Intervista con Alex Tonello, Chief Revenue Officer di Fido

Scopriamo con questa intervista Fido, la startup che analizza le impronte digitali degli utenti online, migliorando e ottimizzando la prevenzione di frodi.

Fido impronta digitale antifrode leads 2023

Molti dei servizi finanziari presenti su Fintastico ci sono stati segnalati dai nostri partner che ci compensano. Ciò può influenzare i servizi di cui scriviamo e come appaiono e vengono posizionati sulle nostre pagine. Tuttavia, questo non influenza le nostre valutazioni. Le opinioni espresse su Fintastico sono opinioni personali dell’autore e non devono essere intese come una consulenza professionale. Fintastico non è responsabile di alcuna perdita o danno derivato dalla visione o uso di queste informazioni.

In questa intervista scopriamo insieme a Alex in che modo Fido supporta banche, finanziarie, compagnie assicurative e fintech nella lotta alle frodi finanziarie e le affianca nella misurazione della qualità delle leads prodotte attraverso i diversi canali commerciali.

Ciao Alex, ci racconti brevemente il tuo percorso professionale?

Il mio itinerario professionale si è sviluppato da un'esperienza di oltre 20 anni in Inghilterra dove ho completato gli studi universitari e un MBA. A Londra ho ricoperto ruoli commerciali e di sviluppo strategico in aziende come Acxiom (quotata Nasdaq) e più recentemente Experian (FTSE, nei top 20) su posizioni manageriali nell’ambito servizi marketing, rischio credito e antifrode. Ora in Fido, ho la responsabilità di sviluppare il business nei mercati internazionali, tracciando un percorso di crescita accelerato.

Che cos'è e come funziona Fido?

Fido è una piattaforma SaaS specializzata nell’analisi di impronte digitali. Grazie all’utilizzo di tecnologie proprietarie di machine learning è in grado di generare indici di rischio che aiutano le aziende nella valutazione di nuovi clienti in fase di onboarding. Fido viene utilizzata in diversi settori, dal fintech, al sistemi di pagamento all’insuretech fino al gaming online.

Cosa si intende per impronta digitale?

Le impronte digitali sono informazioni che noi tutti lasciamo quando, quotidianamente, interagiamo con aziende che hanno una presenza online. Questi segnali arrivano dalla mail, dal numero di telefono, all'indirizzo IP, dal dispositivo e al browser che utilizziamo.

Ogni volta che, ad esempio, compiliamo un form di richiesta online, viene creato un tracciato con centinaia di punti dati. Se combinate tra loro, queste informazioni possono dar vita a modelli e algoritmi molto utili e applicabili a molteplici casi d’uso.

In che modo riuscite a ridurre le frodi finanziarie dei vostri clienti? Come si inserisce la vostra soluzione nell'ambito dell'antiriciclaggio e Know Your Customer (KYC)?

Questi segnali digitali, se presi singolarmente, possono sembrare poco influenti, ma quando vengono combinati con altri dati e analizzati, riescono a dare una visione più completa di un nuovo cliente che sta richiedendo un servizio finanziario online. La tecnologia di Fido riesce a capire se un indirizzo email è collegato ad un account Amazon o se un numero di telefono è registrato su WhatsApp, oppure, se un indirizzo IP deriva da un data center con una posizione geografica sospetta.

Il modello di algoritmo riesce ad analizzare i dati e trovare sequenze e comportamenti sospetti, che riescono a smascherare i frodatori.

Fido non solo lavora direttamente con operatori finanziari che stanno costruendo o hanno già soluzioni antifrode esistenti, ma collaboriamo anche con altre società tecnologiche che forniscono soluzioni KYC e AML fornendo loro una nuova fonte di dati alternativi.

Se ci fosse bisogno di inserirvi in una categoria, vi considerate più una regtech o una soluzione che migliora la qualità delle leads?

La soluzione Fido è molto flessibile, nel senso che i dati analizzati e i modelli di algoritmo che sviluppiamo, possono essere impiegati in diversi contesti, anche al di fuori del settore finanziario.

Sicuramente esiste una forte concentrazione in ambito ‘regtech’, cioè aiutiamo aziende a migliorare i processi di conformità, non solo rispettando le normative vigenti ma aumentando gli standard e creando anche nuova fonte di concorrenza strategica.

In aggiunta, Fido viene usata come soluzione di indice di affidabilità e livello di qualità (e di rischio) su nuovi clienti, quindi può essere utilizzata anche per ottimizzare le attività di marketing online.

In generale una categoria associata a Fido potrebbe essere chiamata risktech.

In che fase di sviluppo siete? Quali prodotti e/o servizi avete in pipeline?

Siamo sicuramente entrati in una fase “scale-up”. Il nostro mercato iniziale in Italia ed Europa ha portato risultati notevoli con un network di clienti importanti come Banca Sella, Younited, Facile.it e molti altri. Stiamo quindi consolidando la nostra posizione nel mercato domestico ma anche ingaggiando clienti enterprise e partnerships in nuovi mercati come il sud-est Asiatico e America Latina.

Come menzionato prima, stiamo notando un aumento di richiesta da compagnie di notevoli dimensioni che hanno già sistemi antifrode avanzati, che però necessitano di fonti dati alternative. Risulta quindi chiara l’importanza dello sviluppo di collaborazioni strategiche.

Il prodotto Fido sta crescendo notevolmente, specialmente nell’ambito dei profili social associati (per esempio se un numero di telefono ha un account registrato a Telegram, Amazon e Instagram). La nostra roadmap prevede inoltre il rilascio di una soluzione in self-provisioning che consentirà anche alle PMI di attivare un account Fido online e di usare i nostri servizi in maniera semplice ed immediata.

Quali sono gli obiettivi futuri di Fido?

Le nostre priorità al momento sono, oltre che continuare ad investire sul prodotto, sviluppare il team commerciale sia nel mercato domestico che in quello internazionale. L’ampliamento del team ci permetterà di raggiungere obiettivi importanti dal punto di vista di crescita organica.

Inoltre stiamo puntando molto su collaborazioni strategiche con aziende leader nel controllo creditizio e di integrazione di servizi bancari che ci aiuteranno ad aprire più rapidamente nuovi mercati. Abbiamo delle partnerships prossime a concludersi, che andremo ad annunciare al più presto.

Watch this space!

Grazie mille Alex per questa intervista e speriamo di risentirvi presto con nuove notizie e novità.