Unito è in cima alla lista con 93.796 vittime di crimini su Internet seguiti da Canada (3.721) e India (2.901).

L'FBI è la principale agenzia federale degli Stati Uniti, tra le sue attività anche le investigazioni riguardo i crimini e gli attacchi informatici da parte di criminali e terroristi. Per compiere questa missione, l'FBI spesso sviluppa risorse per migliorare le operazioni e la collaborazione. Una di queste risorse è l'IC3 che fornisce al pubblico un meccanismo affidabile e conveniente per le segnalazioni di informazioni relative a sospette attività criminali che si sviluppano sulla rete. Alla fine di ogni anno, l'IC3 raccoglie le informazioni e pubblica un rapporto annuale.

Il rapporto del 2019 afferma che negli Stati Uniti sono stati segnalati in totale 467.361 attacchi informatici con perdite superiori a 3,5 miliardi di dollari. Mentre l'e-mail è ancora una modalità comune per commettere crimini informatici, le frodi vengono commesse anche tramite messaggi di testo o persino siti Web fasulli utilizzando una tattica chiamata pharming, afferma l'IC3.

Attraverso il pharming, l'utente è ingannato e portato a rivelare inconsapevolmente a sconosciuti i propri dati sensibili, come numero di conto corrente, nome utente, password, numero di carta di credito, etc.

Nel nostro Paese è possibile denunciare attraverso il sito messo a disposizione dalla Poliziai reati telematici, da casa, dall'ufficio o da ogni altro luogo a voi più comodo potrete, attraverso una connessione internet, è possibile avviare l'iter per sporgere una denuncia, con evidenti risparmi in termini di tempo, sia perché all'atto della presentazione negli uffici di Polizia avete già espletato alcune delle incombenze necessarie sia perché troverete, una corsia preferenziale per le procedure informatiche.

La violazione dei dati personali è un crimine comune

Nello stesso modo in cui la tua banca e i tuoi conti online ti richiedono l'autenticazione a due fattori, applicalo alla tua vita. Verifica le richieste di persona o per telefono, controlla due volte gli indirizzi web e e-mail e non cliccare sui link che ti inviano", ha dichiarato Donna Gregory, Unit Chief di IC3 in merito al rapporto.

I crimini su Internet più comuni segnalati negli Stati Uniti sono stati il phishing, la violazione dei dati personali, le truffe romantiche e lo spoofing.

Per quanto riguarda il phising, si tratta di un tipo di truffa che viene effettuata da un malintenzionato che cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali, codici di accesso, dati finanziari o fingendosi un ente o un interlocutore affidabile in una comunicazione digitale.

La violazione dei dati personali o data breach, riguarda "la violazione di sicurezza che comporta accidentalmente o in modo illecito la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l'accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati", come definito dall'articolo 4 del RGPD (più noto con la sigla inglese GDPR), il regolamento dell'Unione Europea in materia di trattamento dei dati personali e delle privacy.

Una truffa romantica si svolge quando un malintenzionato o una malintenzionata fingono intenzioni romantiche nei confronti di una vittima, guadagnando il loro affetto e quindi usando quella buona volontà per commettere frodi, truffe e impossessarsi di dati sensibili.

Con spoofing si fa riferimento a una modalità di attacco informatico che utilizza l'impersonificazione o il camuffamento da parte di un hacker di un altro dispositivo o di un altro utente all'interno di una rete con lo scopo di impadronirsi di dati, diffondere virus o malware e superare i controlli di accesso. Le sue forme più diffuse riguardano l'IP, le email e il Domain Name System (DNS).

Una delle principali cause di preoccupazione

Mentre l'e-mail è ancora una modalità comune per commettere crimini su Internet, le frodi vengono commesse anche tramite messaggi di testo, un crimine chiamato smishing o persino siti web falsi che usano il pharming.

La parola smishing deriva dall’unione di “SMS”, i messaggi di testo che si inviano tramite cellulare, e “phishing”, cioè truffa. Quando i malintenzionati fanno phishing, inviano email che cercano di ingannare il destinatario inducendolo a scaricare o aprire un allegato pieno di malware o link dannosi. Lo stesso avviene per lo smishing, la differenza è l'uso degli SMS al posto delle email.

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