Invoice trading: la grande rincorsa italiana al Regno Unito

L’invoice trading è il settore di punta della finanza alternativa in Italia. Marcello Scalmati, co-fondatore e CEO di CashMe, ci spiega perché.
CashMe

Le imprese allungano i tempi di pagamento, diminuisce la fiducia tra gli imprenditori, le banche prestano ancora alle famiglie ma sempre meno alle aziende: nell'anno del generale rallentamento dell’economia italiana l’unica nota positiva è la crescita sostenuta della finanza alternativa rispetto al tradizionale sistema bancario. Secondo il Quaderno di ricerca sulla Finanza Alternativa per le PMI del Politecnico, infatti, nell'ultimo anno le piattaforme di crowdfunding, direct lending, invoice trading, minibond e venture capital hanno portato oltre 3 miliardi di euro alle piccole e medie imprese rispetto ai 2,3 miliardi dell’anno passato.

Un cambiamento epocale, culturale ancor prima che finanziario, che noi di CashMe abbiamo previsto fin dal 2017 quando abbiamo deciso che era venuto il momento di offrire alle piccole e medie imprese italiane un’alternativa rispetto ai tradizionali strumenti finanziari: siamo così diventati tra i primi a offrire un servizio di smobilizzo delle fatture online, altrimenti detto “invoice trading”, offrendo alle aziende la possibilità di cedere le proprie fatture nella forma pro-soluto ad investitori istituzionali in cambio di liquidità immediata, senza l’apertura di una contropartita di debito nel passivo dello stato patrimoniale.

L’invoice trading è il settore di punta della finanza alternativa italiana

La nostra crescita va di pari passo con la maturità dell’intero settore dell’invoice trading, il quale secondo il Politecnico di Milano è arrivato a smobilizzare oltre 1,5 miliardi di fatture alla fine di giugno 2019 (+91% anno su anno), diventando così uno dei settori a più rapida crescita nel contesto della finanza alternativa nel nostro Paese. L’unico, forse, dove l’Italia regge oggi il confronto con il resto del continente e soprattutto del Regno Unito, punto di riferimento della rivoluzione fintech nell'ambito dell’anticipo fatture.

L’invoice trading è oggi la prima risorsa anti-recessione in mano alle PMI: più veloce del fido bancario (da 2 ad un massimo di 5 giorni per la prima erogazione), consente di prevenire i ritardi di pagamento smobilizzando in poco tempo i crediti commerciali pendenti senza segnalazione alla Centrale Rischi. Uno strumento tanto più utile in previsione dell’entrata in vigore del prossimo Codice della Crisi d’Impresa: con l’anticipo fatture online è possibile incrementare le riserve di liquidità necessarie a sostenere le obbligazioni finanziarie future, al fine di mantenere il “Debt service coverage ratio” oltre il limite minimo consentito. Lo strumento inoltre, riducendo il capitale circolante netto e incrementando la PFN, consente in ultima istanza un miglioramento del rating aziendale.

Differenze e convergenze con il Regno Unito

La predominanza dell’invoice trading nell'ambito della finanza alternativa è una peculiarità italiana dal punto di vista continentale, che ci avvicina da questo punto di vista a un Paese come il Regno Unito.

È Oltremanica, infatti, che sono nate le più importanti aziende di questo settore: è il caso di MarketFinance, la piattaforma che ha consentito la cessione di oltre 170 mila fatture a partire dal suo lancio nel 2011, per un volume totale di oltre due miliardi di sterline che hanno sostenuto la crescita delle PMI inglesi tra servizi di invoice trading e di P2P lending (attivo sulla piattaforma solo dal 2017).

Se è vero che il mercato italiano dell’anticipo fatture nel 2018 era già la metà di quello britannico dal punto di vista dei volumi (fonte PWC: “Specialty Finance Challenger Banks in Italy”), la velocità di crescita si scontra ancora oggi con una maggiore dipendenza dal sistema bancario da parte delle PMI nostrane rispetto a quelle d’Oltremanica. Da non sottovalutare, infine, la presenza in loco dei principali investitori istituzionali globali nel sostenere la crescita dell’invoice trading nel Regno Unito.

Un’alternativa al finanziamento bancario anche in tempi difficili

Se per le PMI l’invoice trading rappresenta una forma alternativa di finanziamento sia in tempi di operatività normale sia in condizioni di difficile accesso al credito, come può essere una situazione di concordato preventivo con il presupposto della continuità aziendale, per gli investitori istituzionali l’anticipo fatture online rappresenta una forma di diversificazione del portafoglio caratterizzata da una bassa duration, scarsa volatilità e rendimenti compresi tra il 6% e 9% annuo a livello globale.

Non è un caso infatti che molti gestori internazionali, spesso con sede a Londra, guardino oggi sempre più spesso al nostro Paese (influenzati in questo dall'ormai imminente Brexit) e che una realtà leader di settore della finanza agevolata come il Gruppo Finservice abbia fatto il suo ingresso nel capitale di CashMe diventandone importante azionista: se le banche sostengono sempre meno l’economia reale, come sottolineato di recente dall'ultimo rapporto del Centro Studi Unimpresa, qualcun altro dovrà pur farlo

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Marcello Scalmati

Precedentemente professionista nel settore della finanza e dell'M&A, oggi è un imprenditore attivo nel fintech oltre che in altre iniziative imprenditoriali, e guida la società fondata insieme a ex compagni universitari poi acquisita dal Gruppo Finservice, primo operatore italiano nella finanza agevolata.