Embedded finance: di cosa si tratta e cosa comporta per il fintech

Il futuro dell’industria finanziaria ha il nome di embedded finance, ovvero finanza incorporata; i servizi finanziari sono sempre più integrati.
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L’embedded finance è l’unione tra un fornitore di servizi non finanziari (come, per esempio, un servizio di car sharing o di food delivery) e un servizio finanziario (avvio dei pagamenti, stipulazione assicurazioni o richiesta prestiti).

Il mondo della finanza, già da tempo, sta attraversando un periodo di evoluzione che, con le misure di contenimento della pandemia globale, conosce un periodo di rapida accelerazione, il cui culmine è rappresentato dalla “finanza integrata”. Forse, uno degli step più importanti nel mondo dei servizi finanziari. Secondo un report di 11:FS, l’embedded finance è destinata a raggiungere un valore di 3,6 trilioni di dollari entro il 2030.

Gli innovatori stanno comprendendo sempre più velocemente che la chiave per fidelizzare i propri clienti e aumentare la conversione sta nell’offrire interfacce accessibili ed esperienze utenti migliori. Uno dei modi in cui molte aziende stanno creando un'esperienza utente superiore per i clienti è proprio attraverso lo sviluppo della finanza incorporata, che permette agli utenti di un servizio non finanziario di poter svolgere attività finanziarie senza lasciare l’app in questione. Senza frizioni e in maniera agile.

Open banking e embedded finance

Quando si parla di embedded finance, non si può fare a meno di menzionare l’open banking. Con l'emanazione della direttiva europea sui pagamenti digitali del 2018 (PSD2), l’open banking è infatti diventato parte integrante della trasformazione dell’industria dei servizi bancari. Grazie all’entrata in vigore della normativa PSD2, i TPPs (third-party providers o servizi terzi) hanno potuto avere accesso a dati che prima erano monopolio esclusivo delle banche: proprio in seno a questa trasformazione, è nata l’embedded finance.

Lo scopo di questo cambiamento è incentivare l’innovazione e la competizione, permettendo ai consumatori finali di poter migliorare il modo in cui gestiscono le proprie finanze e rendendo loro la vita più facile.

Esempi di embedded finance

Per capire meglio questa nuova tendenza, riportiamo alcuni degli esempi di uso più comune di embedded finance.

Uno su tutti è certamente Amazon che, tra le opzioni di pagamento, offre “Buy Now, Pay Later” (letteralmente, “compra ora, paga dopo”), convertendo il costo della spesa in un prestito automatico, direttamente accessibile dal sito, senza che l’utente debba abbandonarlo e senza stipulare un contratto con un'agenzia di prestiti.

Anche Shopify, una delle piattaforme di ecommerce più nota, ha sviluppato embedded finance, consentendo agli imprenditori di aprire un conto corrente, aiutandoli a distinguere tra i loro conti correnti privati e quelli del loro business, restando sulla stessa piattaforma .

Possiamo trovare esempi di embedded finance anche nell'industria del ride-sharing: sia Uber che Lyft (competitor nel settore) offrono la possibilità ai propri utenti di salire su un’autovettura, compiere il tragitto prescelto e arrivare a destinazione senza preoccuparsi del pagamento; un nuovo acquisto può essere istantaneamente suddiviso in pagamenti a rate, senza frizioni e senza spese di carta di credito. Con un solo click in più, gli utenti che lo desiderano possono anche stipulare un’assicurazione.

Troviamo un caso di successo anche nel “Bel Paese”. Matteo Concas, Head of Global Digital Banking Solutions presso Enel X, sta portando una delle più grandi aziende energetiche d’Europa nel mondo dei servizi finanziari, grazie ad una precisa visione e alla conoscenza dell’open banking: Enel X sta infatti costruendo un ecosistema abilitato da una tecnologia finanziaria all'avanguardia che fornisce ai suoi clienti servizi di gestione finanziaria altamente personalizzati, con la possibilità di gestire pagamenti e spese. Grazie a questa tecnologia (supportata da Tink) tutti i clienti di Enel X dispongono di un’interfaccia unica – quella dell’App di Enel X Pay – a cui accedere per avere una supervisione di tutte le proprie finanze familiari.

Inoltre Enel X, a seguito dell’acquisizione di Paytipper nel 2019, sta sviluppando servizi di acquisizione di pagamenti con soluzioni destinate ai punti vendita per aiutare i commercianti ad accettare pagamenti elettronici a un costo molto più basso.

Nel considerare che siamo solo all’inizio di questa evoluzione, nel prossimo futuro ci possiamo aspettare sempre più casi d’uso di embedded finance, con le combinazioni più disparate, dal turismo al mondo assicurativo, dalle agenzie immobiliari al segmento dei prestiti: ogni impresa ha davvero moltissime alternative per integrare i suoi modelli di business con i servizi finanziari. Basta coglierne l’opportunità.

I vantaggi dell’embedded finance

La finanza incorporata è sempre più diffusa perché porta molteplici vantaggi sia agli utenti finali sia alle aziende che ne fanno uso.

Il vantaggio per l’utente finale è una maggiore semplicità e un’offerta sempre più ricca poiché, come accennato, l’embedded finance fornisce un’interfaccia che rende le transazioni semplici e intuitive, migliorando l’esperienza utente, al quale verranno offerte maggiore convenienza, transazioni più veloci e risparmio di tempo e fatica.

Di conseguenza, tutti questi vantaggi si traducono in più entrate per le aziende: quando viene offerto ai consumatori un processo intuitivo, questi sono più facilmente disposti a spendere di più. Inoltre, con un'interfaccia più user-friendly, i clienti vorranno continuare a usare i prodotti di un’azienda che può così capitalizzare la loro fedeltà.

Sebbene questa “rivoluzione finanziaria” sia appena iniziata, l’embedded finance può già essere considerata come il futuro dei servizi finanziari: un futuro che gli istituti finanziari non possono ignorare.

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