Intervista a Diego Dal Cero, CEO Criptalia. Semplificare l'accesso alla tecnologia blockchain.

La tecnologia blockchain permette di semplificare il mondo degli investimenti, Criptalia sta costruendo un marketplace e un exchange per permettere a persone e imprese di utilizzare le "distributed ledger technology” (DLT).
Diego Dal Cero Criptalia

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Diego Dal Cero, CEO di Criptalia che ha l'obiettivo di mettere sulla blockchain prodotti finanziari tradizionali.

Ciao Diego, raccontaci un po' di te e di come ti sei avvicinato al mondo fintech.

Nel 1996 ho fondato una società di consulenza e sviluppo IT a Barcellona che mi ha portato in giro per il mondo a lavorare per alcune delle banche più innovative. Oggi è una multinazionale presente in più di 18 paesi. Da sempre mi sono occupato di finanza e tecnologia  per lavoro e per passione. Nel 2017 abbiamo preso la decisione famigliare di rientrare in Italia per lanciare Criptalia.

Cos’è Criptalia e come funziona? 

Criptalia è una piattaforma per l’emissione di prodotti finanziari tradizionali su blockchain. Il nostro obiettivo è rendere più facile, trasparente ed economica la gestione e l’accesso a questi strumenti per tutti: da un lato offriamo opportunità di investimento normalmente non disponibili direttamente ai risparmiatori, e allo stesso tempo un canale innovativo di finanziamento per le PMI.

Nella piattaforma sono presenti: un marketplace di token blockchain e un exchange di asset digitali.

Il marketplace include prodotti d’investimento tradizionali, chiamati anche security tokens, abbinato ad un sistema di emissione e gestione integrato.

L’exchange è una piattaforma per la compravendita di asset digitali.

Ad oggi esistono alcune piattaforme simili soprattutto negli USA, che richiedono però una buona conoscenza del mondo delle criptovalute. 

Il nostro vantaggio è che abbiamo reso molto semplice l’utilizzo della piattaforma per l’investitore e utente finale, senza complicazioni. Saremo una delle prime piattaforme ad offrire questo servizio in tutta Europa.

A chi vi rivolgete?

Siamo una piattaforma B2B2C: ci rivolgiamo ad aziende per la digitalizzazione tramite token di asset finanziari, come azioni, obbligazioni o altri titoli.

Ci rivolgiamo a investitori privati, professionali e istituzionali per il collocamento di questi prodotti.

Quale problema risolvete?

Risolviamo il problema dell’accessibilità ai prodotti d’investimento mentre alle aziende offriamo un sistema agile e trasparente per il finanziamento di progetti innovativi.

L’utilizzo della blockchain ci permette di ridurre costi, tempi ed intermediari nel collocamento di prodotti finanziari che normalmente vengono impacchettati e distribuiti, molte volte anche in modo poco trasparente, incidendo negativamente sui rendimenti.

Per quanto riguarda la regolamentazione, siete soggetti al rispetto di quali normative? 

Come piattaforma di distribuzione di prodotti finanziari siamo soggetti alle normative europee sul collocamento, tra cui il regolamento sul peer-to-peer funding o crowdlending. Per quanto riguarda l’exchange dobbiamo rispettare il regolamento MiFID II.

In che fase di sviluppo siete del vostro progetto?

Lo sviluppo della parte software è cominciato nel 2017 ed è ad oggi pressoché terminato. Verso metà aprile 2019 dovremmo ottenere l’autorizzazione dalla CNMV, l’equivalente della Consob in Spagna, pronti per aprire al pubblico sulla parte di marketplace. Per quanto riguarda invece l’exchange, il processo è un po’ più complesso e lungo, ma speriamo comunque di essere autorizzati entro fine anno.

Quali sono le differenze tra una criptovaluta ed un security token?

Una criptovaluta trasmette valore o permette l’accesso a reti decentralizzate e può essere intesa come uno strumento di pagamento. Un security token è invece una rappresentazione digitale di proprietà di un asset finanziario, come ad esempio quote o azioni di una società, un bond o un’obbligazione o altri prodotti.

Un grande vantaggio dei security token è la loro stabilità, dato che sono espresse in Euro, o altre valute fiat, e non soffrono della volatilità tipica delle criptovalute, godendo però di tutti i vantaggi dell’utilizzo della blockchain.

Dal punto di vista tecnologico, quale tipologia di tecnologia blockchain utilizzate e perché?

Criptalia utilizza blockchain pubbliche, chiamate anche permissionless, principalmente lavoriamo con i protocolli di bitcoin ed ethereum. La scelta di utilizzare protocolli pubblici e non privati per i nostri prodotti, è che crediamo che una blockchain permissioned, per il proprio fatto di essere privata e quindi censurabile, non garantisce sufficiente trasparenza, immutabilità e sicurezza agli investitori.

La blockchain pubblica è la soluzione. Essa ha divelto alcune importanti barriere all'ingresso tipiche del mercato finanziario classico. Si può dare fiducia ad un sistema che disintermedia i canali tradizionali di raccolta e di investimento.

Quali sviluppi avete in cantiere e prevedete di lanciare, e con quali tempistiche?

Stiamo già lavorando su nuove applicazioni che saranno rese disponibili progressivamente sulla nostra piattaforma.

La nostra visione aziendale è centrata sull'innovazione e sull'applicazione delle tecnologie emergenti nell'ambito della finanza. Il nostro obiettivo è la creazione di un nuovo futuro finanziario, più trasparente, semplice, libero e decentralizzato.

Crediamo in un futuro che offre a persone ed aziende nuovi livelli di accesso al capitale, agli investimenti e alle opportunità finanziarie.