Fintech: di cosa si tratta?

"C’è chi subisce l’onda e chi la cavalca" afferma Nicola Borzi, de Il Sole 24 ore, parlando di migrazione verso il fintech. Da attori o da semplici spettatori, infatti, il fintech ci circonda e non ce ne rendiamo conto. Come mai? Manca, innanzitutto, una seppur basilare educazione finanziaria.
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Maria Vittoria Tamburello
27 years old, sicilian. Curious, stubborn, sociable, collaborative.
Fintastico Fintech

"C’è chi subisce l’onda e chi la cavalca" afferma Nicola Borzi, de Il Sole 24 ore, parlando di migrazione verso il fintech. Mai parole furono più appropriate: da attori o da semplici spettatori, infatti, il fintech ci circonda e non ce ne rendiamo conto. Come mai? Manca, innanzitutto, una seppur basilare educazione finanziaria.

Da un sondaggio sul significato che le persone comuni attribuiscono alla parola fintech, emerge come, anche fra i c.d. millennials, si pensi al fenomeno fintech come a qualcosa di negativo, di oscuro, di lontano dalla vita della gente comune. Cosa sarà mai il fintech?

Se il software che interpreta la finanza o l’algoritmo che suggerisce l’investimento giusto ci sembrano lontani da noi, se gli smart contract sono a noi invisibili e i robo-advisor ci suonano come alieni, il mondo dei mobile payments è ormai per tutti all’ordine del giorno.

Insomma, pensiamo ai pagamenti via app, alle transazioni dal proprio smartphone, al mobile banking, a paypal…vi è mai capitato di usarli? Avete mai sbirciato in vetrine virtuali i prodotti scontati? Avete mai usato un salvadanaio digitale per i vostri risparmi? O avete archiviato su cloud i vostri documenti bancari cartacei? Avete mai pensato al crowdfunding per finanziare un progetto interessante? O magari avete chiesto la migliore quotazione online per la vostra polizza assicurativa? Oppure, ancora, avete mai sentito parlare di monete virtuali?

Bè…siete inconsapevolmente immersi nella rivoluzione fintech!

Fintech, crasi di Financial Technology

Fintech, crasi di Financial Technology, è un insieme dinamico che si espande davvero in fretta, plasmabile e in diretta competizione con il tradizionale mondo bancario, finanziario e assicurativo, ormai da rottamare. Consente di fornire servizi e prodotti finanziari sfruttando le più avanzate tecnologie: ci stanno dentro transazioni e pagamenti, intermediazione finanziaria, gestione del rischio e del risparmio e valute elettroniche. Dal crowfunding alle criptovalute al bitcoin, dai salvadanai digitali ai prestiti peer to peer, dal wealth management ai robo advisor, dal blockchain all’invoice trading, fino a coinvolgere il vicino sistema assicurativo, anch’esso travolto dal c.d. insurtech.

Stella polare, in questo contesto, è di certo Fintastico.com, il portale dedicato ai servizi finanziari che guida l'utente nei meandri di un settore nuovo e recente, per offrire un servizio di ricerca tailor made che passa innanzitutto dalla classificazione dei servizi e dalla mappatura dell'intero ecosistema fintech.

Fintastico permette di essere sempre a conoscenza delle ultime novità e degli ultimi trend di settore, ma permette anche di interagire con esperti e curiosi grazie ad un blog dedicato, di esplorare il mondo delle varie startup che già si stanno sviluppando e specializzando in servizi di nicchia, cercando di interpretare le esigenze e selezionando gli attori del cambiamento e i beneficiari, focalizzando l'attenzione anche sul ruolo di player pubblici e privati.

Non è di certo un caso che il fenomeno fintech sia venuto fuori dalla crisi del 2008 e dal bisogno diffuso di rendere più sicuro, meno costoso e più accessibile il mondo della finanza.

Non si tratta solo di innovare: si tratta di riconquistare la fiducia del consumatore, tradito e deluso da un sistema bancario, assicurativo e finanziario ormai al collasso. E c’è anche di più: "not just to make finance more secure for taxpayers but also better for another neglected constituency: its consumers", sottolinea The Economist, parlando della possibilità di rendere il settore fruibile e accessibile a tutti.

Insomma, se l’obiettivo primario è quello di migliorare la qualità dei servizi finanziari, bancari e assicurativi grazie al settore ICT e alle nuove tecnologie, scopi secondari e conseguenze immediate saranno un netto taglio dei costi e un’offerta maggiormente variegata ed estesa, insieme alla creazione di prodotti personalizzati e di nuovi metodi di valutazione del rischio e di accesso al credito.

Il mondo digitale diventa così strumento di innovazione bancaria e finanziaria: "il digitale come cassetta degli attrezzi per ripensare il modo di fare banca" (Prof. Carlo Alberto Carnevale Maffè su Nòva), i big data come base di un business a servizio dei clienti, per servizi più trasparenti ed efficienti e senza intermediazioni.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione culturale, organizzativa e di competenze, in cui i rischi si mescolano ai vantaggi, con ripercussioni in primis nel comparto del customer service, nella creazione di soluzioni che possano migliorare l’esperienza degli utenti, partendo dalle loro necessità. Proprio lì dove tutto è cominciato.

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Maria Vittoria Tamburello

I'm currently a student at the Faculty of Law (University of Palermo), I've already spent six mounths in Greece as Erasmus student. I'm a collaborator in family business in insurance and rental field, editor in an online journal and interested in startup, innovation design and projects, fintech. I attended two Short Master in PMI Management & Family Business and in Euro-project Management.