I marchi e le celebrità emettono nuovi NFT, ma…

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L'inverno delle criptovalute è ancora in corso dopo il fiasco di Terra e il fallimento di numerose grandi società di custodia e di lending di criptovalute. Conseguentemente, neanche il mercato degli NFT se la passa particolarmente bene.

Il crollo del mercato NFT

Il volume degli scambi sul più grande mercato di NFT, OpenSea, è sceso di ben il 99% nei quattro mesi tra maggio e agosto 2022, secondo i dati dell'app store decentralizzato DappRadar e riportati da Fortune.

Il crollo della popolarità del mercato NFT è ancora più evidente se si guarda ai numeri finanziari. OpenSea ha registrato circa 2,7 miliardi di dollari di transazioni il 1° maggio. Il 28 agosto, la piattaforma ha registrato transazioni poco più di 9,3 milioni di dollari.

Gli NFT e le celebrità

Celebrità e marchi, tuttavia, continuano a promuovere progetti NFT nella speranza di riempire le loro tasche digitali.

In effetti, la vendita di NFT da parte delle celebrità senza un'adeguata divulgazione è diventata così diffusa che l'associazione per la tutela dei consumatori Truth in Advertising ha inviato lettere di avvertimento a diverse celebrità, come Justin Bieber e Reese Witherspoon, in merito al loro inganno.

Agli MTV VMA del 28 agosto, Eminem e Snoop Dogg sono saliti sul palco e, mentre si esibivano, sono stati trasformati in modelli 3D dei rispettivi Bored Ape Yacht Club NFT. L'aspetto Bored Ape della performance ha lasciato molti spettatori a chiedersi... perché?!

Qui il link alla performance.

Ma se conoscete i due artisti, saprete che negli ultimi anni sono entrati nello spazio NFT. Snoop Dogg, in particolare, crede molto nelle potenzialità della blockchain e degli NFT e ha guadagnato 44 milioni di dollari solo dall'inizio dell'anno grazie alla vendita di NFT del suo ultimo album.

Oggi però rispetto ai valori di inizio anno molto è cambiato. Anche il valore dei Bored Ape Yacht Club, il più popolare dei progetti NFT, è crollato.

Al picco del 30 aprile, il prezzo minimo di un NFT di Bored Ape era di 154 ether, ma al 2 settembre il prezzo minimo era di circa 75 ether, il che significa un calo del valore di oltre il 50% (va inoltre notato che anche il valore dell'ether è sceso, da circa 2.800 dollari in aprile a 1.500 dollari in settembre).

Gli NFT e i marchi

Tuttavia, alcuni marchi stanno andando in controtendenza. In particolare, il team che sta dietro al popolarissimo videogioco Minecraft ha annunciato di non voler emettere NFT perchè non si allineano alla filosofia del gioco.

Ma l'infatuazione dei marchi per gli NFT continua. Starbucks sta cercando di lanciare un programma di fidelizzazione utilizzando gli NFT, marchi di lusso come Gucci e Tiffany stanno entrando nel giro dei token non fungibili e persino M&M's sta rilasciando una versione Bored Apes delle sue caramelle.

La flessione dei marketplace

E la flessione non si registra solo su OpenSea. Anche altri mercati NFT ne risentono. Coinbase ha lanciato il proprio marketplace di NFT a maggio. Non è riuscito a ottenere una vera e propria trazione, registrando spesso vendite totali da cinque cifre al giorno.

Anche il rivenditore di videogiochi Gamestop ha lanciato il proprio marketplace NFT a luglio e ha registrato più o meno la stessa attività... o la mancanza di essa.

Conclusioni

Le criptovalute hanno già affrontato in passato delle fasi di ribasso e si sono risollevate. Ma il fenomeno NFT, molto più recente, sta affrontando una sfida ancora più grande: i marchi ci credono, ma i consumatori no.

Questo è un grosso problema da superare, che a mio parere verrà superato con l'emissione di NFT con vere utility e che mettono la community al centro. Forse il modello NFT dovrà cambiare per rendere possibile ciò, ciò che è sicuro è che ci aspettano cambi radicali in questo mondo.

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Daniele Marino

26, Business Analyst @Fintastico