Intervista a Felice Balsamo, coordinatore del gruppo di lavoro per il Comune di Napoli sulla blockchain

Napoli blockchain

Napoli è la prima città d’Italia ad introdurre l’utilizzo della tecnologia blockchain nei propri processi amministrativi e a favorire l'uso delle criptovalute.

In data 5 Ottobre 2018 la Giunta comunale di Napoli, guidata dal Sindaco Luigi De Magistris, ha approvato la delibera 465 tramite la quale il Comune si impegna a “sperimentare modelli di inclusione e di innovazione sostenibile a carattere sociale e tecnologico” e aspira a realizzare una "democrazia di prossimità che renda possibile la massima trasparenza dell’azione amministrativa, l’iniziativa e la partecipazione diretta dei cittadini nei processi decisionali relativi a questioni di interese collettivo” tramite l’implementazione e l’applicazione della blockchainnel campo dell’azione amministrativa e dello sviluppo socio-economico del territorio”.

L’azione del Comune di Napoli a favore della tecnologia blockchain inizia il 19 Aprile 2018 con la pubblicazione di un Avviso rivolto ad università, centri di ricerca e studiosi volto ad istituire un gruppo di lavoro su base volontaria.

A seguito delle richieste di adesione e ai questionari inoltrati, i proponenti sono stati suddivisi in tre differenti gruppi:

  • Normativa, composto da Avvocati, Commercialisti, Notai, Sociologi, col compito di "superare le attuali carenze normative e ragionare su soluzioni nell'ambito della trasparenza, dell’autenticazione, dei pagamenti e della creazione delle valute”;
  • Sviluppo, composto da sviluppatori software, con il fine di verificare la fattibilità tecnologica ed informativa delle proposte;
  • Divulgazione, composto da giornalisti, docenti, studenti, laureandi e cultori, con l’obbiettivo di sperimentare e divulgare le proposte intraprese.

I primi incontri si sono svolti tra giugno e luglio ed una nuova convocazione plenaria è stata annunciata per il 15 dicembre.

Felice Balsamo è il coordinatore del gruppo di lavoro Napoli Blockchain e nominato a supporto del Gabinetto del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris per curare la delega dell'informatizzazione nel Comune di Napoli, riassume l’evoluzione dell’esperienza “Napoli Blockchain” e introduce le tematiche che verranno affrontate dall’Amministrazione Comunale nel prossimo futuro.

Qual'è la Sua personale opinione in merito agli incontri svolti in giugno e in luglio?

Per fare il confronto con i mesi di giugno e luglio in cui sono avvenuti i primi incontri, non posso non citare aprile 2018 quando abbiamo deciso di pubblicare l'avviso relativo alla formazione di un gruppo di lavoro in materia di blockchain. Sapevamo che erano presenti competenze inespresse in giro per il mondo e che potevamo diventare un punto di riferimento per tanti amanti ed esperti della materia. 

I primi incontri di giugno e luglio sono andati oltre le nostre aspettative, mediamente su 100 partecipanti invitati la percentuale di riempimento è stata sempre del 60/70% considerando anche chi è intervenuto dall'esterno.

A luglio abbiamo capito che quella che poteva essere solo una opportunità di studio si poteva trasformare in azioni concrete, con obiettivi certi grazie alle indicazioni provenienti dai vari tavoli di lavoro.

L'iniziativa di formare il gruppo di lavoro Napoli Blockchain si basa sugli stessi assunti iniziali o se ne sono aggiunti o sostituiti altri a seguito degli incontri già svolti? 

L'idea iniziale era creare una fase di studio, pubblicarla e cederla ad altri per la realizzazione. Ci siamo resi conti con i partecipanti che si poteva andare ben oltre la fase di studio. Ad esempio, la possibilità di poter procedere con i pagamenti in criptovalute doveva essere solo una verifica dal punto di vista normativo e tecnologico, oggi invece stiamo sperimentando soluzioni avanzate e concrete che presto saranno adottate dalle attività commerciali. Anche sul piano della trasparenza abbiamo "certificato" l'emissione di cedole librarie del Comune di Napoli su blockchain, mentre doveva essere solo una possibilità offerta dalle blockchain. Quindi si è in una fase operativa, tecnica e di aggregazione di tanti altri soggetti al progetto.

Quali sono i primi passi relativamente all'implementazione della delibera "Comune 3.0"? 

In queste settimane, come da indicazioni del gruppo di lavoro, si stanno incontrando associazioni, enti pubblici e università per stringere collaborazioni e standardizzare e certificare le procedure in essere. I prossimi atti amministrativi sono di vario tipo, dalla formalizzazione di accordi con università e associazioni di categoria, ai bandi pubblici per attivare POS di pagamento per pagamenti in cripto nella pubblica amministrazione, al lancio del TTS - Token Temporaneo di Spesa, che è l'embrione della nuova valuta. 

Ma anche altro. Ad esempio, una delibera darà il via ad un evento internazionale il 1-2 Marzo sulla blockchain, mirato ad estendere la formazione e la diffusione delle soluzioni già in essere.

Conclusioni

Durante l’incontro del gruppo di lavoro del 15 Dicembre alcuni rappresentanti del Comune di Napoli, tra i quali il Sindaco De Magistris, hanno presentato la delibera e i progetti in costruzione.  

Con l’applicazione della delibera quadro il Comune di Napoli si appresta a divenire una delle città italiane più “cripto-friendly” grazie all'accoglienza di sistemi di pagamento in criptovalute, all’implementazione di questi nella pubblica amministrazione e alla progettazione il lancio del proprio TTS, Token Temporaneo di Spesa.

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Marco Moshi

Blockchain Evangelist - Ceo Labchain srl