Intervista con Alfonso Catone, Sales Manager Mangopay

Leggi l'intervista a Alfonso Catone di MANGOPAY per scoprire come funziona la loro soluzione di pagamento end-to-end per il mondo del marketplace, del crowdfunding e fintech.
MANGOPAY intervista a Alfonso Catone

Alfonso ha origini fiorentine e la sua esperienza lavorativa ha avuto già inizio all'interno dell'Università. Infatti mentre era iscritto alla facoltà di Economia di Firenze ha fondato insieme ad altri ragazzi una Junior Enterprise, un'associazione non profit, gestita interamente da studenti universitari, con lo scopo di diminuire il divario esistente tra la preparazione teorica e la pratica nel mondo del lavoro. Dopo questa esperienza finisce per lavorare all'estero.

Prima un anno e mezzo in Belgio come membro del board esecutivo delle Junior Enterprise Europee e successivamente in Grecia su un progetto di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese italiane per la Camera di Commercio italo greca. Dopo quasi due anni all'estero decide di tornare di nuovo in Italia. Rientrato su Milano, lavora per due anni in consulenza prima di diventare Sales Manager per il Sud Europa di MANGOPAY.

Dal 2013 ad oggi, MANGOPAY ha raggiunto oltre 2500 clienti in Europa e nel 2020 ha raggiunto più di 10 miliardi euro processati tramite la sua API. In questa intervista cerchiamo di scoprire insieme a Alfonso presente il futuro di MANGOPAY.

Ciao Alfonso, ci siamo dimenticati nella tua introduzione qualche aspetto o caratteristica che vuoi condividere con la nostra community?

Ciao Fabrizio! La mia carriera ha avuto un unico filo conduttore, che è poi uno dei motivi che mi ha portato ad affrontare questa avventura con MANGOPAY: l'imprenditorialità. MANGOPAY nasce dal bisogno concreto di un’azienda, Leetchi, che oggi è una delle principali scale-up francesi nel fintech: un’imprenditrice che in un momento di necessità ha saputo dar vita ad un’altra azienda per risolvere un suo problema.

Oggi con MANGOPAY in Sud Europa lavoriamo per permettere ai nostri clienti di fare lo stesso: usare il nostro prodotto per dar vita ad un’altra azienda di successo.

Come spiegheresti MANGOPAY ad un bambino?

Nel paesino toscano da cui vengo ogni settimana c’è il mercato: ci sono centinaia di venditori e posso comprarci cibo, giocattoli o cose per la casa. Ogni volta che compri qualcosa al mercato, ad esempio €10 di caramelle, in realtà una parte di quei soldi (diciamo €2) andranno al Comune che mette a disposizione quello spazio per poter vendere.

Quando un’azienda decide di creare la stessa cosa ma online, ovvero un marketplace, MANGOPAY rende possibile non solo accettare i pagamenti online, ma anche dividere il totale fra i diversi rivenditori dove si è acquistato e la percentuale che spetta a chi ha creato quello spazio per vendere.

Chi sono i vostri clienti tipo in ambito fintech?

Nell’ambito del Fintech abbiamo diversi clienti italiani ed internazionali: Growish, Criptalia, Pumpkin, PayCar (dall’anno scorso parte di leboncoin - Adevinta) o ancora PayLax.

I nostri clienti tipo sono quindi aziende nell’ambito del crowdfunding - che sia donation, lending o equity - e altre che permettono pagamenti via app, via link o altre soluzioni innovative in cui vi è bisogno di eseguire split payments.

Che cosa sono e come funzionano i portafogli elettronici che permettono ai vostri clienti di gestire i depositi e dividere i fondi tra gli utenti?

La nostra soluzione è particolarmente utile al mondo del fintech grazie alle funzionalità dei nostri e-wallet: poter creare quanti portafogli elettronici si vuole, nessun massimale di deposito previsto e mettiamo a disposizione un periodo di deposito illimitato.

Gli e-wallet possono essere collegati ad un IBAN virtuale che permette l’interazione con l’esterno dell’ecosistema protetto di MANGOPAY.

In che modo attraverso la vostra API i clienti possono strutturare i loro flussi di pagamento?

La nostra API è il fiore all’occhiello di MANGOPAY. Permette la massima flessibilità e adattabilità’ rispetto ai business model dei nostri clienti. Durante la fase di integrazione infatti i nostri clienti sono affiancati dal nostro team di esperti ed insieme si andrà a costruire il flusso di pagamenti più adatto alla piattaforma.

Il cliente può impostare fee diverse per user diversi (ad esempio, una fee per partite IVA e una per le aziende), può decidere in che momento del flow raccogliere la sua fee e molto altro.

Ogni piattaforma crowdfunding, ogni marketplace, ogni fintech ha un suo flow e difficilmente se ne vedono due uguali: per questo lavoriamo costantemente per offrire un’API il più flessibile possibile.

Riesci a spiegare anche per chi non è uno sviluppatore, cosa si intende per software development kit (SDK)?

SDK sta per Software Development Kit, ovvero un insieme di strumenti che permette l’integrazione delle nostre API sulla piattaforma del cliente. In poche parole, un SDK è il sacchetto degli attrezzi che ti arriva insieme al mobile da montare.

Registrandosi sul nostro sito si ha da subito la possibilità, gratuitamente e senza impegno, di creare una sandbox dove testare la nostra API. MANGOPAY, oltre agli attrezzi necessari, mette a disposizione anche le istruzioni che sono pubbliche sul nostro sito ed un team di esperti a disposizione.

MANGOPAY è cresciuta molto dai suoi inizi. Come siete riusciti a scalare mantenendo intatta la cultura aziendale?

La crescita di MANGOPAY negli ultimi anni è visibile non solo in termini di attività ed estensione geografica, ma anche a livello delle risorse umane, che hanno saputo sostenere la crescita aziendale con un piano di assunzioni che ha permesso di assumere 67 persone nel 2020 e che prevede circa 90 nuove assunzioni nel 2021. Malgrado gli onboarding in smart working MANGOPAY è riuscita a mantenere la cultura aziendale grazie al valore chiave di mettere l'imprenditoria al centro delle nostre attenzioni.

Quali trend dobbiamo aspettarci in ambito pagamenti digitali nel prossimo futuro?

L’Italia sta riuscendo a ridurre il gap con i paesi del nord Europa per quanto riguarda lo sviluppo di una società cashless. La crisi sanitaria dell’anno scorso, e ancora attualmente in corso, fra i moltissimi aspetti negativi, ha però saputo far fare un salto del 26% alle vendite online italiane.

Il 2021 sarà sicuramente un anno prolifico per lo sviluppo delle Fintech italiane, ma non solo. Nella maggior parte degli altri paesi europei le tendenze vanno verso la creazione di marketplace di prodotti second-hand per limitare i danni provocati dal consumo di massa e per permettere ai grandi marchi di ri-appropriarsi di una fase di vendita che fino ad ora molti non avevano preso in considerazione: recycling o reselling.

Quanto sono sicure e affidabili le soluzioni che propone MANGOPAY?

MANGOPAY è compliant con tutte le direttive europee come PSD2, GDPR e PCI DSS. Inoltre, il nostro team preposto all'antifrode ha sviluppato una serie di procedure automatizzate e strategie interne per rendere la nostra soluzione fra le più sicure sul mercato.

Abbiamo infatti un sistema automatizzato che si occupa del KYC (Know Your Customer), identifichiamo pagamenti che provengono da paesi a rischio, siamo collegati con le banche dati per riconoscere una carta rubata, e abbiamo identificato un massimale di operazioni che è possibile fare con una sola carta in 24 ore.

Grazie Alfonso, alla prossima!