Fintech in Italia: cosa aspettarsi da questo 2022

Dopo un 2021 di investimenti e crescita, il primo trimestre del 2022 ha registrato in Italia nuovi finanziamenti per il fintech.
Fintech in Italia cosa aspettarsi da questo 2022

Il 2021 ha rappresentato un anno di crescita e investimenti record nel settore fintech. Secondo quanto è emerso dal report “Pulse of Fintech H2 2021”, ricerca condotta da KPMG, l’anno scorso gli investimenti globali nel comparto del fintech, ovvero Venture Capital, Private Equity e M&A, hanno registrato 5.684 operazioni (record assoluto per il settore) per un controvalore di oltre 210 miliardi di dollari (il secondo controvalore totale più alto di sempre). Numeri che evidenziano la straordinaria capacità del fintech di affermarsi come un settore generatore di innovazione tecnologica nonché attrattore di grandi capitali d’investimento.

Quali verticali hanno contribuito maggiormente al trend positivo registrato dal settore? Il segmento dei pagamenti si conferma ancora una volta come uno dei più “seducenti” del mercato fintech, con 51,7 miliardi di dollari di investimenti raccolti nel 2021. Un balzo significativo rispetto al 2020, quando gli investimenti totali nel segmento dei pagamenti hanno raggiunto quota 29,1 miliardi. Nello specifico, servizi come “buy now, pay later”, l’embedded banking e le soluzioni di open banking sono quelle che hanno giocato un ruolo-chiave negli investimenti nel settore payments.

Il report di KPMG evidenzia inoltre la crescita intensa e accelerata del comparto blockchain e criptovalute: qui gli investimenti sono saliti dai 5,5 miliardi di dollari nel 2020 ai 30,2 miliardi di dollari nel 2021. Un incremento estremamente significativo che evidenzia il sempre più marcato ruolo “disruptive” attribuito alle criptovalute e alla tecnologia blockchain nel settore finanziario.

Concludiamo con un accenno ai segmenti Wealthtech e Cybersecurity: 4,85 miliardi di dollari e 1,62 miliardi di dollari rispettivamente investiti nei due segmenti.

La situazione in Italia: lo stato dell'arte

Spostiamo adesso il nostro focus di analisi sullo stato dell’arte del fintech in Italia. Anche il BelPaese, infatti, il comparto della tecnofinanza ha registrato nel 2021 interessanti performance di investimento.

Secondo quanto evidenziato dal report "Indagine Fintech nel sistema finanziario italiano" pubblicato nel novembre 2021 dalla Banca d’Italia, gli investimenti in tecnologie fintech per il biennio 2021-2022 equivalgono a 530 milioni di euro (contro i 456 milioni di euro del biennio precedente). In crescita sia il numero degli intermediari coinvolti negli investimenti (da 77 a 96 unità) sia il numero di progetti fintech finanziati (da 267 a 329).

Tra le operazioni più significative segnaliamo Soldo, società italio-inglese con sedi a Londra Milano, Roma e Dublino, che nel 2021 ha chiuso un round Serie C di finanziamento pari a 180 milioni di dollari (circa 165 milioni di euro), nonché Scalapay, gigante del Buy Now Pay Later, che a settembre 2021 ha raccolto 155 milioni di euro di finanziamenti.

Infine, menzione speciale per Nets, società PayTech danese leader nei paesi del Nord Europa, acquisita dall’italiana Nexi per 9,2 miliardi di dollari (circa 8,4 miliardi di euro).

Il Fintech nel 2022: la situazione nel mondo e in Italia

Quali tendenze stanno dominando nel settore fintech? Quanti capitali sono stati investiti nel settore? Ecco cosa aspettarsi dal 2022.

A fine dicembre 2021, in questo articolo si identificavano cinque trend fintech che avrebbero dominato il settore nel corso del 2022.

Nello specifico:

  • Embedded finance: la finanza incorporata, ovvero l’unione tra un servizio finanziario e un fornitore di servizi non finanziari, rappresenta un ulteriore passo in avanti del fintech, iniziato sia con l’apertura delle API bancarie per l’accesso di dati finanziari da parte di terzi, sia con gli aggiornamenti della PSD2, la direttiva europea che regola il settore dei pagamenti digitali.
  • Buy Now, Pay Later: servizio che permette agli utenti di acquistare a rate prodotti disponibili sui siti di e-commerce. Nello specifico, il servizio viene messo a disposizione degli utenti da società specializzate che gestiscono le operazioni per conto dei commercianti (sia online che fisici), al fine di incentivare il tasso di conversione e il carrello medio dei clienti. In effetti, il vantaggio legato al Buy Now, Pay Later è proprio quello di minimizzare gli abbandoni dei carrelli nonché aumentare la fidelizzazione dei clienti. Il BNPL è uno dei servizi fintech più a rapida crescita del momento.
  • Vertical Banking: processo di creazione di servizi bancari ad hoc, ovvero pensati per specifici segmenti di clientela, come i pensionati, la Generazione Z, liberi professionisti, etc. Tali servizi di nicchia sono offerti dalle cosiddette “banche verticali”, istituti di credito specializzati, per l’appunto, nell’erogazione di prodotti offerti a un target estremamente mirato di clienti.
  • L’AI contro i crimini finanziari: l’impiego dell’Intelligenza Artificiale contro frodi e reati finanziari è un altro segmento a forte crescita nel comparto fintech. L’AI (Artificial Intelligence) può essere sfruttata per l’ottimizzazione della gestione del rischio di frodi finanziari, dall’analisi delle transazioni sospette alla valutazione delle probabilità di frode.
  • Criptovalute e Blockchain: il segmento delle crypto e delle tecnologie che ruotano attorno a questo mondo è immancabilmente un trend a forte traino nel mercato fintech, con investimenti a pioggia che sottolineano il ruolo sempre più preponderante di crypto e blockchain nell’universo della finanza.

Previsioni

Previsioni a parte, il primo trimestre del 2022 ha già registrato numeri e performance interessanti da parte del fintech. Nel Q1, infatti, il settore della tecnofinanza ha raccolto un totale di 31,48 miliardi di dollari, con 1.085 round di investimento chiusi. Si tratta di una crescita del 10,36% rispetto all’ultimo trimestre del 2021, quando gli accordi di investimento stipulati sono stati pari a 983.

Nonostante ciò, il totale degli investimenti raccolti ha segnato una decrescita pari al 7,5%: 34,04 miliardi di dollari investiti nel periodo ottobre-novembre-dicembre del 2021, contro i già citati 31,48 miliardi raccolti nei primi tre mesi del 2022.

Se la tendenza mondiale ha visto, almeno per il primo trimestre, una riduzione dell’ammontare degli investimenti nel fintech, in Italia le fintech possono sorridere: l’Italia infatti ha registrato, nel periodo gennaio-febbraio del 2022, sei round con valore superiore a 1 milione di euro, un totale di 255 milioni di euro raccolti.

Guidano la classifica il round Serie B da 188,1 milioni di euro raccolti da Scalapay (tra gli investitori troviamo Tencent Holdings, tecno-colosso cinese da 87 miliardi di dollari di fatturato), nonché il round Serie D da 53 milioni di euro chiuso da Moneyfarm, società di consulenza finanziaria indipendente (tra gli investitori spicca anche Poste Italiane).

Conclusioni

Il fintech è uno dei settori a più elevato sviluppo a livello globale, un mercato le cui previsioni di crescita sono marcatamente positive. Secondo il Global Fintech Market Research Report, infatti, gli analisti si aspettano che il mercato globale del fintech raggiunga un valore complessivo di 324 miliardi di dollari entro il 2026, con un incredibile tasso di crescita annuo pari al 25,18% nel periodo 2022-2027.

Contribuiranno a tale crescita segmenti quali i pagamenti digitali, l’Open Banking, l’e-commerce e il verticale delle criptovalute & blockchain.

In Italia, invece, fa ben sperare l’iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico, il quale ha non solo lanciato il Programma Strategico per l’Intelligenza Artificiale (2022-2024), ma ha anche stanziato 45 milioni di euro per il Fondo per lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di Intelligenza Artificiale, blockchain e Internet of Things. Entrambi gli interventi andranno a toccare dei verticali che, come abbiamo visto, che rappresentano dei punti estremamente strategici nel settore del fintech.

Bonus tip: le tre fintech da tenere sott'occhio

Oltre Scalapay e Moneyfarm, tra le società fintech da tenere d’occhio per il 2022 menzioniamo Viceversa, Walliance e Yolo.

Viceversa è una fintech di revenue-based financing, ovvero una tipologia di finanziamento che permette agli investitori di ottenere una percentuale delle entrate lorde dell’impresa finanziata, fino al rimborso totale dell’ammontare investito.

Nel novembre 2021, Viceversa ha chiuso un round di raccolta di capitale di debito ed equity pari a 23 milioni di euro.

Walliance è un portale di crowdfunding dedicato al settore immobiliare, che ha chiuso il 2021 con un totale di oltre 59 milioni di euro di finanziamenti raccolti, mentre nel gennaio 2022 la fintech ha registrato ha completato una campagna di equity crowdfunding, lanciata su Doorway, con un overfunding pari al 400%.

Infine, Yolo è una startup insurtech specializzata nelle microassicurazionie nell’on-demande insurance, attualmente l’unica azienda italiana a figurare nelle Top 100 Insurtech mondiali stilata ogni anno da Fintech Global. Nell’agosto 2021, Yolo ha raccolto 2,5 milioni di euro di finanziamenti da Banca Generali.

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Francesco Adile

Cofondatore di Thanks Finance e copywriter finanziario, mi piace scrivere di finanza, investimenti e fintech