Fintech Pulse Series, Southern Europe Edition: dal webinar Visa le cinque tendenze da tenere d’occhio

Dove sta andando l’ecosistema fintech nel Sud Europa: l’analisi degli esperti di settore nell’incontro “Fintech Pulse Series”.
visa south europe

Quali sono le principali nuove tendenze del mondo fintech? E come fronteggiarle o cavalcarle? Uno spaccato del futuro prossimo venturo (con un’attenzione particolare alla situazione di Italia, Spagna e Portogallo) lo hanno fornito gli esperti intervenuti a “Fintech Pulse Series – Southern Europe Edition”, il webinar promosso da Visa e tenutosi lo scorso 21 settembre. Dopo il benvenuto di Carmen Alonso, Head of Business Development Southern Europe di Visa, l’analisi dei trend di pagamento nell’era post Covid è stata condotta da Marnie Kruppa, Visa Head of Fintech Europe.

Più acquisti online e con nuove modalità di pagamento

1) Il Covid ha inciso tantissimo su molti aspetti della nostra vita, e il settore dei pagamenti non è stato immune al cambiamento. La prima evidenza registrata da Visa è senza dubbio l’accelerazione nell’utilizzo dell’e-commerce. “In sole 12 settimane dall’inizio della pandemia – ha infatti spiegato Marnie Kruppa - l’e-commerce è cresciuto globalmente come negli ultimi 5-10 anni. Addirittura, in Spagna, ha raddoppiato la propria quota, rispetto all’anno precedente. In Europa, dalla pandemia in poi, il 36% dei consumatori ha effettuato almeno un acquisto tramite un sito o un’app mai usate prima, e l’85% si aspetta di farlo ancora, anche più frequentemente”.

2) Parallelamente all’incremento di utilizzo di online e mobile per fare acquisti, si sono affermate anche nuove modalità di pagamento, con la crescita di quelle account-to-account: un esempio lampante in questo senso è dato dal Regno Unito, uno dei primi paesi a introdurre servizi di pagamento real-time. “Un nuovo modo di pagare che continuerà a guadagnare popolarità – commenta Marnie Kruppa – e che già nel 2020 in Regno Unito è cresciuto a doppia velocità rispetto a contanti e carte di credito. Questo tema ci porta a parlare più genericamente dell’open banking: anche se siamo ancora nelle fasi iniziali, stanno emergendo sempre più nuovi player in Europa e noi di Visa continueremo a monitorare con interesse il fenomeno”.

Dalle valute digitali alle neobanks

3) Un quadro delle tendenze emergenti nell’ecosistema fintech non può non prendere in considerazione l’affermarsi delle criptovalute digitali. “C’è stato un grande interesse per il fenomeno – ha osservato Marni Kruppa – e alti e bassi nel mercato. Ora sono 4 le tipologie di digital assets che stanno riscuotendo un crescente interesse: tre più tradizionali (cryptocurrencies, stablecoins, Central Bank Digital Currencies) e il nuovo fenomeno dei Non-Fungible Tokens (NFTs). Quest'ultimo pensiamo giocherà un ruolo importante nei settori della vendita al dettaglio, social media, entertainment e commercio”. Visa, a questo proposito, per seguire il fenomeno ed ‘educarsi’ ha appena acquisito un CryptoPunk. Inoltre, Visa collabora con ben 35 cryptopartner, un numero destinato a crescere. Da sottolineare inoltre come le cryptocompanies stiano cercando di posizionarsi come la nuova generazione di neobank. – dice Marnie Kruppa - Crescono velocemente, sono già profittevoli e immettono tanti nuovi prodotti nel mercato. Se erano considerati asset molto rischiosi, oggi stanno guadagnandosi sempre più l’attenzione anche del consumatore medio. Uno dei modi in cui le cryptocompanies attraggono e coinvolgono clienti sono i rewards program, con tassi molto interessanti”.

Nuove forme di credito e digital wallets

4) Una crescita significativa nel 2020 l’hanno fatta registrare anche nuove forme di credito, in un mercato affollato e ricco di player consolidati e nuovi attori. Il Covid ha accelerato il gradimento di queste forme BNPL (buy now, pay later) che si confermano essere win win per consumatore e retailer.

5) Altro settore “caldo” da tenere d’occhio è quello dei digital wallets e dei servizi e app collegati. Le compagnie ci stanno evolvendo e stanno anche ampliando i propri serivi e prodotti (P2P, pagamenti C2B online, XB e servizi cross-wallet).

Il futuro dell’ecosistema in Italia, Portogallo e Spagna

La parola è passata quindi al panel delle associazioni e delle realtà del settore fintech rappresentative di Italia, Spagna e Portogallo per condividere il loro punto di vista sui trend e sulle future opportunità. In Spagna, come riportato da Rodrigo Garcia De La Cruz (Founder e CEO di Finnovating e Vicepresidente dell'Associazione Spagnola Fintech e Insurtech AEFI), la situazione continua a essere molto dinamica, soprattutto per settori come insurtech, criptovalute, lending, con il consolidamento dell’area pagamenti e wallet. “Crescono molto le piattaforme B2B – ha precisato Garcia De La Cruz – e fondamentale è l’internazionalizzazione. Un punto di forza del nostro mercato è lo stato avanzato della regulatory sandbox e la presenza, ora, di grandi investimenti”.

Un mercato decisamente più piccolo ma non meno dinamico quello portoghese, fortemente attrattivo di talenti e investimenti grazie a condizioni fiscali vantaggiose e “in cui insurtech e blockchain solutions stanno guadagnando percentuali” ha dichiarato Joao Freire de Andrade (Founder e Head of Portugal Fintech). Interessante anche il fatto che esista un unico touchpoint delle regolamentazioni che permette di risparmiare tempo ed energie “anche se dobbiamo lavorare sulla crescita del B2C e sull’internazionalizzazione”.

E l’Italia? “Molte startup – ha ammesso Fabrizio Villani (Cofounder di Fintastico) - si lamentano della mancanza di fondi, ma vediamo imprenditori che trovano altri modi di svilupparsi, con una grande crescita del lending e del buy now pay later. Finalmente anche il nostro governo sta prendendo sul serio l’innovazione, a livello di risorse e di attività per la regolamentazione. Challenging risulta l'accesso alle finanziamenti: dovremmo omplesso risulta l’accesso alle fonti di finanziamento: dovremmo inoltre credere di più nei nostri talenti e investire nelle giovani generazioni”.

Fintech, una sfida e un impegno per Visa

Il webinar è proseguito con un’analisi concreta di come tre startup fintech (l’italiana Tot., ancora da lanciare, guidata dalla ceo Doris Messina; la spagnola Divilo, fase early stage, fondata e guidata da Juan Guruceta; la portoghese Lovys, ormai consolidata, fondata e guidata da Joao Cardoso), in fasi diverse della propria storia aziendale, si sono trovate a dover fronteggiare i cambiamenti legati al periodo pandemico. Oana Neumayer (Visa Head of Fintech Outreach Europe) ha spiegato come Visa sia riuscita ad accompagnarle in questo momento e come il fintech rappresenti una sfida stimolante per l’azienda, con programmi come Visa Fintech Partner Connect e Visa Ready for Fintech Enablers.

Hanno ribadito la dinamicità dell’ecosistema fintech del Sud Europa e l’intenzione di seguirlo con attenzione anche Gonçalo Santos Lopes (Visa Portugal Country Manager), Eduardo Prieto (Visa Spain Country Manager) e Stefano Stoppani (Visa Italy Country manager): ci sono le basi per grandi prospettive e storie di successo, siamo nel posto giusto al momento giusto.