Fatture insolute e ritardi nei pagamenti: l'aiuto del fintech alle PMI

La puntualità dei pagamenti tra le imprese è la condizione necessaria per la sopravvivenza di molti imprenditori e imprese. App e piattaforme in aiuto.
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Fatture insolute e ritardi nei pagamenti aiuto fintech PMI

I pagamenti sono la linfa vitale di ogni impresa, a prescindere dalle sue dimensioni. In un sistema imprenditoriale sano ed efficiente, infatti, la rapidità e la puntualità dei pagamenti consentirebbero alle imprese di rimborsare tempestivamente le proprie passività, nonché di espandersi, investire, avviare la trasformazione digitale della propria impresa, creare nuova occupazione e generare crescita economica a beneficio di tutto il sistema socio-economico in cui operano.

Eppure, ancora oggi, il ritardo dei pagamenti B2B costituisce una prassi persistente che ha un impatto negativo soprattutto sulle PMI, senza dubbio le più colpite dall’insolvenza e anche le più fragili quando si tratta di affrontare mancati flussi di ricavi. Per fortuna il fintech viene in soccorso e oggi vedremo insieme qualche soluzione innovativa che può aiutare PMI e professionisti.

Ma partiamo dal ritardo nei pagamenti: si tratta di un problema europeo che non è stato risolto neanche dall’entrata in vigore, nel 2011, della direttiva europea sul contrasto ai ritardi nelle transazioni commerciali. Ancora oggi nella UE 6 imprese su 10 ricevono i pagamenti con ritardo rispetto a quanto concordato nel contratto. A sua volta, questo ritardo genera il fallimento di un’impresa su quattro. Questi dati sono confermati anche dal Barometro Atradius, secondo il quale in Europa il 95 % delle PMI dichiara di essere pagata in ritardo, una percentuale più elevata rispetto alle grandi imprese.

La pandemia che da marzo scorso sta indebolendo sempre più il sistema economico mondiale ha di gran lunga aggravato i problemi legati ai flussi di cassa delle imprese ha tuttavia consentito alle Fintech di emergere dando supporto, grazie alle loro soluzioni veloci e sempre più tecnologicamente avanzate in grado di erogare liquidità in tempi molto più veloci rispetto al sistema bancario tradizionale.

La situazione dei pagamenti B2B in Italia

Di certo le fatture insolute e i ritardi nei pagamenti rappresentano uno dei problemi più gravi per le imprese italiane. Stando a studi e ricerche, come il già citato Barometro Atradius sui comportamenti nei pagamenti delle imprese italiane, i problemi di liquidità delle imprese italiane dipendono in larga parte dal cattivo comportamento nei pagamenti da parte dei clienti. Una situazione che rischia un ulteriore aggravamento a causa del pesante stress test cui le imprese italiane sono sottoposte dall’inizio del lockdown.

situazione pagamenti

Secondo quanto emerge dall'European Payment Report 2020 di Intrum dello scorso settembre, i ritardi dei pagamenti, dovuti anche alla pandemia, provocheranno una perdita di fatturato del 44% tra le aziende italiane. Una percentuale molto più alta rispetto alla media europea, che si attesta intorno al 33%.

D’altro canto, lo “Studio pagamenti” di CRIBIS aggiornato a settembre 2020, parla molto chiaro: l’impatto negativo dell’emergenza sanitaria sulle nostre imprese è sempre più evidente. Adesso più che mai è fondamentale un’attenta gestione di fornitori e partner commerciali, per intervenire tempestivamente sulle situazioni in rapido deterioramento. Rispetto a fine 2019, lo studio rileva l’incremento più alto nei pagamenti superiori a 30 giorni nel settore dell’industria, ma evidenzia anche lo stato di sofferenza nei settori più colpiti dal lockdown, quali bar e ristoranti, i servizi ricreativi e cinematografici, tutti agli ultimi posti nella classifica dei meno virtuosi nei pagamenti.

Il supporto del Fintech alla liquidità delle imprese

Per far fronte all’attuale crisi economica e di liquidità le imprese italiane non hanno la possibilità di accedere con facilità ai finanziamenti erogati dal sistema bancario, a causa degli standard creditizi diventati sempre più stringenti a partire dal 2011.

In questo contesto, grazie all’open banking e all’espansione del fintech nell’ambito della fatturazione, si stanno affermando nuovi strumenti di finanziamento del circolante che, grazie alla loro flessibilità e rapidità di processo, consentono alle PMI di preservare la propria redditività.

open banking

Già dai primi giorni di lockdown a marzo, molte fintech hanno assunto un atteggiamento collaborativo con le banche e le istituzioni per aiutare le imprese nell’accesso ai finanziamenti, nell’ottenere garanzie pubbliche o per riscuotere pagamenti dalla PA.

Basti pensare, ad esempio, all’accordo che Banca Sella ha siglato con Credimi, specialista nelle soluzioni di digital lending per le imprese, per garantire ai clienti tempi ancora più rapidi per la gestione delle domande di finanziamento previste dal Decreto Liquidità.

Anche Workinvoice ha siglato un accordo con Passepartout per il lancio di un innovativo servizio di anticipo fatture, che permette alle imprese di ottenere liquidità attraverso l’integrazione dell’invoice trading all’interno del software gestionale dell’impresa stessa.

Borsadelcredito.it, invece, assieme a Banca Valsabbina ha lanciato un’operazione di cartolarizzazione da 100 milioni di euro all’interno del progetto “Slancio Italia”per aiutare le PMI ad affrontare e superare la crisi legata alla diffusione della pandemia, con finanziamenti della durata massima di 6 anni, comprensivi di un anno di preammortamento, un importo variabile dai 100.000 ai 600.000 euro e la garanzia fino al 90% del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI. Il tutto grazie grazie all’implementazione di soluzioni di intelligenza artificiale e machine learning.

La stessa FINOM, che ho il piacere di guidare in Italia, è stata da subito al fianco dei nostri clienti, professionisti e imprenditori, per aiutarli a riscuotere pagamenti in modo tempestivo. Abbiamo messo in campo una nuova serie di feature in questi mesi, come il remote reminder delle fatture non ancora riscosse, che permette di mandare avvisi ai clienti che superano la scadenza di pagamento della fattura, scoraggiando i più “disattenti, e i link di pagamento associati alle fatture inviate, che sarà rilasciato nei prossimi mesi.

Insomma, i pagamenti in ritardo sono un’enorme problema di liquidità per PMI e professionisti, ma per fortuna il fintech può avere un ruolo importante nel dare ossigeno e migliorare il sistema.

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