DAICO: un nuovo modo di finanziare le startup

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DAICO

Il crollo endemico di questi giorni ha fatto emergere il peso della variabile psicologica all'interno del mercato. I recenti capitali arrivati nel mercato delle criptovalute e del denaro elettronico non provengono tutti da investitori istituzionali, anzi. 

In pochi avevano considerato la variabile emotiva e speculativa di questi nuovi attori che, essendo a conoscenza delle plusvalenze conseguite tramite Bitcoin, Ethereum, Ripple e Monero sperano di ottenere un guadagno almeno paragonabile a quelli precedentemente citati. In che modo? investono su qualsiasi token che abbia un valore nominale basso sperando in una crescita molto repentina. Questa "strategia" speculativa ha anche un nome, la chiamano chipping

Questo mercato rialzista ha favorito la nascita di una moltitudine di aziende che, per raccogliere capitale, utilizzano gli smart contracts di Ethereum per promuovere delle ICOs (Initial Coin Offerings). Tramite le ICOs continuano ad essere raccolte quantità spropositate di dollari per progetti giudicati in toto sull'aspettativa di sviluppo di un prodotto o che addirittura non promettono nulla di concreto. Sta nascendo una nuova generazione di trader/investitori che non ha reale conoscenza delle startup su cui si sta esponendo. Tutto questo accade all'interno di un cono d'ombra legislativo che permette il prolificare di truffe e token pressocché inutili, anche se scambiabili sul mercato. In questo modo, il protocollo ICO sta diventando deleterio per tutto l'ecosistema, a rimetterci sono le imprese che potrebbero utilizzarlo per lanciare progetti veramente innovativi. 

Quanto è preoccupante il fenomeno?

Le Altcoin (monete alternative) coprono ora circa il 67% dell'intero mercato delle criptovalute, che conta complessivamente circa 550 miliardi di dollari. 

CoinMarketCap

Fonte: CoinMarketCap

Il grafico qui sopra rappresenta l'indice di dominanza del Bitcoin (BTC) nel mercato delle criptovalute. Da metà 2017 il Bitcoin questo indice ha incominciato a diminuire attestandosi negli ultimi giorni intorno al 35% a causa della crescita delle altcoin.

Questa crescita di volumi non è passata inosservata, infatti l'ente garante dei mercati finanziari americani ha già cominciato a preoccuparsi del fenomeno. 

La SEC ha annunciato alcune indagini su ICOs che non hanno rispettato le leggi prestabilite per la raccolta di capitali. Una di queste è Tezos che ha raccolto 232 milioni di dollari, l'altra è la "the DAO" che ha causato notevoli problemi anche ad Ethereum.

Questa settimana si è conclusa la prima ICO italiana: la società CharityStars ha raccolto in soli 90 minuti oltre 6 milioni di dollari. CharityStars si propone di rivoluzionare il mercato delle donazioni utilizzando gli AidCoin, un token che renderà le donazioni completamente pubbliche e trasparenti. Senza nulla togliere alla nobile iniziativa, questa notizia evidenza quanto la raccolta di cospicui capitali sia diventata relativamente "semplice", nonostante il lavoro di preparazione che bisogna affrontare nel lancio di una ICO.

Le DAICO

In attesa di un mancato intervento del legislatore forse l'ecosistema è riuscito a regolamentarsi da solo. Il 6 gennaio Vitalik Buterin, uno dei fondatori di Ethereum, ha rilasciato la spiegazione di un nuovo protocollo utilizzabile per la raccolta di capitali, le DAICO. Nella pratica la DAICO è il risultato di una fusione tra i vantaggi delle DAO (Organizzazioni Autonome Decentralizzate) e il modello ICO.

DAICO

Fonte: ethresear.ch

Il contratto DAICO avvia la raccolta capitale specificando la procedura richiesta per la contribuzione che può essere promossa nei metodi standard di una ICO. Gli investitori ricevono i token in cambio degli ETH "prestati". Alla fine del periodo di contribuzione il capitale sarà determinato e i token ricevuti in cambio diventeranno scambiabili sui mercati. 

Differenze con le normali ICO

Attraverso il codice delle DAICO, una volta determinata la somma di ETH raccolta, gli stakeholders o meglio token holders potranno esercitare i loro interessi imponendo un limite sulla quantità giornaliera di ETH prelevabile dai founders/sviluppatori. Il limite di prelievo potrà essere modificato solo con il voto dei token holders. Il quorum della votazione sarà predeterminato. I token holders potranno votare per due differenti modifiche del codice:

  • Aumentare dell'ammontare ritirabile
  • Risoluzione del contratto: i fondi verranno restituiti in proporzione a tutti gli investitori

Quali potrebbero essere i vantaggi?

Il modello proposto potrà evitare che gli sviluppatori e i founders dei progetti destinatari di così tanti fondi sprechino i capitali attraverso "politiche aziendali" dubbie. Il protocollo DAICO potrà tutelare maggiormente gli investitori che potranno richiedere il risarcimento dei fondi e allo stesso modo difenderà gli sviluppatori dalla malizia nei confronti del progetto. 

La tokenizzazione è uno dei fenomeni più acclamati del momento. Tutto sta diventando liquido: la musica (Spotify), i film e le serie televisive (Netflix), la moneta (Bitcoin), anche gli asset con le ICOs stanno diventando liquidi. Diverse volte la tokenizzazione è stata definita come la nuova frontiera del private equity e del venture capital. In uno scenario di questo genere le DAICO potrebbero fornire maggiori strumenti di garanzia e tutela per gli investitori, rendendo più efficiente la governance aziendale e incentivando gli investimenti.

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