Intervista a Andrea Elestici, cofondatore di Garanteasy

Garanteasy Nexi Smart Pos

Oggi abbiamo il piacere di pubblicare un'intervista a Andrea Elestici, cofondatore di Garanteasy che ci parlerà della loro partnership con Nexi, primo operatore in Italia e quarto a livello Europeo per quanto riguarda i pagamenti a supporto di esercizi commerciali, aziende, banche, assicurazioni e pubblica amministrazione. Attualmente Nexi gestisce circa 750.000 merchant per il pieno funzionamento dei loro 1.2 milioni di POS, inoltre controlla 27 milioni di carte di credito sul solo mercato italiano. Nei prossimi mesi lancerà uno Smart Pos, che supporterà i merchant non solo durante la fase del pagamento, ma fornendogli anche una serie di capabilities per un'ottimale gestione della loro clientela attraverso programmi fedeltà, promozioni, etc. 

Come è nata l'idea di Garanteasy e con quali ambizioni?

Parlare di idea è un po' riduttivo considerato che sono state fatte analisi e prototipi di vario tipo prima di arrivare a definire il piano strategico di Garanteasy. Comunque, l'idea nacque all'interno del FastPrototypingLab e fu portata da Stefano Chiarva che, come avvocato, aveva approfondito la Direttiva Europea sulle Garanzie recepita in Italia nel Codice del Consumo. Lui propose l'idea di "fare qualcosa con le garanzie" e dopo alcune valutazioni decidemmo di procedere con la prototipazione che chiamammo scontrinando. In quel periodo cominciò a collaborare con noi Carmela Magno che completo i test di mercato. Lei si appassionò al progetto e ne ha seguito tutte le fasi fino a diventare il CEO oltre che socia fondatrice. Riguardo le nostre ambizioni, preferirei parlare di proposito nell'accezione data al termina da Adriano Olivetti: Garanteasy ha il proposito di diventare lo standard mondiale della garanzia semplice e, quindi, la piattaforma tecnologica di riferimento per la gestione di qualsiasi tipo di garanzia sui beni di consumo, siano essi prodotti di elettronica, di abbigliamento, automobili, utensili da lavoro o altro. 

Perché Nexi ha scelto Garanteasy tra i suoi 30 preferred partners da pre-installare sul suo Nexi Smart Pos?

Penso sarebbe meglio chiederlo a loro; ma, posso sicuramente affermare che le ragioni sono molteplici in quanto il processo di selezione è stato piuttosto approfondito, quasi una due diligence. Ma, forse, più di tutto ci ha favorito la nostra unicità e completezza, infatti, il giorno che ci hanno comunicato di aver superato la selezione ci hanno detto queste parole: "Abbiamo cercato ovunque, anche in Europa, qualcosa di simile al vostro servizio, ma non abbiamo trovato nulla di nemmeno comparabile. Avete un approccio ed una soluzione veramente unica ed ad alto valore per una buona parte dei nostri merchant e clienti consumatori".

In che cosa consiste la partnership e come e quando è nata?

La collaborazione è nata alla fine del 2017 durante una manifestazione dedicata ai sistemi di pagamento. In tale occasione abbiamo preso contatto con tutti gli attori presenti all'evento. I nostri referenti di Nexi si sono dimostrati quelli più veloci e determinati. A fine Febbraio avevano già deciso di averci tra i loro Preferred Partner e, subito dopo, ci hanno dato la documentazione necessaria ad avviare gli sviluppi dell'APP che sarà pre-installata sui loro Smart Pos. Poche settimane in tutto, un miracolo rispetto ai tempi con cui in genere vengono prese decisioni di questo tipo da altre aziende anche molto più piccole e snelle. 

La collaborazione con Nexi sarà a 360° perché il tema della garanzia e relative estensioni è trasversale a gran parte delle loro business unit e permette di instaurare un rapporto duraturo sia con i merchant, sia con i consumatori. La gestione delle garanzie tramite Smart Pos è un universo di opportunità ed, infatti, abbiamo già pianificato le successive release della nostra APP con funzionalità sempre più articolate e complete. La prima release dell'APP, quella super basic, è già in test. Le altre release saranno rilasciate nelle settimane successive al lancio.

Quali sono le caratteristiche principali degli Smart Pos di Nexi e i vantaggi rispetto ai Pos tradizionali?

Le stesse differenze che passano tra un cellulare Nokia 3210 ed uno smartphone Samsung S9. Il primo funzionava bene come telefono; il secondo fa tutto, è tutto. Non mi riferisco solo ai contenuti hardware; ma anche a quelli software e, sopratutto, a quelli server side che può offrire un attore come Nexi.

Tra 10 anni come vi immaginate sarà la gestione delle garanzie e quale ruolo avranno i sistemi di pagamento come Nexi?

Tra dieci anni le garanzie saranno Garanteasy, ovvero: semplici, automatiche, auto attivanti e affidabili. Esisteranno ancora operatori che offriranno garanzie scadenti; ma, di sicuro, non saranno tra quelli che vendono prodotti di qualità. Perché la qualità di un prodotto, dei suoi materiali ed anche dello stile si misurano in durata nel tempo, ovvero, nella durata e qualità della Garanzia. I sistemi di pagamento evoluti come quelli offerti ora da Nexi avranno un ruolo centrale nella gestione delle garanzie perché possono e sempre più potranno, intercettare gli acquisti nell'istante in cui avvengono rendendo del tutto automatica l'archiviazione, attivazione e gestione nel tempo delle garanzie associate. Probabilmente tra 10 anni il core business di Nexi sarà composto prevalentemente dall'intermediazione di servizi a valore aggiunto come quelli di Garanteasy. Ormai, credo, sia chiaro a tutti che la sola gestione dei pagamenti sarà una commodity gratuita e tra gli attuali attori sopravviverà solo chi saprà costruire valore aggiunto, molto valore aggiunto. Nexi è sicuramente lanciata in questa direzione, quindi, non so che fine faranno gli altri attori, ma, di sicuro, mi aspetto che Nexi ci sarà ancora e, considerato che ha già il 60% del mercato retail italiano, sarà ancora più forte di oggi. 

Che impatto avrà secondo voi l'introduzione degli Smart Pos di Nexi sulle varie startup che propongono soluzioni alternative ai Pos tradizionali?

Faranno la fine delle cavie o delle prede. Nexi, ad esempio, ne ha già acquisite alcune. La maggior parte, invece, temo che saranno costrette a chiudere dopo che qualche big player ne ha assorbito le "innovazioni". A tal proposito va detto che, spesso, quelle che vengono presentate come innovazioni non sono realmente tali o sono facilmente replicabili da soggetti che non hanno problemi di burn rate o nel reperire risorse per sostenere gli investimenti in tecnologia o marketing. Per dare un'idea delle risorse in gioco, Nexi ha investito ben 18 milioni di euro nella sola infrastruttura tecnologica abilitante gli smartPOS. Quale startup attiva in Italia ha altrettante risorse finanziarie a disposizione e, soprattutto, un parco clienti attivo di 730.000 merchant, 10.000 ecommerce e 27 milioni di consumatori? Insomma succederà, ciò che è sempre successo fin dai tempi delle dotcom. Non ci vuole un futurologo per capirlo. È la solita storia dei first mover e dei bastard mover. Google è un esempio lampante del secondo tipo di mover e si sa come sono finiti, dopo il suo ingresso sul mercato, i vari motori e portali nostrani e non (Virgilio, Jump, Ciaoweb, Altavista, Lycos, etc.). Penso che gran parte delle startup che speravano di poter togliere quote di mercato a Nexi grazie ad un'APP o poco più avranno molte più difficoltà ad essere credibili e convincenti nei prossimi anni. 

Ma non pensi che i POS saranno sostituiti dagli smartphone?

Gli smartphone con installate app di virtual Pos sono troppo vulnerabili e inaffidabili rispetto ad un device specializzato e protetto come un Pos. Gli smartphone si scaricano  rapidamente e se cadono si rompono. Molto spesso le App vanno in errore o si bloccano magari a causa di un giochino installato dal figlio del negoziante. Un Pos è uno strumento di lavoro e deve essere affidabile, robusto, sicuro e gli smartphone personali non lo sono affatto. Guarda il caso di Apple che usa gli Iphone come casse e sistemi di pagamento. Ti pare che siano quelli personali dei commessi o si tratta di device aziendali corazzati, chiusissimi e con super batteria aggiuntiva?

L'accordo con Nexi vi farà sicuramente fare un salto di qualità e di notorietà. Quanto è importante per voi un accordo con un player bancario, come vi state muovendo su questo fronte e quali ambizioni o progettualità avete?

Scusa ma la qualità è una nostra conquista quotidiana mentre è vero che Nexi ci porterà notorietà. Da dire che quella che ci porterà è la più sana possibile e ci renderà noti tra i merchant, ovvero, tra i nostri e loro clienti veri. La notorietà fine a se stessa, fatta di premiazioni e articoli ad effetto, ti rende un bersaglio più facilmente individuabile e, quindi, molto più vulnerabile. Proprio per questo abbiamo tenuto un profilo basso, quasi invisibile, da sommergibile per molto tempo ed avremmo continuato a farlo se non fosse che oltre un certo limite diventa controproducente. L'accordo con Nexi, per noi, è importantissimo, direi strategico, ovvero: impegnativo, di medio lungo periodo, costoso e irreversibile. Nexi non è il nostro unico partner ma, attualmente, è il più importante sopratutto perché dimostra che il nostro modello di business aperto, da distretto o Hub che dir si voglia, può funzionare. Noi, infatti, stiamo definendo partnership con tutti gli attori dell'ecosistema delle garanzie siano essi produttori, venditori, riparatori, assicuratori, ed anche gestori di pagamenti, di sistemi di fidelizzazione o autenticazione, system integrator, consulenti e outsourcer. Gli altri nostri partner sono sopratutto retailers ed e-commerce. In ambito assicurativo siamo piuttosto avanti con alcuni soggetti che offrono copertura internazionale mentre con la maggior parte delle Banche con cui abbiamo avuto a che fare fino ad ora si sono dimostrate inconcludenti o di una lentezza esasperante. Altre, due per la precisione, stanno dimostrando capacità di decisione e azione e con loro andremo sicuramente avanti ma non credo che i risultati si vedranno prima della fine del 2018.

Quali progetti avete per lo sviluppo futuro di Garanteasy e delle sue funzionalità?

Nel futuro di Garanteasy ci saranno ancora molte partnership con un profilo sempre più internazionale perché il nostro modello di business è facilmente scalabile e la nostra piattaforma è già stata progettata per recepire le peculiarità dei vari mercati in cui andremo ad operare. Le aree che stiamo esplorando e su cui apriremo dei cantieri man mano che definiremo delle partnership, sono quelle dei chatbot, dell'IoT, dello smart contracting e dell'uso delle blockchain. Su questo ultimo ambito ci tengo a precisare che a noi interessa usare il paradigma delle blockchain solo per certificare il possesso dei prodotti e l'attivazione delle garanzie mentre non siamo interessati a ICO o tematiche di quel tipo. La parte Insurtech del nostro business è, invece, già stata progettata e, in alcune parti, implementata. Le assicurazioni del settore (quelle che offrono estensioni e simili) sono, però, ancora molto indietro nel recepire le innovazioni portate dal nostro approccio. Pensa che è dal 2012 che proponiamo il concept delle polizze basket e siamo riusciti a metterle sul mercato solo con un produttore usando la formula dell'auto prestazione, quindi, senza alcun coinvolgimento di partner assicurativi. In conclusione, pur avendo fatto molta strada, siamo consapevoli di essere solo all'inizio e che il nostro successo sarà frutto di partnership come quella con Nexi