Intervista a SplittyPay: il metodo di pagamento online per dividere le spese

SplittyPay

Oggi pubblichiamo l'intervista a Matteo Anthony-Destantini, cofondatore insieme a Alberto Porzio di Splitty Pay, una startup che ha sviluppato una soluzione online per permettere ad un gruppo di amici di non litigare quando c'è da dividersi una spesa.

Attualmente, Splitty Pay ha lanciato una campagna di crowdfunding sul portale di equity crowdfunding per investitori e imprese innovative 200 crowd.

Ciao Matteo, che parole utilizzeresti per spiegare Splitty Pay ad una zia anziana?

Splitty Pay è un pulsante che trovi al momento del pagamento su un sito web e che ti permette di dividere l’importo totale dell’acquisto su più carte immediatamente. In questo modo la piattaforma può aumentare le vendite e gli utenti non dovranno più discutere su chi anticipa i soldi della prenotazione!

Parlaci un po' del vostro team, come vi siete conosciuti e come ti è venuta in mente insieme agli altri fondatori questa idea?

Io e Alberto siamo i due founders e l’idea ci è venuta come sempre da un episodio che ci è accaduto personalmente, una discussione tra amici per organizzare le vacanze di capodanno. Subito dopo aver fatto la exit dalla nostra precedente startup non abbiamo perso un solo giorno per lanciare questo nuovo progetto in cui crediamo molto e su cui abbiamo investito personalmente.

Nelle prime settimane si sono uniti al progetto Angelo Iacubino che si occupa della parte informatica e Valerio Buniato, che ha abbandonato dopo anni il ruolo di payment & fraud manager in una grossa impresa per lanciarsi in questa avventura stimolante. Infine abbiamo selezionato i due developers più skillati e motivati tra tutti quelli che abbiamo incontrato, Felice Pagano e Daniele Belfiore.

Che tipo di problemi risolve la vostra soluzione? Vi rivolgete solo agli ecommerce?

La nostra filosofia è “make it easy”, cioè puntiamo a semplificare l’esperienza di pagamento dell’utente, spingendolo quindi ad acquistare su quei siti che adottano Splitty Pay come opzione. Attualmente abbiamo sviluppato una soluzione adatta soltanto agli acquisti online, ma non escludiamo in futuro di ampliare il nostro ventaglio di servizi.

Quali sono, se ce ne sono, le principali resistenze che state incontrando sul mercato?

Non stiamo incontrando resistenze particolari, tuttavia in questa fase di lancio sul mercato dobbiamo spendere molto impegno per spiegare ai merchants l’effettivo valore del nostro servizio in termini di incremento delle performances al check out in termini di conversion rate e average order value. Come tutte le soluzioni innovative abbiamo bisogno di un iniziale riscontro del mercato per validare la business idea.

Se domani aveste la possibilità di esprimere tre desideri incontrando il genio della lampada, cosa gli chiedereste per aiutarvi con Splitty Pay? 

I tre desideri sarebbero: una licenza da istituto di pagamento (che è un nostro obiettivo futuro), l’abolizione della Brexit (perché è un mercato enorme come acquisti online e potrebbero crearsi problemi per operarvi) e una fornitura a vita di caramelle gommose (che è uno dei benefit più importante che offriamo al nostro team e più in generale allo spazio di coworking in cui siamo).

In che fase di sviluppo siete della vostra soluzione? 

Sono appena trascorsi i 6 mesi dalla fondazione di Splitty Pay, abbiamo corso tanto e siamo già presenti sul mercato con 2 merchants da qualche giorno. Ora stiamo sviluppando la seconda release della user experience e creando nuovi canali di integrazione con le piattaforme e-commerce.  Inoltre siamo in crowdfunding sul portale 200crowd!

Quali progetti avete in cantiere per il 2019?

Nel 2019 ci concentreremo principalmente sullo sviluppo commerciale, amplieremo sia il team di sviluppo che quello di vendita. Non mancheranno anche le nuove funzionalità della piattaforma, ma su questo non mi posso ancora sbilanciare, stay tuned!

Grazie Matteo per questa intervista, continueremo a seguire l'evoluzione di SplittyPay e seguiremo con attenzione anche l'evolversi della vostra campagna di crowdfunding su 200crowd, siamo sicuri che ci saranno altre occasioni nel futuro per parlare della vostra realtà, in bocca al lupo per tutto!