Ecobonus 110%: nasce marketplace per scambio di crediti fiscali

Crif e Workinvoice, affiancate da PwC, sviluppano marketplace che consente di monetizzare i crediti fiscali, con focus iniziale su Superbonus 110%.
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Un marketplace dove si potranno negoziare i crediti fiscali, a partire da quelli del cosiddetto "Super Ecobonus". A realizzarlo, per la prima volta,CRIF - azienda globale specializzata in sistemi di informazioni creditizie (SIC) e di business information, e soluzioni per il credito insieme a Workinvoice - società fintech di servizi a valore aggiunto per le imprese, che mette in contatto diretto risorse finanziarie e settore produttivo - con il supporto di PwC, in veste di advisor strategico e tecnico.

L’evoluzione normativa a cui abbiamo assistito ha abilitato un nuovo mercato aperto ad un ventaglio molto ampio ed eterogeneo di soggetti che in funzione delle loro esigenze potranno cedere o acquisire il credito in modo immediato, sicuro e indipendente anche successivamente alla prima cessione. La tecnologia, adeguati presidi tecnici e sinergia con il patrimonio informativo di CRIF ne fanno una piattaforma innovativa, efficiente pensata per garantire i più evoluti presidi a beneficio degli scambi” – afferma Alessandro Grandinetti, Markets and Clients Leader di PwC.

marketplace

La nascita della piattaforma digitale si inserisce nel quadro delle agevolazioni previste dal Decreto Rilancio, in particolare nell'ottica del nuovo Ecobonus 110%: all'interno della piattaforma sarà possibile acquistare e cedere, come credito di imposta, le detrazioni fiscali previste dalla normativa, creando, per la prima volta, un mercato dedicato ai crediti fiscali (al momento quelli relativi all'Ecobonus, in futuro anche ad altre tipologie), agevolando la trasformazione in liquidità del credito a prezzi di mercato, accelerando la diffusione dell'utilizzo degli incentivi e, in ultima istanza, supportando il settore delle costruzioni e dell'edilizia.

La piattaforma digitale sarà gestita da Workinvoice e affiancherà quella già avviata dei crediti commerciali, nasce infatti con il dublice obiettivo: da un lato, facilitare ed efficientare il processo di scambio e negoziazione tra le parti di tali crediti fiscali, fornendo agli utenti un servizio end to end su un unico strumento; dall'altro, garantire il rispetto della compliance normativa tramite verifiche tecniche e fiscali sul credito stesso.

Workinvoice gestisce da anni il più importante marketplace digitale per i crediti commerciali. A fronte dell’opportunità creata con il varo del Super Ecobonus abbiamo deciso di far evolvere il nostro modello di marketplace nella direzione dei crediti fiscali, con l’obiettivo di trasformarli, anche in questo caso, in un’asset class innovativa. Un vero e proprio mercato secondario che si estenderà ai crediti fiscali trasferibili" – commenta Matteo Tarroni, Founder & CEO di Workinvoice. “Per Workinvoice si tratta di un ulteriore importante passo della nostra strategia di realizzazione di servizi a valore aggiunto per banche e corporate che vogliono offrire alla propria base di clientela servizi digitali innovativi”.

piattaforma digitale

Con il "Super Ecobonus", le imprese edili (i soggetti che ricevono il credito) avranno, la facoltà di cessione, aprendo così la strada alla creazione di un mercato dove domanda e offerta si incontreranno al fine di scambiare crediti che potrebbero essere già stati oggetto di trasferimento tra soggetti una prima volta (si parla in questo caso di "mercato secondario" del credito).

Sul marketplace possono operare sia soggetti privati interessati alla vendita del credito per trasformarlo in liquidità sia imprese, assicurazioni, banche e fondi interessati all'acquisto dei crediti al fine di ottimizzare il proprio carico fiscale.

Il marketplace per il trasferimento dei crediti super ecobonus consentirà di sfruttare al meglio l’agevolazione prevista dal DL Rilancio coniugando l’esigenza di liquidità e/o l’offerta di detrazioni eccedenti la “tax capacity” (valore complessivo dei debiti tributari) del soggetto cedente con un possibile risparmio fiscale a beneficio del soggetto acquirente. I responsabili fiscali e/o CFO non potranno non prendere in considerazione tale opportunità” – afferma Marco Preti, General Manager di CRIF.