Il baby guru delle criptovalute

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Chiamatelo pure il "cripto genio". George Weiksner, 11 anni, ha appena lanciato la sua ICO, tra i compiti e i normali giochi dei bambini, prima di andare a letto. Una ICO (Initial Coin Offering) è un metodo di raccolta fondi che cerca di raccogliere capitale vendendo dei token, gettoni a cambio di monete a corso legale o delle criptovalute. 

Weiksner, che vive a Old Greenwich, Connecticut, e frequenta la Greenwich Country Day School, ha tutte le carte in regola per diventare la prossima superstar nel mondo delle valute digitali, di cui spesso abbiamo sentito parlare negli ultimi mesi. Come si dice in questi casi, la mela non è caduta lontano dall'albero, visto che suo padre, Michael Weiksner, ha ottenuto un PhD alla Stanford University e di professione è un investitore professionale e partner di Rostrum Capital, fondo attivo in ambito venture capital che investe in società attive in piattaforme di nuova generazione. 

Da parte sua, Weiksner vede l'utilità delle criptovalute che hanno ottenuto un accurato controllo da parte di tutti gli enti regolatori dei mercati finanziari in tutto il mondo e il disprezzo dei tradizionali attori della finanza tradizionale, sopratutto quelli di Wall Street. 

Quindi, il piccolo Weiksner rischia di essere un cripto millionario tra qualche anno? "Mi sveglio alle sei e poi vado a scuola alle 07.30. La scuola finisce verso le quattro, poi prendo l'autobus per andare a casa verso le cinque", racconta Weiksner. "Faccio i compiti fino alle sei, ceno e poi controllo i prezzi delle criptovalute", ha detto. Da quel momento, Weiksner ha due ore per lavorare su Pocketful of Quarters fino all'ora di andare a dormire, verso le 8 di sera. 

Pocketful of Quarters spera di risolvere un problema che molti giocatori devono affrontare, sopratutto quando alcuni token diventano monete inutilizzate e indesiderate e non possono essere trasferite su altre piattaforme di gioco per giocare a diversi giochi. Weiksner mira a progettare una piattaforma che sblocchi le monete "bloccate" nei giochi a cui i giocatori non vogliono più giocare. 

"Stiamo cercando di far sì che quelle monete possano essere utilizzate, subito, in un altro gioco" ha spiegato Weiksner, Pocketful of Quarters  si collega a più fornitori di giochi in modo che i token emessi con l'ICO possano essere utilizzati su molte piattaforme, dando ai giocatori l'accesso a più punti di gioco con una singola valuta virtuale

Questo post è la parziale traduzione di This 11-year-old knows way more about cryptocurrency than you

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Maria Comotti

Giornalista e mamma, trasformo le mie passioni in scrittura e utilizzo la curiosità come lente di ingrandimento del reale. Cresciuta professionalmente nel quotidiano .Com dove mi occupavo di raccontare il mondo della pubblicità, del marketing e degli eventi, ho poi collaborato con Il Sole 24 Ore, Il Mondo e altre testate economiche. Ora scrivo anche di design, architettura, running e fintech.