Fintech partnership: BorsadelCredito e Qonto insieme per le imprese

Collaborazione tra la challenger bank Qonto e la piattaforma di P2P Lending per le aziende BorsadelCredito: un'offerta customizzata per PMI e Startup.
BorsadelCredito Qonto

Una nuova partnership nel fintech tra BorsadelCredito e Qonto, challenger bank francese sbarcata in Italia per offrire a PMI e professionisti un conto corrente completamente digitale, con un’interfaccia semplice e intuitiva, accessi multiutente con carte diverse, permettendo una interazione e un accesso diretto e dedicato al commercialista

L’accordo consiste nell'offerta di un servizio integrato per le aziende italiane che, rivolgendosi a uno dei due partner, potranno automaticamente avere un ingresso preferenziale alle soluzioni dell’altro, a costi agevolati.

Nel dettaglio, alle imprese clienti di Qonto, BorsadelCredito offre uno sconto del 10% sulle commissioni di ingresso; mentre le aziende che hanno ottenuto già un finanziamento con BorsadelCredito hanno la possibilità di provare per tre mesi in forma gratuita i servizi di Qonto.

La collaborazione oltre che rispondere a un'esigenza reale del mercato, sembra anche voler replicare un recente accordo stretto tra Penta e Credimi. Penta come Qonto è una challenger bank, mentre Credimi è una delle più grandi piattaforme prestiti in Europa, un'attività molto simile a quella di BorsadelCredito, il pioniere italiano del marketplace lending per le imprese.

In Italia sono sempre di più le imprese e i professionisti che cercano una soluzione alternativa alla banca tradizionale per le proprie specifiche necessità in termini di attività finanziarie quotidiane e di accesso al credito. La domanda è sempre la stessa: flessibilità, rapidità, possibilità di personalizzazione, tutte caratteristiche tipiche del fintech. 

Accorpare diversi servizi digitali in un’unica piattaforma di fruizione consente alle imprese di avere una customer experience di qualità superiore: quello che si conosce come banking as a service, agli utenti viene data la possibilità di scegliere da uno scaffale i servizi finanziari e bancari di cui hanno bisogno, pagando solo per quelli, come in un grande supermercato finanziario. 

L’accordo con Qonto ci permette, da un lato, di andare incontro alle esigenze dei nostri clienti, che sempre più vogliono affidarsi al digitale per gestire la totalità delle proprie attività bancarie in maniera più snella e flessibile – spiega Antonio Lafiosca, Group COO di BorsadelCreditoDall'altro lato, l’accordo si inserisce nel nostro piano di sviluppo attraverso partnership strategiche. In particolare, ci permette di ampliare il bacino di utenti a quelle imprese che già utilizzano una banca digitale e possono avere necessità di finanziamento”. Una strategia iniziata più di un anno fa con l’apertura di alcuni servizi verticali (l’anticipo fatture per i padroncini e altre filiere e i finanziamenti per gli Amazon Seller o per le farmacie, per esempio) e che prosegue senza sosta.

Secondo l’ultimo Osservatorio Fintech & Insurtech della School of Management del Politecnico di Milano, aumenta la domanda per servizi fintech in Italia. Ad oggi 11 milioni di italiani hanno provato almeno un servizio fintech o insurtech (un quarto della popolazione tra i 18 e i 74 anni), il 20% ne fruisce via mobile e tutti ne hanno un’ottima opinione. Gli utenti privati utilizzano principalmente servizi semplici come il Mobile Payment (16%), o strumenti per gestire il proprio budget personale o familiare (15%) o per trasferimenti istantanei di denaro tra privati (12%). Tuttavia il 65% dichiara ancora che si rivolgerebbe alle banche per la gestione dei propri risparmi – pur con una quota che diventa del 67% per gli over 55 e scende al 53% per i giovani con meno di 24 anni. Segnale di un mondo che inevitabilmente e progressivamente cambia.

Le imprese invece si stanno appena avvicinando al fintech: ma ben il 92% delle imprese interagisce con la banca tramite pc e solo il 55% usa un’app mobile. Inoltre, in media solo il 5% delle PMI ha già utilizzato metodi di finanziamento alternativi come P2P lending, Crowdfunding, soluzioni di Supply Chain Finance. Lo spazio di crescita è enorme, ma per crescere è necessario andare nella direzione della collaborazione e del servizio sempre più personalizzato