DeFi: un nuovo modo per investire

In questo articolo approfondiamo la DeFi e tutte le sue applicazioni, oltre a spiegare come entrare in questo mondo.
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DeFi è l'abbreviazione di decentralized finance, ossia "finanza decentralizzata". Questo termine racchiude una varietà di applicazioni finanziarie orientate a cambiare il mondo finanziario ed efficientare in termini di costi e rendimenti per gli investitori una serie di servizi attualmente offerti dagli intermediari finanziari.

Il suo scopo principale è quello di far recuperare a persone e imprese la fiducia verso la finanza, partendo da quella tradizionale ma rendendola maggiormente trasparente, sicura e democratica. Infatti la DeFi è una delle tante applicazioni della blockchain e, come dice il nome è decentralizzata, ciò significa che non è controllata da una singola autorità centrale.

Questo è importante perché i sistemi centralizzati e i gli intermediari umani possono limitare la velocità e la sofisticazione delle transazioni, offrendo agli utenti un controllo meno diretto sui loro soldi, oltre a far crescre i costi di transazione.

Caratteristiche delle piattaforme DeFi

Vediamo nello specifico alcune delle caratteristiche principali delle piattaforme DeFi:

  • Assenza di barriere all’ingresso: chiunque può iniziare ad operare in DeFi, basta un wallet e delle criptovalute;
  • Anonimato: all’interno delle piattaforme DeFi decentralizzate non si opera sotto il proprio nome, ma si è contraddistinti da un codice alfanumerico, corrispondente all’indirizzo pubblico del proprio wallet di criptovalute. Questo aspetto, fondamentale sotto alcuni aspetti, è anche un limite alla scalabilità e alla crescita della DeFi, ma questo lo approfondiremo nei prossimi articoli;
  • Composability: le applicazioni DeFi sono open source, il che significa che il codice dietro di esse è pubblico e chiunque può vederlo. Come tale, queste app possono essere utilizzate per "comporre" nuove app sfruttando e riadattando il codice.

Inoltre la DeFi si distingue perché espande l'uso della blockchain dal semplice trasferimento di valore a casi d'uso finanziari ben più complessi e perché, per la prima volta, permette a tutti di accedere ad una finanza non censurabile e senza barriere all’ingresso, dando così accesso a strumenti finanziari anche agli 1.7 miliardi di persone unbanked (ossia che non dispongono di un conto bancario, magari a causa della mancanza di documenti).

Ma il dato che più colpisce se si parla dei numeri della DeFi e della sua crescita, è quello mostrato dal grafico in basso, ossia il DeFi TVL (total value locked), in italiano il valore totale immobilizato in protocolli DeFi. La crescita della finanza decentralizzata ha avuto infatti uno sprint enorme da inizio 2021, che l’ha portata a crescere nel passato anno solare di ben 25 volte!

TVL Defi

Ma come funziona la DeFi nello specifico?

La maggior parte delle applicazioni di finanza decentralizzata sono costruite su Ethereum, il protocollo su cui è basata la criptovaluta seconda per capitalizzazione (Ether). Questo protocollo si distingue da Bitcoin in quanto è maggiormente congeniale al fine di costruire altri tipi di applicazioni decentralizzate, e non è usata solo per le transazioni.

Questo perché la piattaforma di Ethereum offre molta più flessibilità per gli smart contract, ossia dei contratti che eseguono automaticamente le transazioni se vengono soddisfatte determinate condizioni. Il linguaggio di programmazione di Ethereum, ossia Solidity, è specificamente progettato per creare e distribuire tali contratti intelligenti.

Per esempio, diciamo che un utente vuole che il suo denaro sia inviato ad un amico martedì prossimo, ma solo se la temperatura sale sopra i 30 gradi centigradi secondo il sito ilmeteo.it. Tali regole possono essere scritte in uno smart contract. La DeFi è costituita da vari smart contracts che interagiscono tra di loro.

Tuttavia, Ethereum non è l’unica blockchain che offre la possibilità di operare nella DeFi, sempre più blockchain infatti stanno sviluppando il proprio ecosistema di finanza decentralizzata come driver di crescita anche del proprio token, ma di questo parleremo nei prossimi articoli della rubrica, entrando più nello specifico delle varie opportunità che offre la finanza decentralizzata.

Come accedere alla DeFi

  • Exchange decentralizzati (DEX): le piattaforme di scambi decentralizzati online permettono agli utenti di accedere alla finanza decentralizzata senza bisogno di alcuna registrazione, sarà necessario semplicemente connettersi con il proprio wallet.
    Il wallet più famoso è Metamask, che è supportato da tutti i DEX. Accedendo ai DEX si entra in una piattaforma finanziaria che collega gli utenti direttamente in modo che possano operare in maniera “peer to peer”, ossia fare operazioni tra loro senza doversi fidare di un intermediario.
    I maggiori esempi di DEX sono dYdX o Uniswap, ma ne nascono una quantità sempre crescente giorno dopo giorno.
  • Exchange centralizzati (CEX): operare nella finanza decentralizzata attraverso un exchange centralizzato è una contraddizione in termini, tuttavia per le persone meno esperte può essere d’aiuto operare tramite i CEX all’inizio, soprattutto perché l’user experience di queste piattaforme è più intuitiva il più delle volte. Alcuni esempi sono Binance e FTX.

Le differenti applicazioni DeFi

I tipi più popolari di applicazioni nella finanza decentralizzata includono:

  • DeFi lending e borrowing: le piattaforme di prestito DeFi hanno lo scopo di offrire prestiti di criptovalute in un modo trustless, cioè senza intermediari e permettono agli utenti di mettere a disposizione le loro criptomonete sulla piattaforma e trarne un profitto con un meccanismo di P2P lending. Allo stesso modo colui che richiede fondi li potrà prendere direttamente un prestito attraverso la piattaforma decentralizzata pagando un interesse. Alcuni esempi di piattaforme di DeFi lending sono Compound e Aave.
  • Staking: in alcuni protocolli blockchain chiamati “Proof of stake”, al fine di emettere nuove criptovalute c’è bisogno di validatori che confermino che la transazione sia legittima. Al fine di essere un validatore, in questi protocolli si devono avere delle criptovalute di quel protocollo in portafoglio, per dimostrare di avere un interesse nella buona riuscita e legittimità di tale protocollo. In questi protocolli, tramite il liquidity mining le persone possono mettere a disposizione le proprie criptomonete per validare delle transazioni e ricevere in cambio un reward sotto forma di tasso d’interesse. Alcuni esempi di piattaforme dove è possibile fare staking sono MakerDAO e yearn.finance.
  • Yield farming: per i trader consapevoli che sono disposti ad assumersi il rischio, c'è lo yield farming, in cui gli utenti ottengono interessi passivi sulle loro criptomonete depositandole in un pool di liquidità, da cui potranno attingere altri utenti di quel protocollo per finanziarsi. Gli interessi ottenuti sono molto più alti di quelli che si otterebbero in dei depositi vincolati in banca. Tuttavia, a maggior rendimento equivale sempre maggior rischio. Esempi di piattaforme dove si può fare yield finance sono Curve Finance o Uniswap.
  • Swapping: tramite lo swapping, nei DEX, è possibile scambiare una criptomoneta per un’altra o una criptomoneta per una stablecoin. La tariffa applicata dipende dalla blockchain che si utilizza, infatti sarà equivalente solo alle gas fees, ossia la ricompensa per i minatori. Esempi di piattaforme dove si può fare swapping sono Umbria Network o SushiSwap.

Criptovalute utilizzate nei protocolli DeFi

Alcuni esempi di criptovalute utilizzate nei protocolli di finanza decentralizzata sono:

  • Stablecoins: una criptovaluta il cui valore è legato ad un asset come una moneta fiat (il dollaro o l'euro, per esempio) per stabilizzarne il prezzo.
  • Bitcoin "avvolti" (WBTC): un modo di inviare bitcoin alla rete Ethereum in modo che il bitcoin possa essere utilizzato direttamente nel sistema DeFi di Ethereum. I WBTC permettono agli utenti di guadagnare interessi sui bitcoin che prestano attraverso le piattaforme di decentralized lending.

Tuttavia ci sono molte altre criptovalute che vengono utilizzate nei diversi protocolli.

Conclusioni

Eccoci arrivati alla fine del primo articolo della rubrica di Fintastico "Finanza Decentralizzata, DeFi: guida completa". In questo articolo abbiamo voluto condividere con voi le basi teoriche per chi si sta avvicinando a questo interessantissimo mondo, nelle prossime puntate entreremo più nello specifico e approfondiremo maggiormente questi temi.

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Daniele Marino

25, Business Analyst @Fintastico