Intervista a Angelo Grampa Paytipper. L'innovazione nei pagamenti

Abbiamo avuto modo di intervistare Angelo Grampa, Amministratore Delegato di Paytipper, istituto di pagamento che opera nell'ambito dei pagamenti digitali e che si interfaccia con banche e istituzioni finanziarie per innovare la fruizione dei pagamenti per persone e esercenti. Nata nel 2013, continua a far registrare interessanti tassi di crescita anno dopo anno.
Paytipper Angelo Grampa

Oggi vi presentiamo l'intervista a Angelo Grampa, Amministratore Delegato di Paytipper.  Paytipper è un'azienda nata nel 2013 che opera in un mercato estremamente competitivo.

Ciao Angelo, raccontaci un po' di te e di come ti sei avvicinato al mondo fintech.

Ho sempre svolto la mia attività di imprenditore nel settore ICT, fondando e gestendo diverse società di software, operanti principalmente nel settore della grande distribuzione e nella fornitura di software per gli editori di giornali, ambito in cui con la nostra società EidosMedia siamo diventati leader mondiali. Nel 2010 abbiamo ceduto il controllo di EidosMedia a dei fondi di private equity e si è aperta dunque la possibilità di pensare ad una nuova sfida. Così è nata Paytipper. Abbiamo scelto il mondo dei pagamenti perché ritenevamo che fosse un ambito in cui la tecnologia avrebbe fatto la differenza e dove potevamo portare la competenza derivante dalle nostre esperienze precedenti. Allora non si parlava ancora di fintech, ma la tendenza a far convergere tecnologia e attività finanziare era già chiara allora.

Cosa è Paytipper e come funziona? 

PayTipper è un istituto di pagamento, una figura figlia di una direttiva europea del 2007 che è stata recepita in Italia nel 2010. PayTipper è stato uno dei primi Istituti di pagamento autorizzati in Italia. Gli istituti di pagamento sono per loro vocazione soggetti snelli, efficienti e innovativi che devono garantire alti standard di sicurezza, equivalenti a quelli delle banche, ma allo stesso tempo hanno delle capacità di adattamento alle necessità del mercato che le banche tradizionali faticano ad avere.

A chi vi rivolgete? 

In ottica B2B, ci proponiamo come fabbrica dei pagamenti: altre aziende possono così offrire servizi di pagamento utilizzando la nostra filiera. Per un soggetto non finanziario non ha alcun senso farsi carico di investimenti ingenti per sviluppare qualcosa che noi offriamo al mercato e per cui siamo in grado di sostenere i relativi costi di gestione e di sviluppo. Ci rivolgiamo infatti a tutti quei mercati verticali che necessitano di soluzioni di pagamento integrate nei processi interni. Tra i segmenti individuati spicca quello del bill payment, comunemente chiamato pagamento delle bollette. Il mondo delle pratiche auto è un mercato verticale che PayTipper sta supportando con successo, dotando le agenzie di POS con software appositamente customizzati, per accettare i pagamenti di bolli e pratiche auto. Abbiamo creato poi una soluzione anche per il marketplace – un segmento dell’ecommerce con la peculiarità di riunire più venditori in un unico mercato virtuale – che ha l’esigenza di gestire il flusso finanziario in modo snello e dinamico. Per il mercato delle assicurazioni abbiamo sviluppato un innovativo processo che fornisce alle compagnie assicurative la certezza del pagamento e permette ai loro clienti di ottenere polizze immediatamente attive e quietanzate. Ci rivolgiamo anche alle Banche a cui offriamo servizi di pagamento e servizi di acquiring, mettendo a disposizione i singoli elementi della filiera tecnologica, quali ad esempio il servizio autorizzativo, il Gestore Terminali, Pos-Server.

Cosa è, nello specifico, il bill payment? 

La nascita di nuove categorie commerciali, l’esigenza di diversificare l’offerta, le necessità di innovare e di rendere più semplici e veloci i pagamenti sono gli elementi che ci hanno condotto al settore del bill payment. Abbiamo creato una soluzione che permette il pagamento di Bollettini, Mav, Rav e degli importi dovuti alla pubblica amministrazione, afferenti al circuito pagoPA. Inoltre PayTipper gestisce l’accettazione di pagamenti di bolli auto e pratiche auto mediante carte di credito e di debito. I servizi di pagamento sono personalizzabili secondo le esigenze del partner e della sua rete.

PSD2 e MIFID2 sembrano la tempesta perfetta per il settore, quali sono le opportunità concrete per quanto riguarda i pagamenti? 

È evidente che, per competere nel settore dei pagamenti, ci vogliono economie di scala, con soggetti che operano su molti mercati. Coloro che hanno il reale potere di cambiare “le regole del gioco” sono le aziende di dimensioni globali o quanto meno continentali. La PSD2 è un volano per le aziende Europee e le accompagna a presentarsi sulla scena mondiale come un mercato unico e realmente significativo in contesto mondiale, con le medesime regole per centinaia di milioni di consumatori. Questo è lo scenario del mercato rivolto ai consumatori finali. Diverso è il discorso per il B2B, nel quale credo ci sia spazio per soggetti innovativi di piccole e medie dimensioni che potranno imporsi a livello locale o in nicchie di mercato. Con la PSD2 si aprono nuove opportunità per sviluppare servizi accessori, ad esempio, le analisi delle transazioni o alle operazioni di pagamento che necessitano di garanzie. Soluzioni che certamente hanno una platea limitata ma sicuramente con un forte potenziale di redditività e opportunità di crescita.

Quali sviluppi pensi ci saranno nel vostro verticale nei prossimi 3-5 anni?

Nel settore del bill payment la tendenza è ormai evidente ed è quella di mettere a disposizione del consumatore un ventaglio sempre più ricco e variegato di opportunità e strumenti per pagare le proprie utenze, le cosiddette “bollette”. Questo avviene sia attraverso strumenti digitali, come le app, sia attraverso un numero sempre maggiore di esercizi commerciali che offrono il servizio ai propri clienti, evitando loro di perdere tempo per recarsi appositamente all'ufficio postale. Un aspetto cruciale è la diffusione sempre maggiore dei pagamenti alla pubblica amministrazione attraverso il circuito PagoPA, che semplificherà enormemente la vita dei cittadini permettendo loro di usufruire delle stesse opportunità del bill payment per pagare i propri obblighi verso la PA. In questo contesto, come detto prima, noi ci candidiamo ad essere la “fabbrica” per la gestione di questi pagamenti, veicolata al pubblico da tanti partner diversi.

Quali sono i vostri numeri? 

Abbiamo oltre 4.000 esercizi commerciali convenzionati direttamente con noi che offrono al pubblico i nostri servizi di bill payment. Nell'ultimo trimestre dell’anno scorso è partita poi la nostra offerta “white label” che permette ai nostri partner di offrire i nostri servizi di pagamento attraverso i loro canali. Cito la partnership con Satispay che utilizza Paytipper per erogare attraverso la propria app il servizio di pagamento dei bollettini.

Recentemente avete annunciato una partnership con Banca Etica, di cosa si tratta?

Banca Etica si è affidata a PayTipper per offrire ai propri clienti una soluzione di pagamento completa: dai POS fisici e virtuali, attraverso il Gestore Terminali, sino all’integrazione dell’acquiring per il circuito domestico (PagoBANCOMAT®) e per i circuiti internazionali. 

Ci tengo a precisare che siamo l’unico soggetto non bancario italiano ad avere la licenza PagoBANCOMAT nel bouquet di servizi che offriamo ai nostri partner e questo è un valore aggiunto per molte realtà bancarie e finanziarie alle quale ci rivolgiamo.

Quali sviluppi del servizio avete in cantiere e prevedete di lanciare, e con quali tempistiche? 

La novità appena lanciata è costituita dall’app PagaComodo, che permette ai nostri utenti di usufruire dei nostri servizi di bill payment  in modo comodo e sicuro. La vera novità dell’app consiste tuttavia nel suo modello di diffusione, che riserva un ruolo fondamentale agli esercizi commerciali convenzionati con noi. Sono loro infatti a promuovere l’app presso la propria clientela e in cambio vengono remunerati per ogni transazione che gli utenti effettuano attraverso l’app. Gli strumenti digitali in questo modo non disintermediano la rete fisica tradizionale, ma sono uno strumento per offrire nuove opportunità di business. Con l’app Pagacomodo noi vogliamo accompagnare i nostri esercenti a giocare un ruolo nella nuova economia dei servizi digitali.

Siamo sicuri, che sentiremo ancora parlare e molto di Paytipper, grazie per l'intervista Angelo, a presto!