Il futuro dei pagamenti è nelle nostre vene?

Vene sangue pagamenti

Il futuro dei pagamenti è pieno di sorprese: Amazon, Mastercard e altri grandi player stanno sviluppando nuovi modi per permetterci di pagare, compresi i negozi senza cassieri e la scansione delle vene del pollice. 

Basta pensare a ogni piccolo passaggio che si compie quando si entra in un negozio e si paga qualcosa. Si sta in fila, si estrae il portafoglio e si presenta la carta di credito. Si chiacchiera con il cassiere mentre inseriamo il PIN o firmiamo prima di ritirare la carta e la ricevuta.

A seconda della quantità di fretta e della quantità di pacchetti che si hanno, questi possono essere visti come punti dolenti nel processo di pagamento. Ma la tecnologia li sta abbattendo, uno per uno. 

Un primo esempio è il numero sempre crescente di modi per pagare utilizzando alternative al denaro e alle carte. Se credi a quello che si dice, i pagamenti saranno presto fatti davvero con qualsiasi cosa, dai nostri telefoni e orologi ai frigoriferi, alle macchine e persino dalle impronte nelle nostre mani.

Il vantaggio di questo scenario è duplice: si avranno più opzioni di pagamento, e l'atto di pagare a volte diventerà così semplice che svanirà in secondo piano. Usando nuovi dispositivi connessi, dati biometrici e nuovi format di catene di vendita, come Amazon Go, i nostri dispositivi e persino l'ambiente che ci circonda gestiranno i pagamenti per noi. Questo dovrebbe rendere lo shopping più veloce, più conveniente e più sicuro.

Il rovescio della medaglia? Potrebbe diventare così facile spendere soldi che si sperpererebbe lo stipendio senza nemmeno rendersene conto. Queste nuove modalità di pagamento non entreranno nelle nostre vite da un giorno all'altro. 

A causa della rigida struttura normativa del settore finanziario, vedremo i nostri rituali di pagamento cambiare mano a mano che le regole evolvono per tenere il passo con i miglioramenti tecnologici. La disponibilità di reti di pagamento mobili come Apple Pay e Samsung Pay è solo l'inizio.

Nuova tecnologia, nuove opzioni

Al Mobile World Congress di quest'anno a Barcellona, Mastercard ha mostrato la sua visione dello shopping in realtà aumentata, che sovrappone immagini digitali a ciò che vediamo nel mondo reale.

"Le tecnologie emergenti più interessanti sono quelle che non solo rimuovono quei piccoli ostacoli che incontriamo quando effettuiamo i pagamenti, ma quelle che cambiano completamente l'esperienza di acquisto", ha affermato Elliott Goldenberg, responsabile dei pagamenti digitali di Mastercard nel Regno Unito.

Acquistare mobili in realtà aumentata, come si può fare con l'app AR Ikea, può essere particolarmente utile. Puoi selezionare le dimensioni esatte di una sedia e guardarla posizionata nel tuo salotto. Una volta che hai scelto l'oggetto che desideri, puoi semplicemente toccarlo per pagare con il denaro prelevato dal tuo portafoglio digitale. Ciò è positivo non solo per l'acquirente, ma aiuta anche le aziende a evitare i costi di restituzione.

Per Jacob Morgan, analista senior di Forrester, la vera eccitazione risiede nella convergenza dell'intelligenza artificiale e della voce. Immagina un mondo in cui assistenti virtuali come Siri o Alexa ci ricordano che un pagamento è dovuto mentre stiamo guidando, e noi possiamo risolvere la situazione semplicemente dicendo loro di pagare il conto. 

L'utilizzo di Apple Pay o PayPal all'interno della propria auto è qualcosa che Jaguar Land Rover e Shell hanno già sperimentato. Questa funzione non utilizza ancora il riconoscimento vocale, ma con il miglioramento della tecnologia questa opzione dovrebbe diventare più sicura. 

"Sarà un passo logico per loro aggiungere la biometria della voce - ha detto Morgan - potete capire che usare l'interfaccia più naturale che abbiamo come esseri umani sarà una evoluzione davvero eccitante".

Le soluzioni di biometria vocale non sono lontane e sono state persino testate con il pubblico, ma non sembrano ancora sistemi completamente sicuri. L'anno scorso un giornalista della BBC ha imbrogliato il presunto sistema di riconoscimento vocale della banca HSBC facendo in modo che il fratello gemello imitasse la sua voce. 

Oltre la voce, potremo vedere i sistemi dell'Internet delle cose (IoT) - sistemi collegati al wifi, ai frigoriferi o le smart TV - pagare automaticamente le nostre bollette. "Dovrete dar loro il permesso, ma effettueranno pagamenti a vostro nome", ha detto Morgan.

Biometria

Dare il permesso di effettuare un pagamento ha sempre rallentato il processo di acquisto. Questo passaggio sta diventando più veloce, grazie a dati biometrici più accurati e a nuove tecnologie di mappatura del corpo.

Se avete mai utilizzato lo scanner di impronte digitali con Apple Pay o Samsung Pay o avete avuto a che fare con il "selfie pay" di Mastercard o con il Face ID di Apple, avete già familiarità con le basi dei pagamenti biometrici. Sono ancora nuovi, ma guadagnano seguaci.

"Siamo vicini a un futuro in cui l'autenticazione potrebbe passare dai numeri PIN al riconoscimento facciale, vocale e del movimento delle mani sul telefono - ha dichiarato Sulabh Agarwal, responsabile di Accenture per i pagamenti nel Regno Unito - La tecnologia è già abbastanza sicura e avanzata in questo momento"  ha aggiunto.

A gennaio, Mastercard si è impegnata a rendere disponibile l'identificazione biometrica a tutti i suoi utenti entro aprile 2019. Ciò significa che le banche che emettono le carte con marchio Mastercard offriranno anche l'autenticazione biometrica - impronte digitali o riconoscimento facciale - per transazioni remote e pagamenti effettuati con sistemi mobili come Apple Pay. L'azienda ha anche testato, lo scorso anno in Sud Africa, la sua prima carta di credito con un sensore di impronte digitali incorporato.

È principalmente una questione di sicurezza, ma anche di convenienza e preferenza del cliente. Secondo una ricerca condotta lo scorso anno da Mastercard con l'Università di Oxford, il 93% dei consumatori preferisce utilizzare la biometria rispetto a password o PIN tradizionali.

I clienti potranno scegliere quali dati biometrici utilizzare a seconda della situazione, secondo Goldenberg"L'autenticazione con la tua voce non funziona se sei su un treno, così come pagare con il riconoscimento facciale è meno attraente se ti trovi in una stanza buia - ha detto - Ecco perché non vogliamo spingere un particolare riconoscimento biometrico rispetto a un altro".

La società britannica di autenticazione tecnologica Sthaler sta testando un'opzione di autenticazione biometrica chiamata "Fingopay" in un campus universitario a Londra. Un lettore Fingopay crea una mappa 3D delle vene in un dito, creando una chiave personale che viene memorizzata nel cloud e può essere utilizzata per autenticare i pagamenti ovunque si vada. 

La società afferma che è un mezzo più sicuro rispetto all'impiego di un'impronta digitale, poiché ogni vena del dito è unica e le probabilità che due persone abbiamo la stessa struttura venosa sono 3,4 miliardi a uno.

I dati biometrici sono considerati sicuri perché, a differenza del PIN o delle password, sono assolutamente unici. Ciò non significa che siano totalmente infallibili: sia le impronte digitali che i riconoscimenti facciali sono stati falsificati in passato.

Ma è probabile che diventi più difficile da fare in quanto la tecnologia diventa più precisa e sofisticata, come nel caso della scansione del sistema venoso sviluppato da Sthaler.

"Siamo già sulla buona strada per integrare la biometria nei pagamenti, e alla fine li useremo ovunque - ha affermato Agarwal - Aspettatevi di vederla attiva nelle filiali bancarie, agli sportelli del bancomat, con il mobile banking e, naturalmente, all'interno dei negozi - qualcosa che abbiamo già avuto modo di testare e intravedere nel prossimo futuro".

Bypassare la cassa

Lo scorso gennaio abbiamo avuto la possibilità di testare Amazon Go a Seattle - un concept store che consentiva ai clienti di entrare utilizzando un codice QR a un tornello, prendere ciò che volevano e uscire senza doversi fermare alla cassa. Abbiamo trovato l'esperienza rapida e senza problemi. Ci ha lasciato il dubbio se proprio questo potesse essere il futuro dello shopping. 

Vale la pena di tenere d'occhio gli esperimenti di Amazon con i negozi fisici, ha detto Morgan, anche se potrebbero essere poco condivisi oltre Seattle. "Il modo in cui funzionerà su larga scala è un'altra questione, perché è una tecnologia abbastanza complessa", ha detto, riferendosi alla gamma di telecamere e software del negozio che tracciano dozzine di clienti in tempo reale.

Amazon non è l'unica azienda a sperimentare con la tecnologia. Il supermercato britannico Co-op è in fase di test beta di un'applicazione, realizzata con Mastercard, che consente di scansionare e pagare gli oggetti con il telefono mentre si cammina nel negozio. Il test beta è la fase finale di verifica, al di fuori dell'azienda, nel cosiddetto "ambiente reale.

Worldpay è un'azienda leader nel settore dei pagamenti operante in tutto il mondo ha intervistato 2.500 acquirenti nel Regno Unito lo scorso settembre e ha scoperto che l'attesa in coda per oltre cinque minuti era considerata troppo gravosa da sopportare per tre quarti degli intervistati.

"Chi è cresciuto con Internet a portata di mano si aspetta lo stesso servizio che sperimenta online sempre più anche nel mondo fisico - ha dichiarato Steve Newton, vicepresidente esecutivo di Worldpay per il Regno Unito e l'Europa - La chiave del successo nel retail è la velocità che si sposa con la convenienza".

Mastercard dal canto suo ha creato un'app in collaborazione con la catena di ristoranti pan-asiatica Wagamama che consente ai clienti di ordinare e pagare dai loro telefoni. I commensali possono alzarsi e andarsene quando hanno finito.

"Sappiamo che aspettare il conto è frustrante - ha detto in un comunicato stampa Richard Tallboy, manager responsabile della funzione aziendale tecnologie dell'informazione e della comunicazione di Wagamama - Perché non dovresti essere in grado di alzarti e andare via quando hai finito?"

Perché no, in effetti?

Questo post è la traduzione dell'articolo Your body, and everything around you, will soon let you pay your stuff.

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Maria Comotti

Giornalista e mamma, trasformo le mie passioni in scrittura e utilizzo la curiosità come lente di ingrandimento del reale. Cresciuta professionalmente nel quotidiano .Com dove mi occupavo di raccontare il mondo della pubblicità, del marketing e degli eventi, ho poi collaborato con Il Sole 24 Ore, Il Mondo e altre testate economiche. Ora scrivo anche di design, architettura, running e fintech.