Hacker a 86 anni? Si ma per difendersi

L'iniziativa di una banca, cerca di educare gli anziani alle minacce che si possono incontrare sulla rete. Evitare che gli anziani diventino vittime di truffe telefoniche e online è il compito di questa scuola. L'anziano hacker, esperto di computer, può in questo caso diventare una vera e propria risorsa in difesa di se stesso, della sua famiglia e di altri suoi coetanei. Perché è proprio vero, non si finisce mai di imparare.
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Maria Comotti
Giornalista e mamma, trasformo le mie passioni in scrittura e uso la curiosità come lente di ingrandimento
Nonno hacker

Immaginate un hacker. Tanto efficiente quanto pericoloso, in grado in poco più di un quarto d'ora di sommergere liste di contatti con e-mail di phishing e addirittura capace, come se niente fosse, di violare in una manciata di minuti anche gli hotspot WiFi pubblici.

Aprite gli occhi: non è un nerd super skillato e neppure un giovane genio della Rete. L'hacker si chiama Alec Daniels e ha 86 anni. E' stato “addestrato” insieme a molti altri coetanei a fare l'hacker etico da Santander Uk, che ha lanciato lo scorso marzo laScam Avoidance School (SAS), proprio per aumentare la consapevolezza delle truffe bancarie tra i clienti più anziani.

Alec Daniels è uno dei 12.000 che hanno partecipato alle lezioni della Scam Avoidance School: qui un video in cui lo può vedere in azione. Solo nel nostro paese i "giovani anziani" (quelli di età compresa tra 65 e 74 anni) sono oltre 6,5 milioni, pari al 10,8% della popolazione residente. Detto in altri termini, oltre un residente su dieci ha un'età compresa tra i 65 e i 74 anni. Gli "anziani" invece, tra i 75 e gli 84 anni sono oltre 4,8 milioni e rappresentano l'8% del totale della popolazione. Sommando i numeri, le persone con una età sopra i 65 anni nel nostro paese rappresentano circa il 20% della popolazione.

Da totale novizio della Rete, Alec Daniels grazie ai corsi e all'accoppiata con l'esperto di sicurezza informatica Marcus Dempsey, ha imparato a scrivere e distribuire una finta email di phishing in soli 13 minuti

L'hacker etico, utilizzando poi le istruzioni disponibili gratuitamente tramite una ricerca online, ha scritto un'email da una società fittizia, chiedendo ai destinatari informazioni sul proprio conto bancario e fornendo un collegamento fraudolento. E' riuscito quindi a catturare e intercettare il traffico web dal portatile di un partecipante disponibile mentre erano connessi a una rete Wi-Fi aperta, simile a quelle che si trovano normalmente a disposizione nei luoghi pubblici. Ha creato un punto di accesso canaglia per iniziare a intercettare il traffico: tutto questo in soli tre minuti e 40 secondi.

Si potrebbe dire missione compiuta per la SAS, che per lanciare ufficialmente la campagna, ha coinvolto, facendolo diventare il primo alunno della scuola, Len Goodman (73), giudice del programma televisivo Strictly Come Dancing, probabilmente uno dei più famosi over 60 nel Regno Unito. Oltre a voler fare tutto il possibile per aiutare gli over 60 a diventare più accorti contro i trucchi impiegati dai truffatori, Len Goodman è stato il primo a iscriversi anche in seguito a un'esperienza di frode che ha vissuto personalmente, visto che sua nuora ha perso circa 16.000 sterline per questo motivo.

Una ricerca di Santander ha rivelato che ben due terzi (64%) degli over 60 nel Regno Unito sono preoccupati per la minaccia di frodi e truffe, con l'82% degli intervistati che pensa che bisognerebbe fare di più per educare le persone su queste tematiche; uno su cinque ritiene di essere stato contattato più di 10 volte da truffatori nell'ultimo anno; la media di denaro persa a causa dei truffatori di cui sono stati vittime è stata di circa 400 sterline. Per tutti questi motivi, sebbene il 95% degli over 60 possieda un telefono cellulare e il 96% abbia un computer, circa uno su cinque evita il banking online per paura di essere preso di mira da truffatori.

Chris Ainsley, responsabile Santander della strategia antifrode nel Regno Unito, ha commentato: “Il nostro SAS è stato sviluppato per far fronte al fatto che è necessario fare di più per aiutare le persone anziane che potrebbero essere vulnerabili a diventare vittime di truffatori. La nostra ricerca ci ha fornito importanti informazioni su ciò che realmente li preoccupa. Riteniamo che l'educazione e la consapevolezza del pubblico siano assolutamente fondamentali per affrontare quella che attualmente è una delle maggiori minacce alla sicurezza delle finanze dei cittadini”. 

Quali sono le percentuali italiane? Cosa succederebbe se anche in Italia una istituzione finanziaria decidesse di avviare una iniziativa sulla sicurezza informatica? Domande alle quali al momento è difficile dare una risposta.

In mancanza di risposte, vi lasciamo con qualche consiglio per evitare di finire vittime di truffe: 

Truffe telefoniche: se non si è sicuri di una telefonata che si riceve (es. non si è sicuri se chi chiama è veramente chi dice di essere oppure si hanno dei dubbi sul fatto di fornire o meno i dati che ci richiede) è buona norma riagganciare. Non significa essere maleducati, ma solo cercare di salvaguardare la propria sicurezza.

Tieni sotto controllo la tua curiosità: non prendere sottogamba qualcuno che sospetti stia cercando di imbrogliarti, pensando di poterlo battere in astuzia. I truffatori sono persone pericolose e possono coinvolgerti senza che tu capisca cosa stia succedendo. Nel dubbio, dire "no" e andarsene. 

Siate cauti nel rivelare i dettagli personali: non fornite mai informazioni personali o password di sicurezza a qualcuno che vi contatta inaspettatamente, online, al telefono o di persona.

Quando si hanno dei dubbi, confrontiamoci con le persone: se qualcuno ti fa un'offerta e cerca di convincerti, prendi del tempo per valutare tutte le opzioni sul tavolo e chiedi una seconda opinione ad una persona della quale ti fidi, meglio se competente sul tema del quale ti stanno cercando di convincere. Meglio perdere una "opportunità che non ti puoi lasciar sfuggire" piuttosto che diventare vittima di una truffa. 

Non sei più intelligente degli altri: nessuno può ritenersi immune dalle truffe o pensare che a te non potrà mai accadere (questo è un pregiudizio egoistico molto pericoloso). Non aver paura, l'importante è essere consapevole. 

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Maria Comotti

Giornalista e mamma, trasformo le mie passioni in scrittura e utilizzo la curiosità come lente di ingrandimento del reale. Cresciuta professionalmente nel quotidiano .Com dove mi occupavo di raccontare il mondo della pubblicità, del marketing e degli eventi, ho poi collaborato con Il Sole 24 Ore, Il Mondo e altre testate economiche. Ora scrivo anche di design, architettura, running e fintech.