Exchange e Wallet: differenze, vantaggi e quali usare

Comprare bitcoin può risultare facile, tuttavia ci sono alcuni consigli che potrebbero salvarti dalla perdita delle tue criptovalute.
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Dopo due articoli teorici è arrivato il momento di spostarci sulla pratica: come comprare Bitcoin? Cosa fare dopo averli comprati? Come non perderli? Che differenza c’è tra un Wallet e un Exchange?

Come comprare Bitcoin?

Ci sono diverse strade per comprare Bitcoin: exchange, ATM in contanti, app di banche, wallet. Però l'opzione più comune è sicuramente quella di usare un exchange.

Un Exchange non è altro che il nuovo cambiavalute: si occupa di cambiare valute in altre valute proprio come nel mondo reale. La differenza tra un exchange e un cambiavalute classico è che l’exchange opera nel mondo delle criptovalute oltre che su monete fiat o a corso legale.

Esistono diversi tipi di exchange:

  1. crypto-to-crypto: non supportano le monete fiat (euro, dollari ecc). Potrai effettuare cambi solo tra criptovalute che già possiedi e andrai a depositare all’interno della piattaforma.
  2. fiat-to-crypto: all’interno di questi exchange potrai cambiare criptovalute in moneta fiat e viceversa: andrai a depositare euro tramite bonifico o carta di credito e comprerai bitcoin.

I primi exchange del mondo Bitcoin si occupavano di incrociare banalmente domanda o offerta tra gli utenti della piattaforma, oggi queste aziende offrono tantissime funzionalità aggiuntive: staking, farming, lending, margin trading. Ignora tutte queste funzionalità fino a quando non sarai esperto, rischieresti di perdere fondi e di saltare step essenziali per la tua formazione.

Il vocabolario degli exchange

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Prima di lanciarti nel tuo primo acquisto di bitcoin sarà meglio imparare alcuni termini:

KYC/AML: know your customer / anti money laundering. Questo termine inglese indica tutte le procedure che un exchange deve seguire al fine di evitare riciclaggio di denaro e identificare i propri clienti. Queste misure ti obbligano a caricare quindi documenti come carta d’identità/passaporto oppure la bolletta di casa per dimostrare di vivere dove indicato in fase di registrazione.

TIER: molti exchange offrono diversi livelli di “utenti”, più documenti carichi più l’exchange si fiderà a farti muovere grandi cifre. Questi livelli vengono spesso chiamati tiers; inizia pure dal tier più basso, quando raggiungerai il limite del tuo livello ti verrà sicuramente comunicato.

ACCOUNT BUSINESS: se vuoi comprare e vendere Bitcoin a nome della tua azienda dovrai aprire un account business, caratterizzato da una procedura KYC/AML diversa.

FEE: traduzione di “commissione”, è la commissione che andrai a pagare all’exchange per i servizi offerti. Se vuoi conoscere le commissioni di un exchange ti consiglio di cercare su google “nome exchange + fees” e troverai tra i primi risultati una pagina dedicata alle fee dell’exchange. Esistono diversi tipi di fee:

  • trading fee, applicata quando inserisci un ordine di acquisto o di vendita;
  • withdrawal fee, commissione che pagherai per portare i tuoi satoshi (frazioni di bitcoin) o altcoin fuori dall’exchange verso il tuo wallet.

Quali sono gli exchange più famosi?

Non esiste un exchange migliore di tutti gli altri, spesso le persone si affezionano ad una piattaforma in particolare in base alle loro esigenze e utilizzano parametri diversi, qualcuno preferisce una maggior disponibilità di altcoin (Binance per esempio ne è ricco), altri le funzionalità di sicurezza (Bitfinex offre un buon livello di sicurezza) altri ancora preferiscono exchange Bitcoin-only, aziende quindi che operano solo su fiat e Bitcoin.

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Di seguito troverai una lista di exchange che personalmente ti consiglio:

  • Bitfinex
  • Kraken
  • Relai
  • Bity
  • Binance

Cos’è un wallet e perché è diverso da un Exchange?

Dopo che avrai convertito i tuoi Euro o Dollari in Bitcoin (o qualche altra criptovaluta) uno dei consigli più importanti è effettuare il withdraw delle tue monete, cioè portarle fuori dall’exchange. Perchè è meglio portarle fuori dall’exchange? Per tantissimi motivi che possono essere riassunti in una famosa frase: not your keys, not your bitcoins. Un exchange può essere hackerato, il tuo account può essere hackerato tramite diversi punti di attacco oppure l’azienda fallire.

I wallet invece sono software che ti permettono di custodire i tuoi crypto-asset in totale autonomia, questo vuol dire che sarai l’unico responsabile. Il concetto più importante da imparare quando si usano i wallet è il seed, una frase di 12 o 24 parole (italiane o inglesi, dipende dalla configurazione del wallet) che ti garantiranno completo accesso al tuo patrimonio.

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Se dovessi perdere o disinstallare il tuo wallet potrai recuperare tutte le informazioni grazie al tuo seed, è fondamentale quindi che tu lo custodisca con massima cura. Ricordati inoltre che se qualcuno dovesse rubarti il seed perderai tutti i fondi, quindi non tenerlo all’interno del tuo blocco note insieme alla lista della spesa, ma piuttosto in un luogo sicuro!

Una delle soluzioni più semplici per mettersi in sicurezza è Green Wallet, un wallet Bitcoin-only che offre una tecnologia chiamata “multisig” che significa multi-signature consente infatti una configurazione che richiede almeno due chiavi per autorizzare una transazione e in questo modo aumenta la tua sicurezza.

Se utilizzerai Green Wallet il tuo wallet verrà legato a due chiavi: una verrà salvata all’interno del tuo smartphone e una nel server di Blockstream, che applicherà la sua volontà di spesa solo dopo l’inserimento del codice 2FA come abbiamo spiegato all’interno di questo articolo.

Non tutti i wallet sono uguali

Esistono tanti wallet disponibili oggi, tuttavia non devi credere che tutti siano uguali. La caratteristica che personalmente ritengo fondamentale è che sia Open Source, sconsiglio assolutamente l’utilizzo di un wallet closed-source, il cui codice quindi non possa essere verificato indipendentemente dalla comunità.

Esistono due grandi tipologie di wallet:

  1. custodian: le chiavi private sono salvate e quindi custodite dall’azienda fornitrice del servizio con le stesse problematiche viste nel capitolo precedente.
  2. non-custodian: le chiavi private sono salvate solamente all’interno del tuo dispositivo.

Queste due non sono le sole categorie che possiamo trovare all’interno del mondo wallet, che potremmo classificare anche in:

  1. Bitcoin-only: Green Wallet, Electrum
  2. multi-currency: potrai custodire tante criptovalute diverse. Fanno parte di questa categoria Trust Wallet, Exodus.

Alcuni servizi ti permettono addirittura di comprare Bitcoin e altcoin direttamente dall’app, ad esempio Edge oppure 2gether.

Wallet Lightning Network: i wallet più moderni

Come probabilmente saprai il protocollo Bitcoin offre 7 transazioni al secondo. Tutto il mondo deve quindi dividersi questo piccolo spazio all’interno della Blockchain e proprio per questo motivo sono nati i cosiddetti “layers 2”, protocolli sopra la Blockchain di Bitcoin che offrono transazioni istantanee e con meno commissioni; il protocollo più famoso e più utilizzato al giorno d’oggi è Lightning Network e alcuni wallet offrono un’esperienza utente moderna.

Parliamo di wallet quali BlueWallet, Phoenix, Muun, Wallet of Satoshi, Breez. Utilizzando questi wallet potrai sfruttare questo protocollo P2P, tuttavia ti consiglio di iniziare da un wallet classico, per poi spostarti su altre tecnologie come Lightning Network o Liquid solo una volta che sarai più esperto.

Hardware Wallet, aggiungiamo un po’ di carne al fuoco

Tutti i wallet precedentemente citati sono wallet software cioè app da installare su smartphone, tablet o computer. Se desideri uno strumento dedicato alla custodia puoi considerare l'acquisto di un hardware wallet, come un Trezor o un ColdCard.

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Un hardware wallet è un dispositivo dotato di un chip speciale chiamato Secure Element al cui interno vengono salvate le chiavi private (segrete!) del tuo wallet con l'obiettivo di non farle mai uscire dal chip interno. Utilizzando un hardware wallet potrai essere più tranquillo nell'utilizzo del tuo wallet anche usando uno smartphone (tramite cavo OTG) oppure computer (tramite USB nel caso di Ledger/Trezor oppure SD Card nel caso del ColdCard) che utilizzi quotidianamente e quindi vulnerabile a virus come trojan o keylogger.

Conclusioni

Riassumendo, ci sono poche regole per evitare di perdere Bitcoin:

  1. utilizza un nuovo account mail per aprire l’account e una password che non hai mai usato prima, ti consiglio di usare un Password Manager come KeePassXC;
  2. imposta sempre 2FA tramite Authy o Google Authenticator;
  3. non fidarti mai di chi ti contatterà sui social (Facebook, Telegram) dicendo di essere il supporto clienti, stanno cercando di truffarti!
  4. a meno che tu non sia un trader, porta i tuoi fondi su un wallet non-custodian e ricordati di scrivere il seed correttamente.

Con queste ultime regole d’oro si è concluso il terzo capitolo della rubrica su Bitcoin. Se ti sei perso i primi due articoli, eccoli qui:

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Simone Da Re

Bitcoin Consultant & Software Developer