Intervista a Nicola Vaccari, co-fondatore di inbitcoin. Strumenti per utilizzare i bitcoin nel quotidiano.

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Abbiamo intervistato Nicola Vaccari, co-fondatore di inbitcoin

Se dovessi spiegare cosa fa inbitcoin in poche parole come lo spiegheresti?

Se la vogliamo descrivere all'inglese è una Full Stack Bitcoin Company. inbitcoin (rigorosamente tutto minuscolo il nome) ha 3 principali aree in cui opera. Ricerca e sviluppo delle tecnologie che arriveranno sul mercato nei prossimi mesi/anni, partnership tecnologiche per la realizzazione di progetti totalmente custom in ambito Bitcoin e Blockchain (token over bitcoin, certificazione pagamenti, sistemi instant pay per use etc.), e, ultimo ma strategico, l'offerta di servizi per l'incasso e gestione dei pagamenti in bitcoin nelle aziende. In Trentino, dove abbiamo la nostra sede, con il nostro contributo è nata la Bitcoin Valley, un concetto di società avanzato dove le persone e le aziende possono pensare e vivere in bitcoin. Con la più alta concentrazione di attività che accettano bitcoin, il primo servizio pubblico in Europa (pagamento dei buoni pasto per le mense scolastiche) e l'approvazione di una mozione in consiglio provinciale per "l'incentivazione dell'utilizzo di bitcoin" il Trentino si pone come guida Italiana ed Europea nell'applicazione reale di queste tecnologie. 

Sono mesi che si sente parlare di una imminente esplosione della bolla dei bitcoin, qual è il vostro punto di vista a riguardo?

Bolle, intese come scoppi d'entusiasmo sui mercati con conseguente discesa, ne abbiamo già viste almeno un paio quando i bitcoin sono passati da 32 euro a 2 o da 900 a 150. La bolla "vera" ci sarà quando vedremo le piccole banche locali che venderanno bitcoin alle pensionate, tipo Bond Argentini o Parmalat. Per ora sembriamo lontani da quella zona, inoltre è errato vederci solo un asset speculativo, Bitcoin è tecnologia abilitante, come Internet è stato ed è comunicazione digitale globale senza censura, così è Bitcoin: trasmissione globale di valore senza censura. 

Esistono in Europa o in Italia imprese che stanno facendo qualcosa di simile a quello che fa inbitcoin?

A quanto mi risulta non ci sono aziende in Italia ed in Europa che hanno una preparazione e sopratutto una pratica quotidiana come quella del nostro team. Siamo in una fase in cui per essere percepiti esperti basta raccontare di esserlo e si moltiplicano aziende o singoli che si professano super esperti e che utilizzano bitcoin dal 2007 (ndr. non esisteva nel 2007). La nostra azienda è nata tecnicamente nel 2016 (ora abbiamo 12 dipendenti) ma il progetto e la costruzione del team e dei servizi è partita già nel 2014 grazie a Marco Amadori che ancora prima, nel 2012 ha iniziato a studiare questa tecnologia, anche alla Fondazione Bruno Kessler (FBK - centro di ricerca Trentino). 

Passando ai numeri, quanti utenti avete al momento e quale è il vostro piano di crescita?

In 1 anno dalla fondazione abbiamo realizzato 3 grossi progetti di partnership, un wallet bitcoin (Altana Bitcoin Wallet), 12 dipendenti, 2 abitazioni per i nostri developers e clienti/partner, una regione leader in Europa per i servizi bitcoin sia in ambito privato che pubblico, partnership nazionali ed internazionali, decine di migliaia di caffè. Stiamo per lanciare 3 spin off o partecipate in ambito retail, design e il terzo sarà una sorpresa. Il futuro sarà dedicato a strutturare i servizi alle aziende per rendere ancora più facile e meno costoso l'accesso a questa tecnologia. Visto il nostro passato abbiamo moltissime richieste per replicare in altre zone d'Italia ed Europa una o più delle nostre esperienze in primis la Bitcoin Valley

Cosa ne pensate dei fork in ambito Bitcoin? hanno un impatto concreto sul vostro business?

Bitcoin è uno solo, le altre per noi sono, nella migliore delle ipotesi, altcoin. Se vogliamo trovare un vantaggio dei fork diciamo che ad ogni fork Bitcoin si scrolla di dosso una "zavorra" che ne rallenta uno sviluppo sano.

Il mondo bancario ritiene che il valore sia solo nella blockchain, non nei bitcoin. Quale è la vostra posizione in merito?

Si lo pensavamo anche noi, 2 anni fa.... Già nel 2016 Marco Amadori aveva scritto un bell'articolo in cui spiegava perché bitcoin è la chiave e dove sta il valore reale. Peraltro le banche spesso parlano di blockchain private che, per chi conosce la tecnologia, è un ossimoro, come l'acqua asciutta, concetto vendibile solo a chi non sapesse che cosa sia l'acqua. 

Se un negoziante o una piccola impresa volesse iniziare a ricevere o effettuare pagamenti con inbitcoin, cosa deve fare?

Chiamarci. Gli forniremo il servizio che già offriamo da più di un anno. Il nostro bitcoin POS gli permetterà di accettare bitcoin e, nella versione base, di ricevere direttamente Euro sul proprio conto corrente senza commissioni.

Cosa ne pensi delle ICO?

È uno strumento potente ma molto giovane, ci sarà parecchia gente che si farà male per motivi di asimmetria informativa. Un sito web e un whitepaper non fanno una startup e oggi spesso gli incentivi sono male allineati. Maturerà e diverrà quello che sembra promettere, uno strumento di finanziamento innovativo che potenzialmente può risolvere problemi non risolti dagli strumenti attuali, ma attenti al far west, fate bene i compiti di due diligence prima di investire in un token, nel dubbio astenersi. 

Quale è la vostra posizione rispetto alle altre criptovalute?

Nel 99,99% dei casi le altcoin sono strumenti truffaldini e consigliamo di starci lontano. La narrativa è la stessa dal 2011, si prende bitcoin o un'altra altcoin, si cambia qualcosa e si racconta che è il nuovo treno che parte e che farà diventare ricchi. Oppure si usano altre metriche narrative simili dando importanza ad altri aspetti, ecologici, sociali o di altro tipo. Una cosa è il concetto di Token, che può avere una utilità specifica, un'altra cosa è una blockchain, dove la sicurezza non trae giovamento dalla frammentazione. Quei progetti che non sono truffa sono di qualche interesse tecnologico, si dice spesso come test per tecnologie che arriveranno poi su Bitcoin; in realtà è spesso il contrario, si prendono tecnologie in test su Bitcoin e ci si fa una criptovaluta nuova, spesso per profitto o anche solo per Ego. Questo non vale per il trading ovviamente, le altcoin con la loro volatilità sono un terreno divertente per il trader più coraggioso, ma per il "cassettista" coraggioso ha senso solo bitcoin, le altcoin spesso non permettono distrazioni.