Intervista a David Lozano di Afterbanks. La API che permette di collegare le banche alle fintech.

Le API permettono a banche e fintech di dialogare tra di loro. Sempre più imprese fintech permettono la connessione tra banche e fintech. Scopriamo quali sono i benefici.
Afterbanks

Ecco l'intervista a David Lozano, cofondatore di Afterbanks. Afterbanks è il motore di aggregazione di molte altre applicazioni fintech e permette a banche e imprese fintech di sfruttare a pieno le opportunità offerte dall'open banking.  

Cosa è e come funziona Afterbanks?

Afterbanks è una società di software che commercializza una API white label che si collega con tutte le banche in Spagna e con una gran parte delle banche anche in Italia e Messico. Attualmente conduciamo oltre 100.000 connessioni bancarie ogni giorno. La nostra attività è focalizzata sul B2B.

Sei riuscito ad attrarre un buon numero di investitori, tra cui figura di François Derbaix, uno dei più esperti business angel fintech spagnoli. Quali pensi siano stati i punti di forza dell'azienda per farlo investire nel vostro progetto?

Il punto di forza è stata l'evoluzione e la crescita dell'azienda. Abbiamo iniziato con un buon prodotto, ma con molti dubbi da risolvere: dimostrare l'affidabilità, commercializzarlo, renderlo scalabile. Quando abbiamo iniziato ad approcciare gli investitori per il round di finanziamento, avevamo già fatto i compiti a casa. 

Quanti clienti avete oggi? Quali obiettivi avete per il 2019? 

Abbiamo circa 50 clienti: due banche, molte startup di fatturazione in cloud e diverse nel settore dei prestiti. Il 2019 sarà l'anno in cui ci stabiliremo in un paese con il quale abbiamo già avuto contatti, come l'Italia, il Regno Unito e il Messico.

La sicurezza è uno degli aspetti più importanti per i clienti di una soluzione come la vostra, come la garantite? Siete regolati?

Il regolamento è molto recente e non è ancora obbligatorio. In Spagna l'ente regolatore è la Banca di Spagna, nel Regno Unito dove abbiamo istituito la società nell'estate del 2018, l'ente regolatore è la Financial Conduct Authority (FCA). In entrambi i paesi siamo in procinto di ottenere la licenza, dal momento che sarà obbligatoria entro la fine di quest'anno. Insieme alla licenza, si ottiene un "passaporto europeo", vale a dire che la licenza è valida per operare in tutta Europa. In Messico esiste una legge fintech, anche se i termini per ottenere la licenza sono più lunghi. Per garantire la sicurezza, applichiamo controlli aggiuntivi a quelli richiesti dall'ente regolatore, ad esempio ci sottoponiamo a dei controlli di sicurezza volontari, gli stessi ai quali si sottopongono i fornitori utilizzati dalle banche.

Ogni giorno vediamo che una banca apre la sua "app" ai prodotti di altre entità finanziarie. Quali vantaggi e benefici offrite alle banche in merito a questo sviluppo?

La tecnologia utilizzata da una di queste banche per aggiungere prodotti da altre entità finanziarie è la nostra o quella di un concorrente.

Questo è solo uno dei casi di utilizzo della nostra API. Quando un'applicazione di contabilità e gestione della tesoreria in cloud utilizza la nostra API, permette alle imprese di risparmiare decine di ore di lavoro per le registrazioni contabili. Quando qualcuno chiede un prestito con la nostra API il processo è totalmente automatizzato e il richiedente può ricevere i soldi immediatamente.

Quale pensi che sarà l'evoluzione della fintech nei prossimi anni in Europa?

Credo che si raggiungerà un picco di creazione di imprese fintech che stiamo già vedendo, perché sono molti i soldi investiti in questo settore. Solo 2 o 3 fintech cambieranno il mondo e saranno ben collegate tra loro e, soprattutto, con tutte le banche.

La cosa buona del fintech è che non è una competizione per prendersi tutto il mercato, l'obiettivo è quello di creare valore basandosi sulla collaborazione con gli altri attori. Ci sono idee molto buone sul mercato, ma sono state create con una struttura del capitale che non è stata pensata per la collaborazione con gli altri attori e credo siano destinate a fallire. 

Sei una delle 18 startup fintech selezionate da Bankia e Innsomnia. Puoi dirci qualcosa in più su questo programma di accelerazione fintech?

Consiste nella creazione di un prodotto che copre un'esigenza reale in Bankia. Inoltre, Innsomnia offre formazione e supporto alle startup per aiutarle a crescere. Hanno creato un ottimo ecosistema in cui ci sono molte opportunità per le startup che ne fanno parte.

Quali progetti o novità avete in cantiere per i prossimi mesi? 

Ci stiamo focalizzando sull'iniziazione dei pagamenti, garantendo la sicurezza, evitando le frodi e che permetterà alle imprese di risparmiare oltre il 90% dei costi finanziari associati ai pagamenti. 

Grazie David, è stato un piacere averti ospite sul nostro blog.